crown-of-thornsGesù Cristo ha compiuto l’espiazione dei nostri peccati, in quanto Lui morendo sulla croce per i nostri peccati e con i nostri peccati su di lui ha pagato il prezzo che era necessario fosse pagato in favore nostro affinché noi fossimo perdonati e riconciliati con Dio. E questo prezzo fu il suo sangue perchè “senza spargimento di sangue non c’è remissione” (Ebrei 9:22). Ecco perché Gesù, nella notte che fu tradito quando prese il calice, disse ai suoi discepoli: “…. questo è il mio sangue, il sangue del patto, il quale è sparso per molti per la remissione dei peccati” (Matt. 26:28), ed ecco perché sempre Gesù tempo prima aveva detto che il Figliuol dell’uomo, cioè lui, era venuto per “dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti” (Matt. 20:28).

Questo atto riconciliatorio compiuto da Gesù Cristo era stato prefigurato e preannunciato da Dio nella legge quando stabilì cosa doveva fare il sommo sacerdote una volta all’anno per compiere l’espiazione dei suoi peccati e di quelli del popolo. Ecco quanto disse Dio: “Aaronne offrirà dunque il giovenco del sacrifizio per il peccato per sé, e farà l’espiazione per sé e per la sua casa; e scannerà il giovenco del sacrifizio per il peccato per sé. Poi prenderà un turibolo pieno di carboni accesi tolti di sopra all’altare davanti all’Eterno, e due manate piene di profumo fragrante polverizzato; e porterà ogni cosa di là dal velo. Metterà il profumo sul fuoco davanti all’Eterno, affinché il nuvolo del profumo copra il propiziatorio che è sulla testimonianza, e non morrà. Poi prenderà del sangue del giovenco, e ne aspergerà col dito il propiziatorio dal lato d’oriente, e farà sette volte l’aspersione del sangue col dito, davanti al propiziatorio. Poi scannerà il capro del sacrifizio per il peccato, che è per il popolo, e ne porterà il sangue di là dal velo; e farà di questo sangue quello che ha fatto del sangue del giovenco: ne farà l’aspersione sul propiziatorio e davanti al propiziatorio. Così farà l’espiazione per il santuario, a motivo delle impurità dei figliuoli d’Israele, delle loro trasgressioni e di tutti i loro peccati” (Lev. 16:11-16).

Come si può vedere, era necessario che il sacerdote immolasse degli animali e offrisse il loro sangue per compiere l’espiazione dei peccati, perché come disse sempre Dio “il sangue è quello che fa l’espiazione mediante la vita” (Lev. 17:11). In quel caso però il sommo sacerdote essendo anche lui un uomo “circondato da infermità” (Ebr. 5:2) era obbligato ad offrire dei sacrifici espiatori anche per i suoi propri peccati, oltre che per quelli di tutto il popolo (cfr. Ebr. 5:2-3). Venuto però Gesù Cristo, il Sommo Sacerdote secondo l’ordine di Melchisedec, quindi appartenente ad un ordine superiore a quello di Aaronne; stabilito da Dio in eterno perché siccome dimora in eterno ha un sacerdozio che non si trasmette (cfr. Ebr. 7:24); e non senza giuramento a differenza dei sommi sacerdoti dell’Antico Patto; e santo e immacolato e innocente perché non conobbe peccato, egli offrì se stesso puro di ogni colpa a Dio per i nostri peccati (cfr. Ebr. 7:27; 10:12) compiendo una espiazione migliore di quella che compiva una volta all’anno il sommo sacerdote perché questa toglie i peccati dalla coscienza, quella invece non li toglieva “perché è impossibile che il sangue di tori e di becchi tolga i peccati” (Ebr. 10:4).

A Cristo Gesù, il Figlio di Dio che dopo avere compiuta la purificazione dei nostri peccati, ascese alla destra della Maestà nei luoghi altissimi, sia la gloria ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro


Tratto da: http://giacintobutindaro.org/2010/05/14/gesu-cristo-ha-compiuto-l%E2%80%99espiazione-dei-nostri-peccati/