album_collage_christian_edition_by_tacorampageribz-d5bnhayINTRODUZIONE

Roma, Settembre 2011

Vista la diffusione che ha avuto fino ad ora la cosiddetta musica rock cristiana, e non solo questo tipo di musica, in mezzo alle Chiese, mi sono trovato costretto a scrivervi, fratelli, per mettervi in guardia dagli effetti deleteri sia a livello spirituale che a livello fisico che questo tipo di musica ha su coloro che la suonano e l’ascoltano.

In questo mio libro ho introdotto degli scritti di altri che hanno trattato in maniera approfondita e molto documentata alcuni aspetti della musica rock; ho ritenuto opportuno farlo visto l’importanza dell’argomento.

Dal canto mio, spero che coloro che in mezzo alle Chiese hanno fatto spazio a questa musica diabolica, si ravvedano e la rigettino.

LA MUSICA ROCK PER EVANGELIZZARE E LODARE DIO

‘La musica rock (conosciuta, spesso, anche solo come rock) è un genere musicale, nato nel corso degli anni cinquanta e anni sessanta negli Stati Uniti e nel Regno Unito, che trae le sue origini nella musica dei decenni precedenti, in particolare nel rock and roll, nel rhythm and blues, nel country, con richiami di musica folk. Il suono del rock ruota spesso intorno alla chitarra elettrica, alla quale si aggiungono strumenti ritmici come il basso elettrico la batteria, e strumenti a tastiera come l’organo Hammond, il pianoforte, la tastiera e, alla fine degli anni sessanta, sintetizzatore; altri strumenti come il sassofono e l’armonica sono usati, perlopiù per assolo. Possono essere inoltre presenti archi (violino e violoncello) ed ottoni (tromba e trombone)’ (http://it.wikipedia.org/wiki/Rock).

Ora, molti Cristiani affermano che la musica rock, come anche altri tipi di musica contemporanea (come il rap e la disco), può e deve essere usata per raggiungere i perduti con il Vangelo, cioè affermano che la musica rock è un mezzo per comunicare il Vangelo ai giovani che non conoscono Dio affinchè essi siano salvati.

Quelli che affermano ciò, lo fanno citando le seguenti parole dell’apostolo Paolo: “Poiché, pur essendo libero da tutti, mi son fatto servo a tutti, per guadagnarne il maggior numero; e coi Giudei, mi son fatto Giudeo, per guadagnare i Giudei; con quelli che son sotto la legge, mi son fatto come uno sotto la legge (benché io stesso non sia sottoposto alla legge), per guadagnare quelli che son sotto la legge; con quelli che son senza legge, mi son fatto come se fossi senza legge (benché io non sia senza legge riguardo a Dio, ma sotto la legge di Cristo), per guadagnare quelli che son senza legge. Coi deboli mi son fatto debole, per guadagnare i deboli; mi faccio ogni cosa a tutti, per salvarne ad ogni modo alcuni” (1 Corinzi 9:19-22). Per cui secondo costoro, la Scrittura autorizza ad usare la musica rock per guadagnare le anime a Cristo. Inoltre, la musica rock può essere usata anche per lodare e glorificare il Signore!

La ragione per cui affermano e pensano ciò è che secondo loro ogni tipo di musica è adatta a portare il messaggio della croce ai perduti e a glorificare Gesù Cristo, in quanto la musica è neutrale.

Ecco per esempio una dichiarazione apparsa su CCM Magazine: ‘Noi sosteniamo che queste verità siano evidenti; che tutta la musica è stata creata uguale, che nessun strumento o genere di musica è in sè stesso malvagio – che la diversità dell’espressione musicale che fuoriesce dall’uomo non è che una prova dell’illimitata creatività del nostro Padre Celeste’ (CCM Magazine, Novembre 1988, pag. 12).

Keith Green (1953-1982), noto cantautore e cantante gospel americano, morto in giovane età in un incidente aereo, che era a favore dell’uso della musica rock per attirare i peccatori, nel suo scritto ‘Can God Use Rock Music?’ (Può Dio usare la musica rock?) ebbe a dichiarare: ‘Io credo che la musica in sè stessa è una forza neutrale’ (da: http://www.lastdaysministries.org/).

Larry Norman (1947-2008), che è considerato ‘il padre del rock ‘cristiano’ scrisse una canzone intitolata ‘Why Should the Devil Have All the Good Music?’ che tradotto significa ‘Perchè il diavolo deve avere tutta la buona musica?’, che esprime quale sia la convinzione dei cosiddetti cantanti rock cristiani in merito alla musica rock e ad altri tipi di musica, e cioè che si tratta comunque di buona musica che si può usare al fine di evangelizzare e glorificare Dio! Peraltro questa loro affermazione è offensiva nei confronti di Dio, perchè implicitamente è come se dicesse che Dio non ha alcuna buona musica.

Ma le cose non stanno affatto così, alla luce della Sacra Scrittura, e adesso ve lo dimostrerò.

CONFUTAZIONE

LA MIA TESTIMONIANZA

Prima però voglio dirvi che pure io ho pensato per un certo periodo della mia vita, dopo la mia conversione, che la musica rock può essere usata per raggiungere i perduti, perchè dopo essere stato salvato nel 1983 (a quel tempo avevo circa 19 anni) mi misi ad ascoltare la cosiddetta musica rock cristiana suonata da alcuni gruppi rock ‘cristiani’ come i Jerusalem, e la Resurrection Band, ma ascoltavo anche cantanti rock come il sopra citato Larry Norman, e li ascoltai per circa due anni.

Venni a conoscenza della musica rock cristiana durante il mio secondo viaggio in Inghilterra (1984), perchè in quel tempo in Italia non esisteva ancora. Mi piaceva quel tipo di musica e pensavo che poteva essere veramente usata per raggiungere i giovani con il Vangelo di Cristo. Non potevo fare a meno di ascoltarla. Cercai persino di convincere mio papà, mia nonna, ed altri Cristiani, dell’utilità di questo tipo di musica, ma senza successo. Ricordo anche che quando evangelizzavo i giovani, gli parlavo dei cantanti rock ‘cristiani’ e gli facevo anche sentire alcune di queste canzoni rock, ed anche se non capivano l’Inglese o magari capivano ben poco, io pensavo: ‘In questa maniera si sentiranno attratti al Vangelo e lo accetteranno!’ Ero sincero, volevo veramente guadagnare quei giovani a Cristo, usandomi della musica rock ‘cristiana’. Partecipai anche ad un concerto rock cristiano durante il mio soggiorno in Inghilterra nel 1984. Per me non c’era nulla di male nell’usare la musica rock cristiana come anche altri tipi di musica moderna per evangelizzare e glorificare Dio! Ero persuaso che fin tanto che la musica conteneva il messaggio della salvezza, o parlava di Gesù, un Cristiano la potesse suonare per trasmettere il messaggio ai perduti. Ma mi sbagliavo.

Mi domanderete a questo punto: ‘Come sei quindi arrivato alla conclusione che un Cristiano non deve suonare e neppure ascoltare la cosiddetta musica rock cristiana?’ Pregando, investigando le Scritture, e santificandomi. Ricordo infatti che man mano mi santificavo e crescevo nella conoscenza della Parola di Dio, cominciavo a sentirmi sempre più disturbato e conturbato nello spirito nell’ascoltare le mie canzoni rock cristiane preferite. E ad un certo punto, non ce la feci più ad ascoltarle. E ringrazio Dio per avermi fatto forza e vinto. A Lui sia la gloria ora e in eterno. Amen.

Ora, vi spiegherò perchè la musica rock deve essere rigettata da un discepolo di Cristo Gesù.

LE ORIGINI OCCULTE DELLA MUSICA ROCK

La musica rock ha origini occulte perchè ha avuto inizio nella giungla africana tra persone devote al voodoo (o vudù) e alla magia nera.

Nel voodoo vengono adorati numerosi spiriti che sono indicati con il termine  Loa (mistero) e questi spiriti sono invocati e nutriti durante i rituali voodoo.

Durante i rituali voodoo, presieduti da sacerdoti, ci sono canti accompagnati da rulli di tamburi per tutta la durata del rituale; danze frenetiche accompagnate da percosse fisiche ai ballerini; sacrifici di animali come galline, capre, polli o cani sono macellati durante il rituale, il cui sangue talvolta viene bevuto ed il sangue riversato invece nel terreno serve per nutrire il Loa; vengono utilizzati estratti di erbe, spezie e droghe. Ogni Loa ha un particolare tipo di suono effettuato con il tamburo ed uno specifico animale sacrificale e danza.

Durante un rituale un ballerino può cadere in trance, con convulsioni e tremori ritrovandosi posseduto dallo spirito del Loa che comunica con tutto il villaggio attraverso il corpo del ballerino. La trance di queste persone talvolta dura ore ma può durare anche giorni interi.

In questi rituali quindi hanno un ruolo molto importante le percussioni o i ritmi del voodoo, al fine di invocare gli spiriti maligni; già perchè noi sappiamo che quegli spiriti che loro invocano e che si impossessano di taluni di loro facendoli entrare in trance e facendogli sentire voci e fare cose che in stato normale non farebbero, sono spiriti maligni al servizio del principe di questo mondo.

Nel diciottesimo e diciannovesimo secolo i negri che vennero catturati in Africa e portati schiavi in America, portarono con sè la loro religione, e con essa quindi anche la musica usata da essi nella loro patria di origine per contattare i demoni.

In America gli afroamericani daranno vita al ‘rhythm and blues’ (R&B), che è un espressione usata per descrivere genericamente la musica contemporanea popolare degli afroamericani. Ai suoi inizi il ‘rhythm and blues’ era una versione ritmata del blues, suonato, per la stragrande maggioranza, da afroamericani. Poi in seguito venne assimilato dai bianchi e ispirò così il rock and roll, di cui il ‘padre’ fu  Elvis Presley, che è soprannominato ‘il re del rock’.

Come dice Peter Guralnick nel suo libro ‘L’ultimo treno per Memphis/Amore senza freni’, che è una biografia su Elvis Presley: ‘Il suono creato da Elvis tra il 1954 e il 1955, per poi esplodere l’anno successivo, era rivoluzionario. Nelle sue prime esecuzioni Elvis sovrappose il country al R&B e viceversa, mescolando generi musicali che in precedenza erano separati. Elvis, pur criticato per aver cambiato radicalmente il pop e il country di quei giorni, aveva aperto la strada all’arrivo di un nuovo stile musicale, che il mondo avrebbe conosciuto con il nome di rock & roll’ (http://www.oldshep.it/biografiaelvispresley.htm).

Il termine ‘rock and roll’ secondo l’American Heritage Dictionary e il Webster’s Dictionary è sinonimo di musica rock.

LEGAMI TRA MUSICA ROCK ED OCCULTISMO

L’origine occulta del rock è confermata dal fatto che molti cantanti rock sono devoti all’occultismo od hanno qualcosa a che fare con esso, ed hanno dedicato direttamente o indirettamente le loro canzoni al diavolo. In altre parole, tra molti cantanti rock e il mondo dell’occulto ci sono dei collegamenti.

Il rock e l’occulto

Per spiegarvi questo, vi propongo questo interessante articolo dal titolo ‘Il rock e l’occulto’ di cui è autore Eric Holmberg [1] che è un Protestante Calvinista.

Rock e simboli dell’occulto

Come un cancro invisibile che inevitabilmente porta alla morte, così il seme satanico del rock è esploso in una sfacciata ossessione per l’occulto. Le allusioni criptiche al diavolo, già presenti nella musica dell’artista blues Robert Johnson (1911-1938), sono infine sfociate in una palese adorazione di Satana e dell’inferno, con i relativi simboli, liturgie, rituali e varie personalità messianiche seguaci di diversi «ordini» religiosi. Non abbiamo quindi più a che fare con piccoli culti sotterranei. Milioni di giovani sono stati travolti da questa moda. Essi continuano ad invocare questo «dio». Cominciando dai simboli associati alla religione satanica, non c’è nulla di più importante del Pentacolo. La Stella a cinque punte o Pentalfa è fondamentale nei rituali magici. Non c’è poi simbolo più usato dall’industria del rock della croce rovesciata. Gruppi come i  Mötley Crüe, gli  Slayer, i Behop Deluxe, i Metal Fatigue, i Venom, gli Ebony Records, Sam Kenison, i Suicidal Tendencies, i  Plasmatics, Blackie Lawless dei WASP, gli Original Group Sister e gli AC/DC sono solo alcuni esempi di band che usano di frequente simboli satanici.

Un altro simbolo che è integrante alla religione satanica è il gesto delle «corna», un segno fatto con la mano che rappresenta lo stesso diavolo. Come il Pentagramma, anche il segno de «Il Cornuto» [2] è virtualmente ovunque nella musica rock. Ozzy Osbourne, Meatloaf, Rick James, i Cheap Trick, i Mötley Crüe, i Frankie Goes to Hollywood, i Coven, i Beatles, i Kiss, Todd Rundgren e Ronnie James Dio sono solo alcuni esempi di bands dove il segno di Satana viene spesso usato. Sul retro dell’album Spanish Train and Other Stories («Treno spagnolo e altre storie»; A&M Records 1975), Chris de Burgh c’è infatti questo «segno» sorprendente. Non solo si vede il diavolo fare il suo simbolo, ma c’è proprio un senso di uguaglianza e di riconciliazione tra lui e Gesù Cristo, il che rappresenta un concetto blasfemo [3]. Tuttavia, è con i fans che il segno de «Il Cornuto» trova la sua espressione più ampia. Senza dubbio, però, la stragrande maggioranza di loro non sa esattamente cosa comunica quando fà questo gesto. Ma ciò, purtroppo, si verifica con la maggior parte delle cose soprannaturali. Entrambi (il gesto de «Il Cornuto» e il diavolo, N.d.T.) emanano forze spirituali invisibili e trascendenti che possono esercitare una grande influenza su di una persona senza che essa ne sia consapevole, specialmente quando c’è un comportamento del tipo «fà qualsiasi cosa che ti fa sentire bene». Ecco perché è così importante vigilare sulle nostre azioni o sui risultati che otteniamo. Essi ci danno la percezione delle radici spirituali in noi stessi. Chiunque è abituato ad usare il gesto del diavolo, ha un buon motivo per farlo.

Un altro simbolo satanico, il 666, è preso dalla Sacra Scrittura. Il capitolo XIII del Libro dell’Apocalisse assegna questo numero alla «Bestia», la forza dell’Anticristo che è contro Dio. Il «Numero della Bestia» è anche il titolo dell’album degli Iron Maiden intitolato appunto The Number Of The Beast (EMI 1982). Ciò è ancora più evidente nel titolo dell’album doppio 666 (Vertigo 1972) del popolare compositore Vangelis (vero nome Evangelos Odysseas Papathanassiou), degli Aphrodite’s Child. Oltre a lui, anche gli Anvil, gli RF-7 e i Coven hanno delle canzoni il cui titolo contiene il numero 666. Il «Numero della Bestia» appare inoltre sul set dei concerti dei Mötley Crüe, e appare anche su diverse cover degli album dei Black Sabbath e dei Plasmatics. Esso è inoltre inciso sul vinile di Licensed To Ill (Def Jam 1986), l’album più venduto dei Beastie Boys. La maggior parte dei fans del rock conosce quel geroglifico comunemente pronunciato «zoso» come il titolo non ufficiale del quarto album senza nome dei Led Zeppelin e come il simbolo personale di Jimmy Page, chitarrista del gruppo. Ciò che la maggior parte della gente non sa è che il simbolo «zoso» non sarebbe nient’altro che un 666 stilizzato. Oltre ai simboli, i riti e la filosofia occulta abbondano nella musica  rock contemporanea. Incominciamo con il più noto. Molti complessi del genere heavy metal hanno infarcito di satanismo e di stregoneria la loro musica, le copertine dei loro LP e i loro spettacoli. Prendiamo ad esempio la canzone Beyond the Gates («Oltre i cancelli»), contenuta nell’omonimo ellepì (Combat 1986) del gruppo Possessed («Posseduto»): «Lucifer, hear me I pray to the altar I hear the sounds of insanity Master, I drink the unholy water Save me the torment that beckons for me» (Lucifero, ascoltami Io prego all’altare Sento i suoni della follia Padrone, io bevo l’acqua empia Salvami dal tormento che mi chiama).

O il brano dei Dimmu Borgir intitolato Master of Disharmony («Padrone della disarmonia»), dal loro album Devil’s Path («Il sentiero del diavolo»; Hot Records 1996): «Master of disharmony Welcome my tainted soul Take me from the hordes of the living Into the blessed darkness Master of disorder Take my impure flesh Lead me unto the path of temptation» (Padrone della disarmonia Benvenuto nella mia anima contaminata Strappami dalle orde dei viventi E portami nell’oscurità benedetta Padrone del disordine Prendi la mia carne impura Conducimi nel cammino della tentazione).

Ci sono migliaia di canzoni proprio come questa eseguite da centinaia di gruppi heavy metal in tutto il mondo. La maggior parte di queste canzoni vengono raramente ascoltate al di fuori di piccole cerchie di seguaci. Poche canzoni di questo genere hanno avuto grande successo. Direttamente o indirettamente, tuttavia, questo tipo di musica e le forze spirituali che la contraddistinguono hanno segnato la cultura contemporanea. Ciò che tempo fa era impensabile, è ora non solo cantato e accettato ma, a volte, viene anche abbracciato e seguito. L’heavy metal non ha tuttavia il monopolio sulla bestemmia. Gli anni ’80 hanno visto emergere un genere macabro di rock che combina elementi punk, new wave e persino musica classica. Parlo di artisti come i Cure, i Bauhaus, i Christian Death, i Sisters of Mercy, Diamanda Galas, Nick Cave,  The Lords of the New Church e The Smiths. Gli elementi occulti all’interno di questo nuovo genere sono ancora più pericolosi di quelli dell’heavy metal perché sono combinati con un’intelligenza e una passione poetica raramente riscontrabile in quest’ultimo. Ad esempio, quando Peter Murphy dei Bauhaus, all’inizio di una messa satanica, salmodia in latino le parole «Padre, Figlio e Spirito Santo», prima al dritto e poi al contrario, si avverte una particolare sensazione, un’urgenza sinistra che si può tagliare con un coltello. Ecco il commento della rivista Propaganda Magazine a riguardo della registrazione di questa canzone:  «Peter conservò le sue ultime energie per la spinta finale. Come se improvvisamente fosse posseduto dai demoni; tutto il fardello puzzolente venne fuori dalla sua bocca sotto forma di vomito  […] (Più tardi) gli spiriti maligni – letteralmente – li inseguirono fuori dai cupi studi di registrazione, facendoli guardare alle spalle mentre si riversavano sulla strada ridendo nervosamente» [4]. Diamanda Galas, la cui voce è stata usata per enfatizzare i suoni della possessione demoniaca nel film The Serpent and the Rainbow («Il Serpente e l’Arcobaleno»; 1988), chiude l’album Litanies of Satan («Litanie di Satana»; Mute Records 1982) con queste parole: «To Thee, O Satan Glory be, and praise Grant that my soul, one day Beneath the Tree of Knowledge May rest near Thee» (A te, o Satana Gloria e lode Concedi che la mia anima, un giorno Sotto l’Albero della Conoscenza Possa riposare vicino a Te).

Parlando del suo album Divine Punishment & Saint of the Pit («Castigo Divino e santo dell’abisso»; Mute Records 1986) la stampa riportò la notizia secondo cui una donna si era suicidata dopo averlo ascoltato [5]. L’intera  performance è un racconto misterioso estratto dall’Antico Testamento con un’unica eccezione: Sono l’Antichristo, composto dalla Galas.

Consideriamo anche gli inglesi My Life with the Thrill Kill Kult («La mia vita con ebbrezza del culto di uccidere»). Tra un 666, un demone crocifisso e una croce rovesciata i My Life with the Thrill Kill Kult evocano la visione e i suoni dell’inferno con un’urgenza tangibile e un effetto gelido. In altri artisti di questo genere, e diversamente da quanto avviene nel filone heavy metal, il messaggio è legato, nella sua espressione trascendente e poetica, ad un pericoloso mezzo per evocare Satana. In questo, Satana potrebbe perdere un occasionale sacrificio umano, ma guadagnerebbe qualcosa che dal suo punto di vista è di maggior valore: una moltitudine disposta a sacrificare la speranza nella vita e la fede nell’amore di Dio.

Rock e culto vudù

Ciò che è più straordinario di questa musica è che, mentre la maggior parte di questi gruppi prontamente riconosce e abbraccia la sua aperta devozione al male, la maggioranza lo fà con la stessa intensità e fede che è fondamentale nella religione cristiana. Ciò è molto significativo perché la Sacra Scrittura mostra chiaramente che la più pura manifestazione dello spirito dell’Anticristo viene sempre non da fuori, ma dall’interno del contesto del cristianesimo. Senza entrare nei particolari, gli sforzi di Satana in questo senso si sono storicamente focalizzati nel propagare i derivati di un’antica e ricorrente eresia conosciuta come «gnosticismo». E’ tale eresia che ha trovato nuova espressione nei lavori di queste e di molte altre rockstars. Non è quindi una novità che lo spirito dell’Anticristo sia così presente nel rock. C’è sufficiente evidenza che il sangue vitale del rock è stato in parte estratto da una forma musicale il cui unico scopo è di fare emergere gli spiriti maligni del vudù. Un’antica e altamente sviluppata forma di vudù rituale, magico e animistico ebbe origine in Africa e fu portata in America secoli fa dagli schiavi. Lì gradualmente si è evoluta nel jazz, nel rhythm & blues e infine nel rock. Tuttavia, solo quest’ultimo ha approfondito e a volte persino abbracciato l’essenza del vudù in una maniera unica se confrontato ad altri stili musicali contemporanei. I Fleetwood Mac, ad esempio, hanno incluso i ritmi vudù nei loro spettacoli dal vivo, come nel caso del loro grande successo World Turning («Girando il mondo»), dove indossavano vesti cerimoniali vudù.

Nell’album Goat’s Head Soup («Zuppa di testa di capra»; Rolling Stones 1973), i Rolling Stones hanno fatto uso dei ritmi del vudù haitiano. Le icone, l’arte, il rituale e la decorazione del viso associati alla religione vudù vengono mostrati nei videoclip di Pretty Poison e di Peter Gabriel. Il vudù è il tema del brano di Colin James intitolato Voodoo Thing e lo stesso termine forma il nome di un popolare gruppo new wave (Wall of Voodoo). L’interesse di Jimi Hendrix (1942-1970) per lo spiritismo produsse non solo la canzone Voodoo Child («Bambino vudù»), ma anche la seguente osservazione di  Kwaku «Rocky» Dzidzornu, un percussionista che suonò spesso con Hendrix. Kwaku (che proveniva da un villaggio del Ghana, nell’Africa Occidentale, dove suo padre era un sacerdote vudù) chiese ad Hendrix  «dove aveva imparato i ritmi del vudù […], perché molti ritmi che Hendrix eseguiva con la sua chitarra erano spesso uguali ai ritmi che il padre di Kwasi suonava nelle cerimonie vudù. Il modo in cui Jimi danzava i ritmi che egli stesso suonava gli ricordavano le danze cerimoniali che suo padre usava fare ad Oxun, il dio dei tuoni e dei lampi. La cerimonia era chiamata “Voodooshi”» [6]. Se il vuduismo di Hendrix fosse intenzionale o meno non lo si sa; cert’è che esso deve aver funzionato con la sua magia demoniaca. Due dei suoi stretti collaboratori, Alan Douglas, suo manager e produttore, e Fayne Pridgeon, la sua ragazza per un lungo periodo, hanno rivelato questo aspetto sconosciuto ai suoi fans del famoso rocker [7]:

– Alan Douglas: «Una delle cose più importanti a proposito di Jimi era quello in cui credeva. Egli  era convinto di essere posseduto da uno spirito, e alla fine me ne convinsi anch’io, dopo averne parlato con lui tante volte. Jimi non ne parlava volentieri con le altre persone perché non voleva che lo ritenessero un vanitoso o cose simili, ma ci credeva realmente e lottava contro questo spirito costantemente».

– Fayne Pridgeon: «Jimi parlava sempre del diavolo, di qualcosa che era dentro di lui e sul quale non aveva alcun controllo. Egli non sapeva quel che faceva né perché lo faceva, ma affermava che quel che diceva o le canzoni che componeva uscivano semplicemente da lui. Mi sembrava che fosse così tormentato, così lacerato e realmente ossessionato da qualcosa di veramente malvagio».

Come Hendrix, anche David Byrne dei Talking Heads era affascinato dai ritmi legati al vudù e li ha incorporati nella sua musica. Più nota è la sua collaborazione con Brian Eno nella composizione dell’album My Life in the Bush of Ghosts («La mia vita nel cespuglio dei fantasmi»; Sire 1981), che comprende una canzone che parla della possessione demoniaca intitolata The Jezebel Spirit («Lo Spirito di Jezebel»). L’ammirazione di Byrne per i ritmi e le religioni africane gli ha suggerito il suo documentario del 1988 Alive From Off Center («Vivo fuori dal centro»), sulla religione candomblè, un ibrido demoniaco che mescola il culto vudù di yoruba e il cattolicesimo romano. In un’intervista sul documentario, Byrne ha affermato:  «Se si torna indietro nella storia della musica popolare americana, troviamo costantemente elementi nascosti di influenza yoruba. Nei testi ci sono sia i ritmi che la sensibilità»  [8]. Il vudù è in stretta relazione con l’antico culto di Pan. Metà umano e metà capra, Pan rimane uno dei simboli più durevoli e irresistibili dell’Anticristo. Al posto di un Dio incarnato in un Uomo, come nel caso di Gesù Cristo, ecco un uomo congiunto ad un animale che è il simbolo universale di Satana e rappresentante storico dell’animalità e dei suoi istinti sessuali.

Nei riti di Pan, come in quelli del vudù, la musica e spesso anche la droga, vengono non di rado usate per evocare gli spiriti maligni e indurli a possedere i partecipanti ai riti. E’ bene notare che il possesso da parte di Pan, dal quale deriva la parola «panico», si esprime mediante un’ossessione per il sesso e attraverso un bisogno di gratificazione immediata. Oggi, non soltanto vediamo le manifestazioni sociologiche di questo Anticristo ovunque nel rock, ma troviamo anche significative allusioni dirette proprio a Pan. Nell’album dei Rush 2112 (Mercury 1976) troviamo il pezzo The Temples of Syrinx («I templi di Syrinx»), una parola greca che si riferisce proprio a Pan. Nel 1987, Elton John commissionò ad un artista di disegnare un’insegna nobiliare di famiglia al cui centro era raffigurato il dio Pan. L’album dei Rolling Stones Tattoo You («Fatti un tatuaggio»; Rolling Stones 1981) mostra una rappresentazione al femminile e demoniaca di una zampa di Pan. Il brano Stairway to Heaven («La scala per il paradiso») dei Led Zeppelin, senza dubbio la più famosa canzone rock di tutti i tempi, si riferisce chiaramente non solo alla musica di Pan e ai suoi flauti, ma anche alla sua abilità di influenzare spiritualmente e guidare coloro che cadono nel suo incantesimo. In essa, il cantante  Robert Plant inizia introducendo il pensiero «then the piper will lead us to reason» («allora il pifferaio ci guiderà alla ragione»), aggiungendo poi un’interessante postilla: «Your head is humming And it wont go In case you don’t know The piper’s calling you to join him» (La tua testa ti ronza E il ronzio non se ne andrà Nel caso tu non lo sapessi Il pifferaio ti sta chiamando per unirti a lui [9]).

Nelle montagne remote del Marocco c’è un gruppo che pratica ancora, in senso letterale, i riti di Pan. The Master Musicians of Joujouka («I maestri musicisti di Joujouka»), come vengono chiamati, vivono in un mondo mistico dove la musica è la chiave che apre le porte del soprannaturale. Come ha descritto l’artista rock e scrittore Robert Palmer (1949-2003) in un suo articolo apparso sulla rivista Rolling Stone, «quando la musica e l’energia erano al massimo, i membri della tribù navigavano in trance estatiche, i loro occhi rotolavano all’indietro, gridando come ossessi […], il dio Pan era lì. Diverse volte ho visto con i miei occhi l’istante in cui la forza possedeva improvvisamente il corpo di un pastore locale […] quando la forza era interamente entrata nell’uomo, il pastore improvvisamente non era più lì, ma qualcun altro stava guardando fuori dai suoi occhi che ardevano come rubini rossi. Una notte venne a tirarmi fuori dalla folla e io corsi con lui. Balzò fuori da un falò e poi io fui nel falò, circondato dalle fiamme ma senza essere danneggiato. Poi stavo girando come una cima nell’oscurità. “Ti abbiamo visto attraverso la musica”. Essi (i seguaci del dio Pan) mi dissero ancora: “Ora tu sei uno di noi”» [10]. Palmer non fu l’unico a diventare «uno di loro». Il rock ha oltrepassato i confini sia geografici che culturali che separano il culto joujouka dal resto del mondo. Tra i suoi discepoli ci sono David Bowie, Robert Plant e Patti Smith. Il fondatore dei  Rolling Stones Brian Jones (1942-1969) trascorse molto tempo a registrare i riti della religione joujouka e dei loro ritmi ne fece un album. Alla fine degli anni ’80, gli Stones lanciarono Steel Wheels («Ruote d’acciaio»: Columbia 1989) un album che contiene esempi di questa forma di vudù proveniente dal Marocco. Finalmente ci rendiamo conto che forse non è casuale che nell’album di Patti Smith maggiormente influenzato dalla religione joujouka – Radio Ethiopia (Arista 1976) – essa scriva nei suoi testi, che potrebbero essere intesi di Pan o di Satana nella loro guerra musicale per conquistare i cuori e le menti degli uomini: «Rock’n’roll is royal warfare The universe is our battleground All guitars Our weapons The technicians, great soldiers The people, tender barbarians The goal, the freedom to possess the key of the fifth battalion and release the fierce and stampending angels of Abaddon» (Il rock è una guerra reale L’universo è il nostro campo di battaglia Tutte le chitarre Le nostre armi I tecnici, grandi soldati La gente, ingenui barbari Lo scopo, la libertà di possedere la chiave del quinto battaglione e di liberare la ferocia e lo spavento degli angeli di Abaddon [11]).

La profezia di Patti Smith si è avverata in parte. Attorno a noi è evidente che questi angeli violenti dell’inferno sono stati liberati. Sottomessi gli uomini alla volontà satanica, Gesù Cristo viene ignorato o ridicolizzato. La moralità cristiana è stata distorta a tal punto che la maggior parte dei giovani che professa la fede in Cristo non solo pratica il sesso a ruota libera, ma lo fà con convinzione.

Rock e magia nera

I nuovi idoli di questa era, i nostri cantanti, abbracciano tutto ciò che è satanico, mentre la massa grida in adulazione. Gli  Stones dei primi anni, ad esempio, hanno finanziato una sètta satanica detta The Process Church of The Final Judgement, e ne hanno fatto una base per la loro predicazione satanica [12]. Più tardi, Anita Pallenberg, un’aspirante attrice e strega affermata, diventò compagna prima di Mick Jagger e poi di Keith Richard. Nel luglio del 1979, in una proprietà di Richard nel Connecticut, un ragazzo diciottenne si sparò mentre giaceva nel letto della Pallenberg. Gli investigatori scoprirono che in quella casa venivano praticati strani rituali con sacrificio di animali che conducevano al suicidio [13]. Gli Stones furono ulteriormente coinvolti con Kenneth Anger, un satanista che girava lungometraggi sull’occultismo. Nel 1969, Jagger compose la colonna sonora del film di Anger Invocation Of My Demon Brother («Invocazione al mio fratello demonio») e la Pallenberg sponsorizzò Lucifer Rising («L’ascesa di Lucifero»; 1970-1980), un film che mostrava «le vere cerimonie per far sorgere Lucifero». Non fu un caso che la protagonista nel ruolo della demonessa Lilith venne affidato alla rockstar Marianne Faithfull, un’altra ex compagna di Mick Jagger. L’occulto ha avuto una parte importante nella vita e nella musica del super-gruppo Led Zeppelin. Nel 1974, essi fondarono la propria casa discografica, la Swan Song. Il loro primo lancio discografico in Gran Bretagna fu Silk Torpedo («Il siluro di seta»; Swan Song 1974) dei Pretty Things. Racconta Stephen Davis, il biografo degli Zeppellin, che  «l’album fu lanciato in occasione della festa blasfema di Halloween nelle caverne di Chiselhurst. Donne nude rivestivano le nicchie delle caverne e stavano distese sugli altari, nello stile delle messe nere. Spogliarelliste vestite da suore sfilavano e si toglievano gli abiti neri» [14]. Questo tipo di comportamento, sebbene alquanto scioccante, non ci dovrebbe sorprendere se consideriamo che l’uomo che ha scoperto il gruppo è uno dei maggiori occultisti della generazione rock.

Jimmy Page è, infatti, intensamente affascinato dalla magia nera ed è proprietario di The Equinox, una delle più grandi librerie specializzate in occultismo dell’Inghilterra [15]. La devozione di quest’uomo per la magia si può paragonare a quella per una religione. Aleister Crowley (1875-1947) fu uno dei satanisti più famosi dei nostri giorni. Durante la prima metà di questo secolo egli sviluppò un sistema di magia combinando le fantasie sessuali degli ideali del rock (droga, riti sessuali, ecc…), con le conoscenze speciali e una sorta di potere che concedeva a colui che la praticava. Definito  «wickedest man in the world» («l’uomo più perverso del mondo»), Crowley si diede il titolo di «The Great Beast 666» («La Grande Bestia 666») [16]. Quando Kenneth Anger, anch’egli un entusiasta seguace di Crowley, contattò Page per fargli comporre la colonna musicale del lungometraggio Lucifer Rising, scoprì, come racconta Davis, che Page possedeva «una preziosa collezione di libri di Crowley, prime edizioni, manoscritti, cappelli, bastoni, quadri, persino le tuniche che Crowley usava nei suoi rituali» [17]. Ancora più incredibile è il fatto che Page acquistò la Boleskine House, una vecchia casa di Crowley sulle rive famose di Loch Ness, in Scozia [18]. Più tardi, Page ebbe la felice idea di far ridecorare la casa da Charles Pierce, un rinomato satanista. Nei primi anni successivi all’acquisto del vecchio maniero di Crowley, uno dei custodi si suicidò e un altro divenne pazzo [19]. L’influenza di Crowley si estende ben oltre i Led Zeppelin. Graham Bond (1937-1974), un pioniere del rock il cui gruppo contribuì al primo esordio di alcuni dei più grandi artisti, credeva di essere il figlio illegittimo di Crowley. Uno dei gruppi da lui fondati si chiamava Aleister Crowley’s Holy Magic («La Sacra Magia di Aleister Crowley»), e produceva un tipo di musica che, a suo dire, avrebbe aiutato gli ascoltatori a contattare le forze più elevate. Per Bond la cosa all’inizio funzionò, ma in seguito accusò disturbi mentali e morì in circostanze misteriose [20]. L’album Hunky Dory (RCA 1971), di David Bowie, in  Quicksand («Sabbia Mobile»), un brano che parla del culto praticato da Crowley, include la frase «immersed in Crowley’s uniform of imagery» («immerso nella divisa dell’immaginario di Crowley»).

Nel 1975, il biografo di Bowie Henry Edwards lo descrisse come una rockstar che componeva certi pezzi perché ossessionato dai rituali e dai mantra di Crowley, che conservava le sue urine nel frigorifero, etichettate su consiglio della «Grande Bestia 666», e che si era rivolto ai riti delle streghe e degli esorcisti per liberarsi dagli spiriti maligni che, secondo lui, controllavano la sua vita [21]. Gli Stiff Kittens ritrassero Crowley sulla copertina di un loro LP come avevano fatto i Beatles su quella di Sergeant Pepper’s Lonely Hearts Club Band («Il Club della Banda dei Cuori Solitari del Sergente Pepper»; Parlophone 1967), che molti critici credevano diventasse il disco più significativo della storia del rock. Uno sguardo alla libreria di John Lennon (1940-1980) non avrebbe solamente riscontrato la presenza di molte opere di Crowley, ma di tutta una serie di opere che spaziavano dalla Numerologia alla magia. Il suo interesse per l’occulto e per lo spiritismo stile New Age è ben documentato sia nella prima edizione del libro di Hunter Davis intitolato The Lives of John Lennon and the Beatles, che nella sua seconda edizione [22]. Sul retro della copertina del loro album 13, Jim Morrison (1943-1971) e i Doors sono fotografati attorno ad un busto in miniatura di Crowley.

Per Jim Morrison il fascino per l’esoterismo iniziò molto presto. Egli dava molta importanza alla piega che la sua vita aveva preso in seguito ad un fatto che gli era capitato quando era molto giovane. Mentre viaggiava con la sua famiglia, Jim incontrò sulla strada un incidente in cui diversi indiani americani avevano perso la vita e i cui corpi erano ancora distesi sull’asfalto. Così Morrison racconta in un famoso pezzo dei Doors quel che accadde in quella circostanza: «The souls and the ghosts of those dead Indians, maybe one or two of them, were just running around freaking out and just leaped into my soul. And they’re still there» («Le anime e i fantasmi di quegli indiani morti, forse uno o due di loro, correvano tutt’intorno come impazziti, e così si incarnarono nella mia anima. E sono ancora lì») [23]. E sempre in un altro brano dei Doors [24] Morrison afferma: «Possession by these ghosts or spirits Led to a life and art obsessed with death Occult imagery And the rejection of God Cancel my subscription to the resurrection Send my credentials to the house of detention» (L’essere posseduto da questi fantasmi o spiriti Mi ha costretto ad una vita e ad un’arte ossessionate dalla morte Da presenze occulte E dal rifiuto di Dio Cancella la mia sottoscrizione alla resurrezione Spedisce le mie credenziali alla casa di detenzione).

Nel 1970, Morrison sposò una strega in un rituale wicca che comprendeva evocazioni spiritiche e l’ingestione di sangue [25]. L’anno dopo, l’uomo autoproclamatosi «sciamano», o «medico-stregone» del rock morì. Dal canto suo, il rocker Ozzy Osbourne nell’album Blizzard of Ozz (Jet 1980) canta una canzone intitolata Mr. Crowley. I Celtic Frost hanno dedicato ad Aleister Crowley il loro ellepì To Mega Therion [26], un nome che Crowley affibbiò a sè stesso. Anche il cantante Daryl Hall ha ammesso di sentire un certo fascino per il famoso satanista, come ha raccontato alla rivista Penthouse, nel 1987: «Intorno al 1974, mi sono specializzato in occultismo e ho trascorso sei o sette anni immerso nelle tradizioni cabalistiche e caldee, celtiche e druidiche. Sono stato anche affascinato da Aleister Crowley, il mago del XX secolo che condivideva queste credenze» [27]. Almeno tre gruppi rock inglesi vanno qui menzionati. Gli Psychic TV sono l’aspetto musicale di The Temple ov Psychick Youth («Il Tempio della Gioventù Psichica»), una sètta occultista che ha legami con Crowley e con praticamente ogni altro satanista di rilievo. Ad esempio, la seguente dedica fu fatta all’inizio di Live at the Circus Psychic TV Beltane, un album registrato dal vivo, l’undicesimo di una serie di ventitre album: «Vorremmo dedicare questo concerto ad Alex Sanders, che è morto oggi nel giorno della Luna Piena di Beltane [28], conosciuto come il “Re delle Streghe”; egli fu l’uomo che, dopo tante battaglie, rese legale la stregoneria e la magia. Così vorremmo che lo ricordiate [29]. Ma la guerra continua»! Anche il gruppo Coil porta avanti la filosofia dell’occulto con radici nel crowleyanesimo. Un loro LP comprende due temi vicini all’omosessualità rituale della «Grande Bestia» e all’adorazione del dio Pan. Forse i più fedeli di tutti al culto di Crowley sono i  Current 93. Il brano  Crowleymass, contenuta nell’omonimo album («La messa di Crowley»; Maldoror 1987), ridicolizza Gesù Cristo e il suo compleanno, e suggerisce come alternativa il 12 ottobre (il compleanno di Crowley). Il loro album Here comes Anti-Christ («Ecco arriva l’Anticristo») contiene musica bizzarra e ritualistica che la dice lunga su quanto sia serio il loro satanismo. Incisa nel vinile, sia in latino che in inglese, vi è la scritta «He comes! Soon you shall see» («Egli viene! Presto lo vedrai»). L’eredità di Crowley sopravvive anche nella pratica della negromanzia (comunicazione con gli spiriti dei morti). «Eddie», la mascotte degli Iron Maiden, è un’anima persa che è stata riportata in vita dalla musica del gruppo. Ad almeno una band e ad una rockstar il nome fu attribuito da spiriti malvagi. Mentre giocavano in una stanza d’albergo nello Iowa con uno degli strumenti dell’occulto comunemente conosciuto col nome di «tavole Ouija» – che incredibilmente molti considerano come un gioco innocuo – quattro giovani videro che la tavola scriveva C-H-E-A-P-T-R-I-C-K [30]. Il resto, come si suol dire, è storia. Vincent Damon Furnier divenne Alice Cooper allo stesso modo [31]. Canzoni come I Love the Dead («Io amo i morti») e Cold Ethel («La gelida Ethel»), fanno riferimento alla necrofilia, a fare sesso con cadaveri, e ci suggeriscono che l’influenza degli spiriti si estende ben oltre al solo fatto di aver dato il nome per il gruppo di Alice. Infine – e forse è il fatto più curioso di tutti – Crowley, come molti maghi, ha manifestato forte interesse per il fenomeno del linguaggio al contrario. Ad esempio, nella sua opera fondamentale del 1929 Magick in Theory and Practice («La magia nella teoria e nella pratica»), egli incoraggia i suoi discepoli a familiarizzare con il rovescio (….).

La conferma che il fenomeno del rovescio sia una caratteristica della religione satanica viene dal rispettabile criminologo inglese Henry Rhodes. In un libro che descrive le radici spirituali del crimine moderno, egli narra le circostanze di un rituale di una messa satanica: «Il celebrante fà in modo che la sua messa finisca allo scoccare della mezzanotte. La sua aiutante dovrebbe essere una donna con la quale egli ha avuto rapporti sessuali. Le preghiere vengono recitate al contrario» [32]. Infatti, il fenomeno del contrario è abbastanza comune in tutto il mondo dell’occultismo e nelle vite di coloro che sono stati plagiati dal suo potere. Se i poliziotti che hanno scoperto la scrittura al contrario nel quaderno personale di Tommy Sullivan avessero saputo tutto questo non si sarebbero stupiti [33].

Rock e backmasking

Nell’ambito del rock, la registrazione al contrario viene comunemente chiamata «backmasking» («mascheramento a rovescio»). In ognuna di queste registrazioni l’artista e l’ingegnere del suono hanno semplicemente invertito la pista vocale e poi l’hanno miscelata con il resto della musica. Un esempio di questo tipo di backmasking, lo si ha ascoltando l’inizio di In League With Satan («In lega con Satana»), una track inclusa nell’album dei Venom intitolato Welcome to Hell («Benvenuti all’inferno»; Neat Records 1981). Sentendo a ritroso questo messaggio è possibile intendere queste parole: «Satan! Raised in hell. Raised in Hell. I’m gonna burn your soul. Crush your bones. I’m gonna make you bleed. You’re gonna bleed for me» («Satana! Innalzato all’inferno. Innalzato all’inferno. Io brucerò la tua  anima. Ti spezzerò le ossa. Ti farò sanguinare. Tu sanguinerai per me»). Teologicamente parlando, questo messaggio rovesciato è veramente molto accurato, ed è ciò che Satana aveva programmato per ognuno di noi. è evidente che i Venom hanno inserito questo backmasking intenzionalmente e, quindi, è indiscutibile il fatto che non vi è altro significato che quello che a questi tre ragazzi piaceva essere strani; forse è un modo per vendere più dischi. Ma ora consideriamo il secondo tipo di  backmasking. Con questa variante: la pista vocale ha senso in entrambi i sensi. Quando ascoltiamo in avanti, sentiamo un messaggio. Quando ascoltiamo lo stesso segmento al contrario, sentiamo qualcosa di completamente diverso, ma di senso compiuto. Ebbene, alcuni scienziati suggeriscono che quando ascoltiamo il messaggio nel modo normale la nostra mente inconscia è in grado di decifrare il messaggio al contrario e venirne condizionata; tutto ciò viene chiamato messaggio subliminale. In realtà, non vi sono prove sufficienti che possano suffragare questa tesi. E se realmente si verificasse una suggestione subliminale? Come abbiamo già visto, non c’è bisogno di  backmasking per inquinare la mente e il cuore di qualcuno. è sufficiente il metodo tradizionale in avanti per ottenere quell’effetto. La vera domanda che noi ci dobbiamo porre non è: può un ascoltatore nel subconscio sentire un messaggio?, ma piuttosto: come ci è arrivato lì? A questa domanda vi sono tre possibili risposte:

– La loro presenza sarebbe intenzionale, come nel primo tipo di backmasking. Gli artisti e gli ingegneri stanno intenzionalmente nascondendo messaggi nella musica. Dobbiamo qui ricordare però che in alcuni casi la pista vocale ha senso quando si suona sia in avanti che al contrario. Se l’inserimento del backmasking fosse intenzionale, il cantante avrebbe dovuto cantare le parole giuste nel medesimo modo e nessuno è così in gamba, come hanno testimoniato diversi musicisti e produttori.

– Si tratterebbe di un fatto accidentale, e cioè un risultato del caso. Bene, non solo le probabilità matematiche sono assurde, ma il fatto che effettivamente ogni esempio di questo tipo di backmasking trasmetta un messaggio veramente demoniaco, sconfessa ulteriormente questa ipotesi. In realtà, l’unica ipotesi probabile è la terza.

– Cioè che, spiritualmente parlando, forze d’intelligenza esterna dotate di poteri soprannaturali sono in grado occasionalmente di interpretare il ruolo di «compositori», più o meno come se qualcuno fosse in grado di suonare uno strumento musicale. Teologicamente parlando, tutto questo ha senso giacché, come abbiamo visto, molti di questi artisti hanno candidamente ammesso che loro e la loro musica sono influenzati da qualche forza spirituale esterna. Come le sottili e quasi invisibili impronte digitali lasciate sul luogo di un delitto, i fenomeni auricolari di cui andiamo a parlare indicano chiaramente chi è venuto a rubare, ad ammazzare e a distruggere. Il nostro primo esempio è tratto da Eldorado, un pezzo estratto dall’album omonimo (Warner Bros. 1975) degli Electric Light Orchestra. Se si ascolta al contrario quel segmento della canzone in cui si dice: «Eternal life is definitely meant to be. We’re all going to live forever. The only question is where» («La vita eterna vi deve essere. Vivremo tutti in eterno. L’unica domanda è dove»), emergono altre parole:  «He’s the nasty one. Christ you’re infernal» («è lui il sudicio. Cristo tu sei infernale»). Un altro esempio è contenuto nel brano dei Queen Another One Bites the Dust («Un altro morderà la polvere»), una delle canzoni più conosciute nella storia del rock inclusa nell’ellepì The Game («Il gioco»; EMI 1980). Se prendiamo questo stesso segmento di parole e lo suoniamo al contrario sentiremo più volte questa frase: «Start to smoke marjiuana»  («Comincia a fumare la marjiuana»). Il terzo esempio di  backmasking è stato estratto dalla canzone Gonna Raise Hell, presente nell’album Dream Police («Polizia del sogno»; Epic 1979), dei Cheap Trick. Il significato del titolo di questo brano («Innalzeremo l’inferno») diventa ancora più chiaro quando invertiamo questo segmento musicale. Sentiremo infatti queste parole: «Satan holds the keys» («Satana possiede le chiavi»). Ancora una volta, teologicamente parlando, questo backmasking è molto interessante, in quanto le chiavi sono il simbolo di autorità sul potere del peccato, della morte e dell’inferno. Il Libro dell’Apocalisse (Ap 1, 18) afferma che Gesù Cristo, che in effetti è morto per noi, è Colui che vive, Colui che è morto ed ora è vivo per sempre e ha le chiavi della morte e dell’inferno. La richiesta di Satana di tenere le chiavi in questa canzone, come vediamo anche sulla copertina dell’album Keeper of The Seven Keys Part II («Il custode delle sette chiavi parte 2ª parte»; Noise 1987), del gruppo Helloween, è molto significativa non soltanto perché è una bugia tipica della sterile spacconeria del diavolo, ma perché evidenzia il modo disperato in cui egli tenta di avere potere sulla vita delle persone. Anche il nostro prossimo esempio racchiude un significato teologico: la versione live della canzone Anthem («Antifona»), dei Rush. Quando ascoltiamo questa canzone al contrario sentiamo: «Oh, Satan!… You’re the one who’s shining… Walls of Satan… Walls of sacrifice!… Know you’re the one I love» («Oh, Satana!… Tu sei l’unico che brilla… Muri di Satana… Muri del sacrificio!… Tu sai che sei l’unico che io amo»). Una delle traduzioni più comuni dal greco attribuite al nome «Lucifero» – un vocabolo comunemente associato al nome «Satana» – è «colui che porta la luce», e la Sacra Scrittura ci dice che Satana si «trasforma in angelo di luce» (2 Cor 11, 14). L’ultimo esempio di backmasking è tratto da Stairway to Heaven, un brano dei Led Zeppelin di cui abbiamo già parlato. Ancora una volta dobbiamo dire che c’è abbastanza veleno nella versione al dritto per provare quanto essa sia fatale. Dice infatti il testo di questa canzone: «Yes, there are two paths you can go by. But in long run there is still to change the road you’re on» («Si, ci sono due strade che puoi percorrere. Ma a lungo andare hai ancora tempo per cambiare strada»). è vero che ci sono due percorsi. Gesù Cristo stesso ha insegnato che ci sono due percorsi. Uno è la larga strada frequentata dalla moltitudine, dove l’istinto che sentiamo prevale e dove i desideri della nostra carne e gli idoli del tempo conducono all’abisso. Questo percorso, disse Gesù Cristo, porta alla perdizione. C’è poi un’altra via meno frequentata, un percorso stretto che ci porta su una collina fuori Gerusalemme dove si erge una croce. Questa è la via, dice Dio, che ci conduce alla vita eterna (Mt 7, 13-14). La bugia fatale in questo testo è quella che non è mai troppo tardi per cambiare percorso. Non c’è dubbio che l’uomo che suona la batteria [34] in quella canzone pensava proprio ciò finché non morì soffocato dal suo stesso vomito. A quel punto era troppo tardi. Nessuno di noi ha delle garanzie che il prossimo respiro non sarà l’ultimo. E dopo la morte la Sacra Scrittura ci dice che verrà il giudizio (Eb 9, 27). Non sempre si è in tempo per cambiare il percorso. Ma torniamo a Stairway to Heaven. Se ascoltiamo queste stesse parole a ritroso ne sentiremo emergere altre di significato ben diverso: «Here’s my sweet Satan, the one whose little path, won’t make me sad, whose power is Satan. he will save you giving you six-six-six» («Al mio dolce Satana, la cui piccola via non mi rende triste e il cui potere è Satana. Egli ti salverà dandoti il sei-sei-sei»). In realtà, Satana non è affatto «dolce». Egli è omicida fin dal principio, bugiardo e padre della menzogna (Gv 8, 44) e userà qualunque mezzo, incluso uno dei più potenti quale certa musica rock, per nasconderti la realtà dell’amore di Dio e il tuo bisogno disperato del Suo potere di salvezza, per pervertire la tua mente e il tuo cuore e condurti nella prigione del peccato. Il tuo percorso è chiaramente triste, ma la sua forza può essere infranta. Dice infatti il Signore: «Io sono il Primo e l’Ultimo, il Vivente. Ho subito la morte, ma ecco, ora sono vivo nei secoli dei secoli e tengo le chiavi della morte e dell’inferno» (Ap 1, 18).

Dichiarazioni sataniche fatte da rock ‘stars’

Ora vediamo delle dichiarazioni sataniche fatte da rock stars [1], che mostrano come questi individui siano dei potenti strumenti nelle mani del diavolo per ingannare le persone, e indurle a peccare.

‘David Bowie sbalordì tutto il mondo musicale quando affermò: «Il rock è sempre stato la musica del diavolo […]. Credo che il rock sia pericoloso […]. Sento che stiamo solamente annunciando qualcosa di più oscuro di noi stessi» (Cfr. Rolling Stone, del 12 febbraio 1976).

Nella canzone The Conjuring («L’evocazione»), dei Megadeth, dal loro LP Peace Sells… But Who’s Buying? (Capitol Records 2004; «La pace vende… ma chi sta comprando?»), viene chiaramente espressa la vera missione del rock: «I am the devil’s advocate a salesman, if you will… Come join me in my infernal depths. I’ve got your soul» («Io sono l’avvocato del diavolo, il suo commesso, se vuoi… vieni con me nelle mie profondità infernali. Ho preso la tua anima»). E alla fine del brano i Megadeth cantano: «Obey» («Ubbidisci»).

Il cantante rock Frank Zappa – che probabilmente scoprì la terribile verità sul demonio il 4 dicembre 1993, il giorno in cui morì – affermava orgogliosamente: «Sono l’avvocato del diavolo. Noi abbiamo le nostre adoratrici che vengono chiamate “groupies”. Ragazze che offrono i loro corpi alle rockstars, come si offrirebbe un sacrificio ad un dio» (Cfr. D.-S.Peters, What About Christian Rock? «Che ne pensi del rock cristiano»?, Bethany House, 1986, pag. 17).

Il supergruppo Metallica, nella canzone Jump in the Fire («Salta nel fuoco»), dal loro album Kill ‘Em All («Uccidili tutti»; Elektra/WEA 1983, invita i giovani a saltare nel fuoco dell’inferno: «Follow me now my child […] O just as I say […] Jump by your will or be taken by force/ I’ll get you either way […] So reach down grab my hand walk with me through the land/ Come home were you belong/ So come on jump in the fire» («Ora seguimi piccolo mio […] O semplicemente come dico […] Salta di tua volontà o verrai preso con la forza/ Ti avrò in entrambi i modi […] Quindi prendimi per mano e cammina con me attraverso la terra/ Torna alla casa che ti appartiene/ Dunque vieni, salta nel fuoco»).

Nella cover dei Diamond Head The Prince («Il Principe»), dal loro ellepì Garage Inc. (Elektra/WEA 1998), i Metallica cantano apertamente: «Angel from below […] I wish to sell my soul […] Devil take my soul/ With diamonds you repay/ I don’t care for heaven/ So don’t you look for me to cry/ And I will burn in Hell from the day I die» («Angelo che vieni da laggiù […] Desidero vendere la mia anima […] Diavolo prendi la mia anima/ Tu ripaghi con diamanti/ Non gradirei il paradiso/ Quindi non cercare di farmi piangere/ E io brucerò all’inferno dal giorno in cui morirò»).

La rockstar Marilyn Manson afferma orgogliosamente: «Se tutto va bene, verrò ricordato come la persona che pose fine al cristianesimo» (Cfr. Spin, agosto 1996, pag. 34). Manson, che è stato ordinato «reverendo» della californiana Church of Satan («Chiesa di Satana»), si mutila su palcoscenico, strappa la Bibbia e vomita bestemmie contro Gesù Cristo. Egli ebbe modo di affermare «Sono disgustato dalle persone che pensano che l’arte debba essere bella e piacevole da vedersi. L’arte può essere bella, ma allo stesso tempo può essere paurosa, grottesca e spaventosa. Ciò non la rende meno preziosa […]. La gente che vorrebbe crocifiggermi per le mie cosiddette opinioni violente, dovrebbero sedersi e leggere la Bibbia. Dovrebbe esaminare le virtù delle meravigliose storie “cristiane” di malattia, di assassinio, di adulterio, di suicidio e di sacrificio di bambini. Confrontandole con le storie dell’Antico Testamento, sono sorpreso che essi non trovino le mie canzoni troppo familiari e non si sentano annoiati per i loro gusti» (Cfr. Intervista rilasciata nel maggio del 2003 al NY Rock, in occasione dell’uscita del nuovo CD di Manson The Golden Age of Grotesque). Sulle magliette di Manson è scritto: «Kill God, kill your mom & dad, kill yourself» («Uccidi Dio, uccidi tua madre e tuo padre, uccidi te stesso»), oppure «I love Satan» («Io amo Satana»). Manson sostiene che il suo album Antichrist Superstar («Anticristo Superdivo»; Nothing 1996) gli sarebbe stato ispirato per via soprannaturale: «Sentii che questo album era come finito, lo sentii in sogno […]. Fu come la rivelazione di San Giovanni Battista o qualcosa del genere» (Cfr. huH, ottobre 1996, pag. 34). La «speranza» di Manson per Antichrist Superstar: «Penso che ogni volta che la gente ascolterà questo nuovo album, forse Dio sarà distrutto nelle loro teste» (7 Ibid., pag. 37). La «bestemmia» di Manson non è solo un atto. Manson ammette prontamente che c’è più molto di più dello show che soddisfa l’occhio: «Non so se qualcuno ha capito quello che stiamo tentando di fare realmente. Non si tratta unicamente di uno scossone ai valori […]. Lo shock è lì solo per adescare le persone. Una volta che li abbiamo in pugno possiamo comunicare loro il nostro messaggio»  (Cfr. Hit Parader, ottobre 1996, pag. 28). Manson ha ammesso che durante la sua infanzia ha ardentemente desiderato Satana: «Quando ero un bambino mia madre mi diceva: “Se dici le parolacce, durante la notte il diavolo verrà da te mentre stai dormendo”. Io mi eccitavo perché volevo che la cosa accadesse realmente […]. Lo volevo. Lo volevo più di qualsiasi altra cosa» (Cfr. Rolling Stone, del 23 gennaio 1997, pag. 52).

I Twisted Sister cantano in Burn in Hell («Brucia all’inferno»), dal loro LP Stay Hungry («Rimani affamato»; Atlantic/WEA 1984): «Welcome to the abandoned land/ Come on in child, take my hand/ Here there’s no work or play/ Only one bill to pay/ There’s just five words to say/ As you go down, down, down/ You’re gonna burn in hell/ You’re gonna burn in hell»! («Benvenuto nella terra abbandonata/ Entra piccolo, prendimi per mano/ Qui non c’è nessun lavoro o gioco/ Solamente uno conto da pagare/ Ci sono solo cinque parole per dire/ Come tu vai giù, giù, giù/ Stai andando a bruciare all’inferno/ Stai andando a bruciare all’inferno»!).

Jon Bon Jovi canta in Homebound Train («Treno diretto a casa»), dal suo album New Jersey (Island/Mercury 1999): «When I was just a boy/ The devil took my hand/ Took me from my home/ He made me a man […]/ I’m going down, down, down. down/ On the homebound train» («Quando ero solo un ragazzo/ Il diavolo mi prese per mano/ Mi portò via dalla mia casa/ Fece di me un uomo […]/ Sto andando giù, giù, giù, giù/ Sul treno diretto a casa»). Intervistato dalla rivista Smash Hits, Bon Jovi ha dichiarato: «Per il rock ucciderei mia madre. Venderei la mia anima».

Uno dei gruppi più popolari del rock, gli Slayer, si definisce in uno dei suoi brani con queste parole: «Warriors from the gates of hell […] In lord Satan we trust» («Guerrieri dai cancelli dell’inferno […] Confidiamo nel signore Satana»). Gli Slayer hanno venduto milioni di dischi! E canzone dopo canzone essi lodano Satana! Dice il testo della loro track Hell Awaits («L’inferno attende»), dall’omonimo LP (Metal Blade 1985): «Jesus knows your soul cannot be saved/ Crucify the so called “Lord”/ He soon shall fall to me/ Your souls are damned, your God has fell/ To slave for me eternally/ Hell awaits» («Gesù sa che la tua anima non può essere salvata/ Crocifiggi il cosiddetto “Signore”/ Egli precipiterà qui con me/ Le vostre anime sono dannate, il tuo Dio è caduto/ Sarai eternamente mio schiavo/ L’inferno attende»). All’inizio di questo brano c’è un lungo messaggio al contrario. Quando si ascolta normalmente non si capisce nulla, ma l’ascolto a rovescio rivela l’esistenza di una frase ben precisa ripetuta infinite volte: «Join us, join us, join us, join us, join us…» («Unisciti a noi, unisciti a noi, unisciti a noi, unisciti a noi, unisciti a noi»), un chiaro invito ad entrare nelle file del satanismo.

Il gruppo Acheron ha inciso un album intitolato The Rites of the Black Mass («I riti della Messa Nera»). In questo LP è possibile ascoltare la voce di Peter H. Gilmore, sacerdote della Church of Satan, leggere il rito della Messa Nera, insieme agli Acheron, con ringhi infernali e dire: «Glory to thee almighty Satan […] We praise thee, we bless thee, We adore thee […] tou art Lord, thou alone, oh mighty Satan» («Gloria a te Satana onnipotente […] Noi ti lodiamo, ti benediciamo […] ti adoriamo […] tu sei signore, tu solo, o possente Satana»).

I Manowar cantano in The Bridge of Death («Il ponte della morte»), dal loro ellepì Hail to England («Ave o Inghilterra; Magic Circle Music 2005): «Dark Lord, I summon thee/ Demanding the sacred right to burn in hell […] Take my lustful soul/ Drink my blood as I drink yours […] Lucifer is king/ Praise Satan»! («Signore oscuro, io ti invoco/ Domandandoti il sacro diritto di bruciare all’inferno […]/ Prendi la mia anima concupiscente/ Bevi il mio sangue come io bevo il tuo […]/ Lucifero è re/ Loda Satana»).

Il gruppo Morbid Angel canta in Vengeance in Mine («La vendetta è mia»), dal suo album Covenant («Patto»; Giant Records/WEA 1993): «Mote it be, Satan’s sword I have become […]/ I burn with hate/ To ride the world of the Nazarene»! («Così sia, sono divenuto la spada di Satana […] Brucio con odio/ Liberare il mondo dal Nazareno»!). E commettono l’ennesima empietà cantando in Blasphemy («Bestemmia»), dal loro LP Altars of Madness («Altari della follia»; Earache Records 2003): «Chant the blasphemy/ Mockery of the Messiah/ We curse the Holy ghost […] Blaspheme the Ghost/ Blasphemy of the Holy Ghost» («Cantare la bestemmia/ Derisione del Messia/ Noi bestemmiamo lo Spirito Santo […] Bestemmia lo Spirito/ Bestemmia dello Spirito Santo»). Trey Azagthoth, dei Morbid Angel, ha dichiarato di essere un vero vampiro, e mentre suona on stage si morde e beve il proprio sangue dalle ferite che si procura!

Una delle canzoni di maggior successo degli anni ’70 è stata certamente Hotel California degli Eagles, dall’omonimo album (Elektra/WEA 1976). La maggior parte di persone non è al corrente che questo brano si riferisce alla Church of Satan, che inizialmente era situata in un albergo convertito in abitazione al 6114 di California Street! Sull’interno della cover dell’album è possibile scorgere Anton Szandor LaVey (1930-1997), il fondatore della Church of Satan e autore della Satanic Bible, mentre sbircia da una finestra semi-nascosto da un lampadario. La gente dice che gli Eagles non fanno sul serio, e che lo fanno per vendere più dischi. Questo è ciò che si pensa! Il manager degli Eagles, Larry Solters, ha ammesso, in un’intervista rilasciata ad un quotidiano (Cfr. Waco Tribune-Herald, del 28 febbraio 1982), che gli Eagles hanno rapporti con la Church of Satan! Non sorprendetevi, dunque, se una delle canzoni di questo gruppo è intitolata Have A Good Day in Hell («Buon giorno all’inferno»).

Il Kiss saltano sul palcoscenico come demoni rock… vomitando sangue, respirando fuoco e gridando: «God of rock ‘n roll, we’ll steal your virgin soul» («Il dio del rock, ruberemo la tua anima verginale»). Nella loro canzone God of Thunder («Il dio del tuono»), dal loro ellepì Destroyer («Distruttore; Island/Mercury 1976), essi comandano ai giovani di inginocchiarsi davanti a Satana: «I’m the lord of the wasteland/ A modern day man of steel/ I gather darkness to please me and/ I command you to kneel/ Before the god of thunder/ The god of rock ‘n roll/ The spell you’re under/ Will slowly rob you of your virgin soul»! («Sono il signore della terra desolata, un moderno uomo d’acciaio/ Io raduno l’oscurità a mio piacimento e ti comando di inginocchiarti/ Davanti al dio di tuono, il dio del rock/ L’incantesimo che ti possiede/ Ti ruberà lentamente la tua anima verginale»!).

Gli AC/DC, uno dei gruppi rock più popolari, canta in Hell’s Bells («Le campane dell’inferno»), dal loro album Back in Black («Indietro nel nero»; Sony 1980): «I got my bell/ I’m gonna take you to hell/ I’m gonna get ya/ Satan get ya/ Hells bells» («Ho la mia campana/ Ti porterò all’inferno/ Ti avrò sì/ Satana ti avrà sì/ Le campane dell’inferno»). Nel loro brano Highway to Hell («Autostrada per l’inferno»), dal loro album omonimo (Sony 1979) essi cantano: «Ain’t nothing I would rather do/ Goin’ down, party time/ My friends are gonna be there too […] Hey Satan, paid my dues […]/ I’m on the way to the promised land/ I’m on the Highway to hell» («Non c’è nient’altro che farei/ Andare giù, è tempo di festa/ Anche i miei amici saranno lì […]/ Ehi Satana, ho pagato i miei debiti […]/ Sono in viaggio per la terra promessa/ Sono sull’autostrada per l’inferno») – Bon Scott, il cantante degli AC/DC in Highway to Hell, non visse abbastanza da vedere il suo trentaquattresimo compleanno. Morì a Londra il 19 febbraio 1980, per asfissia, soffocato dal proprio vomito dopo una notte di eccessi; si disse che avesse bevuto sette Jack Daniel’s doppi. Fu ritrovato sul sedile posteriore di un auto, là dove era stato lasciato da un suo amico a riprendersi dalla notte precedente. Angus Young, chitarrista degli AC/DC, ebbe modo di dire: «Qualcun altro sta governandomi. Sono presente, ma non partecipo attivamente. Quando sono sul palcoscenico vengo posseduto» (Cfr. Hit Parader, 1985).

Nei loro brani, i Suicidal Tendencies glorificano l’auto-distruzione; a causa di ciò sono stati collegati a diversi suicidi di adolescenti. Nella track Possessed, dall’album Suicidal Tendencies (Frontier Records 1983), essi rivelano una realtà spaventosa: «I’m a prisoner of a demon/ I think my head’s about to break/ It stays with me wherever I go/ I can’t break away from its hold/ This must be my punishment for selling my soul» («Sono prigioniero di un demone/ Credo che la mia testa stia per cedere/ Sta con me ovunque io vada/ Non posso liberarmi dalla sua presa/ Dev’essere la punizione per aver venduto la mia anima»).

I Pink Floyd cantano, nella canzone Sheep («Pecora»), dal loro LP Animals («Animali»; Capitol 1977): «The Lord is my shepherd, I shall not want […] With bright knives he releaseth my soul. He maketh me to hang on hooks in high places […] For lo, he hath great power and great hunger» («Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla/ Con luccicanti coltelli egli libera la mia anima. Egli mi appende su ganci in luoghi alti […] Ed ecco, egli ha un grande potere e una grande fame») – Trattasi di una versione blasfema del Salmo 22 in cui Dio viene presentato come un macellaio. Nel loro brano Lucifer Sam, dal loro album The Piper at the Gates of Dawn («Il pifferaio ai cancelli dell’alba»; Capitol 1967) essi cantano: «Lucifer Sam […] Always sitting by your side/ Always by your side» («Lucifero Sam […] Seduto sempre dalla tua parte/ Sempre dalla tua parte»).

La canzone Sympathy for the Devil («Comprensione per il diavolo»), dall’ellepì Beggars Banquet («Il banchetto dei mendicanti»; Abkco 1968), dei Rolling Stones, è divenuta l’inno ufficiale della Church of Satan. In essa, Lucifero parla in prima persona e chiede comprensione a tutti quelli che lo incontrano. Il cantante Mick Jagger ha affermato che Anton LaVey li ha aiutati, inspirando la loro musica. Il loro album Their Satanic Majesties Request («Su richiesta delle loro maestà sataniche»; Abkco 1967), attesta senza dubbio la loro fedeltà alla causa satanica. Keith Richards, chitarrista degli Stones, forse riferendosi proprio a Lavey affermò: «Ci sono dei maghi neri che pensano che stiamo comportandoci come agenti segreti di Lucifero» (Cfr. Rolling Stone, del 19 agosto 1971).

Il gruppo Venom rivela la vera ragione della propria musica cantando: «We’re not here to entertain you […]/ I preach the ways of Satan/ Answer to his calls»! («Non siamo qui per intrattenerti […]/ Io predico le vie di Satana/ Rispondi alle sue chiamate»!). Nel loro brano canzone Possessed («Posseduto»)dal loro omonimo LP (Castle Music 1985), essi cantano: «I am possessed by all that is evil/ The death of your God, I demand […] And sit at Satan’s left hand» («Sono posseduto da tutto ciò che è male/ La morte del tuo Dio, io chiedo […]/ E siedo nella mano sinistra di Satana»)’.

[1] Traduzione a cura di Paolo Baroni dell’articolo originale inglese Satanic Quotes by Musicians, reperibile alla pagina web http://www.jesus-is-savior.com/Evils che è una pagina gestita da Evangelici. L’articolo in italiano è qua http://www.centrosangiorgio.com/

Il rock anticristo

Il rock abbonda di gruppi o cantanti che apertamente scherniscono e insultano Dio e Gesù Cristo, e le cose che concernono il Regno di Dio, o che esaltano Satana e il suo regno, nelle loro canzoni o nelle loro interviste. Questo conferma il carattere satanico di questo tipo di musica.

A conferma di ciò vi propongo la traduzione di un estratto (pagg. 302-322) preso dall’originale inglese Rock Music Vs. the God of the Bible («La musica rock contro il Dio della Bibbia»; Way of Life Literature, Oak Harbor, 2000) [1]. La Way of Life Literature è a cura di David W. Cloud, predicatore battista fondamentalista.

I «favolosi» quattro

Le pagine che seguono riportano solamente alcuni esempi dello spirito magico e anticristico che caratterizza una grossa fetta della musica rock. Di per sé, già molti nomi di diverse band sono vere e proprie bestemmie contro Gesù Cristo o chiari riferimenti al culto del maligno: Black Sabbath («Messa nera»), Cloven Hoof [2] («Piede caprino»), Crown of Thorns («Corona di spine»), Crucifix («Crocifisso»), Darkthrone («Trono tenebroso»), Deicide («Uccisore di Dio»),  Christian Death («Morte del cristiano»), Rosemary’s Baby [3] («Il bambino di Rosemary»), Voodoo Church («Chiesa vudù»), Father, Son, and Holy Ghost («Padre, Figlio, e Spirito Santo»), ecc… I Beatles erano veramente anticristi e blasfemi. Il loro addetto-stampa, Derek Taylor (1932-1997), testimoniò: «Incredibile, assolutamente incredibile! Quattro giovanotti di Liverpool, privi di cultura, empi, volgari. Eppure hanno conquistato il mondo. È come se avessero fondato una nuova religione: anticristi a fondo. Intendo dire questo: io pure sono un anticristo; ma essi lo sono al punto da stupirmi, cosa tutt’altro che facile» [4]. Nel 1964, Paul McCartney affermò: «Probabilmente sembriamo essere antireligiosi […] perché nessuno di noi crede in Dio» [5]. Dall’età di undici anni,  John Lennon (1940-1980) fu esentato permanentemente dalla messa domenicale nella chiesa anglicana della zia per aver  «improvvisato ripetutamente parole oscene ed empie durante il canto degli inni religiosi».

Egli si comportò in modo simile quando orinò su alcune suore dalle finestre del primo piano e mise in mostra manichini di Cristo in pose dissolute costruiti con preservativi. Nel 1966, Lennon creò lo scompiglio con la seguente dichiarazione: «Il cristianesimo si eclisserà. Verrà meno e scomparirà. Non c’è bisogno di addurre argomentazioni; ho ragione, e i fatti dimostreranno che ho ragione. Adesso siamo più amati di Gesù; non so che cosa scomparirà per primo, se il rock’n’roll o il cristianesimo» [6]. Sebbene Lennon abbia successivamente detto di essere stato frainteso ed essersi scusato con scarso entusiasmo (dopo avere saputo che questa sua dichiarazione avrebbe potuto compromettere il loro tour negli Stati Uniti), è ovvio che questo è ciò che il leader del Beatles pensava del cristianesimo. Nel suo libro del 1965 A Spaniard in the Works («Un spagnolo nei lavori»), Lennon ritrasse Gesù Cristo come  «Gesù “El Pifico”, un aglio-immangiabile, fascista,  puzzolente, grasso, spagnolo, falso e cattolico» [7]. In questo pessimo scritto, Lennon bestemmiò il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo chiamandoli «Father, Sock, and Mickey Most» («Padre, calzino e molto scadente»). Nella sua popolare canzone Imagine («Immagina»; Apple 1971), Lennon canta:

«Imagine there’s no heaven […] No hell below us Above us only sky […] No religion too You may say I’m a dreamer But I’m not the only one I hope some day you’ll join us And the world will live as one».            (Immagina che non ci sia il paradiso […]Nessun inferno sotto noi Sopra di noi solamente il cielo […] E anche nessuna religione Tu potrai dire che io sono un sognatore Ma io non sono l’unico Spero che un giorno ti unirai a noi E il mondo vivrà come una cosa sola).

Ecco un rifiuto gnostico di Dio e della Sua Volontà! Nel suo brano I Found Out («Ho cercato in giro»), Lennon esclama: «There ain’t no Jesus gonna come from the sky […] Now that I found out I know I can cry». (Gesù non sta venendo dal cielo […] Ora che ho cercato in giro so che posso piangere’.

Nella sua canzone del 1970 God («Dio»), dal suo album con i  Plastic Ono Band (1970), Lennon affermò di non credere in Dio, nella Bibbia, in Gesù Cristo e nemmeno nei Beatles. «I just believe in me/ Yoko and me/ And that’s reality» («Io credo solo in me stesso/ In Yoko e in me stesso/ E questa è la realtà»).

Nel 1979, il beatle George Harrison (1943-2001) finanziò un film squallido e sacrilego diretto da Monty Python e intitolato Life of Brian («Vita di Brian»; uscito in Italia con il titolo di Brian di Nazareth) che il periodico Newsweek descrisse come «irriverente». Il Time lo definì un «veemente attacco alla religione» [8]. Paul McCartney descrisse lui e gli altri Beatles come  «quattro iconoclasti, insolenti, post-cristiani e pragmatisti» [9].

Lennon e Yoko Ono furono affascinati dall’occulto. Il primo acquistò interi scaffali di opere sulla letteratura esoterica [10]. Nel 1974, l’occultista John Green venne assunto da Yoko Ono per essere il suo lettore personale di Tarocchi. «Col tempo egli divenne consulente, confidente ed amico di Lennon. Fino ad ottobre del 1980, egli collaborò a stretto contatto con Lennon e la Ono. Essi operavano le loro scelte a seconda di quello che dicevano i Tarocchi. Egli li consigliò in tutte le loro operazioni commerciali e investimenti, al punto di occuparsi dei problemi che Lennon aveva con la “Apple”, la casa discografica dei Beatles» [11].

Eric Clapton, uno dei più famosi chitarristi rock, interpretò la parte del frate nell’opera rock Tommy (1975). Il critico cinematografico Anthony Hilder definì il film «l’opera più impudente e anticristiana che la malvagità abbia mai fatto in ogni tempo e in ogni luogo. […] Tutto è fatto per dissacrare il cristianesimo con il lodevole linguaggio di Lucifero» [12]. Tommy fu diretto dal regista Ken Russell. Protagonisti furono anche The Who ed Elton John. L’opera mise anche in scena l’irriverente adorazione dell’attrice Marilyn Monroe (1926-1962) al posto della Vergine Maria.

Anticristo Superstar

Marilyn Manson (il cui vero nome è Brian Warner) è stato ordinato Sommo Sacerdote nella Church of Satan («chiesa di Satana») [13] californiana. Egli ha inoltre scritto la prefazione al libro Satan Speaks («Satana parla»), un’opera del fondatore della Church of Satan Anton Szandor LaVey (1930-1997), di cui Manson dice che «era l’uomo più retto che io abbia mai conosciuto» [14]. Il messaggio trasmesso da Warner è che ogni persona è il dio di sé stesso e può dettare le proprie regole. Il suo secondo album è stato blasfemamente intitolato Antichrist Superstar (Interscope Records 1996). Warner ha affermato che «buona parte del materiale con cui è stato fatto il disco proviene dai miei sogni». Ed ha aggiunto: «Per me, l’idea di Anticristo è una conoscenza tacita che ha ogni persona, e che consiste esattamente nel rifiuto di Dio e nell’accettazione di sé stessa come entità potente che può prendere le proprie decisioni» [15]. Nella sua track The Reflecting God («Il dio che riflette») Manson canta:

«I went to god just to see And I was looking at me Saw heaven and hell were lies When I’m god everybody dies […] Can you feel my power»? (Mi sono recato da Dio proprio per vedere E stavo guardando me stesso Ho visto che l’inferno e il paradiso erano menzogne Quando sono dio tutti muoiono […] Puoi sentire il mio potere?)

Durante i suoi concerti Manson strappa la Bibbia e afferma: «Spero di essere ricordato come colui che ha fatto cessare il cristianesimo […]. Ogni epoca deve avere almeno un individuo coraggioso che tenta di porre fine al cristianesimo […]. Nessuno ci è ancora riuscito; forse, attraverso la musica noi possiamo finalmente farlo» [16].

Il chitarrista Jimi Hendrix (1942-1970) riteneva la Legge di Dio una forma di schiavitù e si considerava una specie di liberatore dei giovani dal cristianesimo [17]. Egli se ne è andato e il cristianesimo rimane. Hendrix fu profondamente coinvolto nell’occultismo e nel falso misticismo, e questi temi hanno permeato tutta la sua musica. Il suo brano Voodoo Child («Bambino vudù») esalta questo tipo di pratica magica come un’esperienza extracorporea:

«Well I’m a voodoo child Lord I’m a voodoo child The night I was born Lord, I swear the moon turned a fire red […] My poor mother cried out now the gypsy was right! And I seen her fell down right dead […] ‘Cause I’m a voodoo child Lord knows, I’m a voodoo child» («Bene, sono un bambino vudù Signore, sono un bambino vudù La notte in cui nacqui Signore, giuro che la luna divenne rosso fuoco […] La mia povera madre gridò, ora la zingara aveva ragione! E io la vidi cadere a terra proprio come un morto […] Perché sono un bambino vudù Dio lo sa, sono un bambino vudù)

Il suo biografo, che ha passato cinque anni indagando sulla sua vita, ha notato che «Hendrix dimostrò di possedere una grande preparazione sulla magia vudù […], e che il vudù è collegato all’astrologia e alla trasformazione magica» [18]. Hendrix credeva nella numerologia, negli UFO, nella Meditazione Trascendentale, nella reincarnazione e in una varietà di concetti pagani e New Age. Pensava che gli arcobaleni fossero ponti che collegano questo mondo col mondo spirituale invisibile. Nel luglio del 1970, Hendrix preparò un spettacolo a Maui, nelle Hawaii, nel tentativo di giungere ad un livello più elevato di consapevolezza spirituale acquariana. L’esperimento delle Hawaii venne ripreso e apparve nel film Rainbow Bridge («Il ponte dell’arcobaleno»). «Il film era infarcito della forma di occultismo insegnata e praticata da Alice Bailey e dai suoi seguaci». Gram Parsons, che suonò con i Byrds e con i Flying Burrito Brothers, morì nel settembre del 1973 all’età di ventisei anni per overdose di alcol e di morfina. Il suo manager, Phil Kaufman, sottrasse il corpo e la bara di Parsons e lo bruciò nel Joshua Tree National Monument, dicendo che Gram desiderava essere cremato in quel luogo. Non molto tempo prima di morire, Parsons era entrato in amicizia e aveva collaborato con Keith Richards dei Rolling Stones, ed  «era rimasto affascinato dalla droga e dalla magia nera» [19]. Il famoso chitarrista dei Led Zeppelin Jimmy Page è un seguace del satanista inglese Aleister Crowley (1875-1947). Nel 1970, Page ha acquistato un appezzamento di terreno un tempo di proprietà di Crowley sulle rive del lago di Loch Ness. Crowley lo aveva acquistato nel 1900 perché si prestava ad uno specifico rituale magico che richiede la presenza di acqua, di montagne e di un edificio orientato in una certa direzione. Page preparò inoltre la colonna sonora per un lungometraggio del regista underground Kenneth Anger ispirata a Crowley e intitolata Lucifer Rising («L’ascesa di Lucifero»). Page possiede una raccolta di oggetti appartenuti a Crowley fra le più ricche del mondo. Non solo egli possiede alcuni dei suoi manoscritti originali, ma anche le sue tuniche, i suoi cappelli, i suoi bastoni e i suoi Tarocchi. Nel 1975, Page acquistò una libreria specializzata in occultismo che chiamò Equinox, esattamente come il diario magico di Crowley, e ha pubblicato a sue spese scritti introvabili del famoso mago. Il negozio è stato chiuso nel 1979. Di Crowley Page ha detto: «Era un maestro del male […], ma non si può ignorare il male se si studia il soprannaturale come faccio io. Ho molti libri sull’argomento e ho anche partecipato ad alcune sedute spiritiche […]. La magia è molto importante se la si riesce a penetrare. Credo che Aleister Crowley sia un personaggio assolutamente attuale. Stiamo ancora tutti cercando la verità: la ricerca continua» [20]. Page ha definito Crowley «il genio incompreso del XX secolo» [21] e ha lodato la sua filosofia dicendo che «la sua mèta era la liberazione della persona». Page ha inserito il motto magico di Crowley «Do What Thou Wilt» («Fà ciò che ti piace») facendolo incidere nel vinile tra l’ultimo solco del disco e l’etichetta del III album (Atlantic 1970) degli Zeppelin [22]. Questi ultimi hanno inscenato una «finta» messa nera nel corso di una festa in occasione dell’uscita di un nuovo disco «nelle caverne sotterranee che precedentemente erano state usate per riti simili perpetrati da Sir Francis Dashwood e dal suo corrotto “Hellfire Club”  («Club del fuoco dell’inferno») almeno due secoli prima» [23]. La famosissima hit degli Zeppelin Stairway to Heaven («La scala per il paradiso»; Atlantic 1971), ritenuto il brano rock più popolare di tutti i tempi, contiene un messaggio rovesciato che inneggia a Satana. Recita il testo al dritto: «Yes, there are two paths you can go by/ But in the long run there’s still time to change the road you’re on» («Sì, ci sono due strade che puoi percorrere/ Ma a lungo andare/ Hai ancora tempo per cambiare la strada sulla quale sei»). Quando queste parole vengono ascoltate al contrario è possibile udire: «Here’s to my sweet Satan» («Al mio dolce Satana»); «I will sing because I live with Satan» («Io canterò perché vivo con Satana»). Sia Robert Plant che Jimmy Page hanno ammesso di non sapere chi ha veramente scritto questa canzone. Ecco il resoconto di Plant: «Me ne stavo seduto con Pagey (Jimmy Page) davanti al caminetto di Headley Grange. Pagey aveva scritto gli accordi e li aveva suonati per me. Tenevo in mano una penna e della carta e, per qualche strana ragione, ero di pessimo umore. Quindi, all’improvviso, le mie mani incominciarono a buttar giù parole: “There’s a lady who’s sure, all that glitters is gold, and she’s buying a stairway to heaven” (“C’è una signora che è convinta che tutto ciò che luccica è oro e si sta comprando una scala per il paradiso”). Me ne rimasi lì seduto a fissarle e poi quasi balzai in aria dallo stupore» [24]. La canzone degli Zeppelin Houses of the Holy («Le case del santo») contiene un esplicito riferimento a Satana: «Let the music be your master/ Will you heed the master’s call/ Oh, Satan…» («Lascia che la musica sia il tuo maestro/ Così potrai udire la chiamata del maestro/ Oh, Satana…»). All’interno della  cover del IV album dei  Led Zeppelin c’è la figura del IX Tarocco, l’Eremita. Parlando del loro album Presence («Presenza; Swan Song 1976), Jimmy Page disse che questo nome si riferisce alla forza motrice che si cela dietro il genio musicale del gruppo. Il satanista Aleister Crowley, famoso per aver avuto una grande influenza sulla musica moderna, propose alle autorità bolsceviche di aiutarle nell’opera di distruzione del cristianesimo. Crowley è morto e con lui anche il bolscevismo. Sia Mick Jagger dei Rolling Stones, che Jimmy Page dei Led Zeppelin hanno composto per Kenneth Anger colonne sonore per un film su Crowley. Come abbiamo dunque visto, Page è un fanatico di Crowley. La fotografia del mago inglese appare anche sulla cover di  Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band (Parlophone 1967), dei Beatles. Ringo Starr affermò che i personaggi la cui foto appariva sull’album erano i loro «eroi». John Lennon spiegò durante un’intervista apparsa sulla rivista Playboy che «tutto il pensiero dei Beatles era fà ciò che vuoi, giusto? Prenditi le tue responsabilità, fà ciò che vuoi e non tentare di danneggiare le altre persone, giusto? Fà ciò che vuoi (“do what thou wilt”), purché non fai del male a qualcuno» [25]. Questo è precisamente ciò che insegnava Crowley. La canzone di Ozzy Osbourne Mr. Crowley esalta il satanista e tossicodipendente inglese. Osbourne ha definito Crowley «un fenomeno del suo tempo» [26]. Sul retro della copertina dell’ellepì 13, dei Doors, Jim Morrison (1943-1971) e gli altri membri del gruppo posano attorno ad un busto di Aleister Crowley.

David Bowie parla di Crowley nella sua canzone Quicksand («Sabbia mobile»), dall’album The Man Who Sold the World («L’uomo che vendette il mondo»). Il tastierista Graham Bond (1937-1974) pensava di essere figlio illegittimo di Crowley e registrò rituali satanici col suo gruppo  Holy Magick («Magia sacra»). Parlando dei loro brani, il cantante degli Iron Maiden Bruce Dickinson ha affermato: «Ci siamo ispirati a cose come i Tarocchi e alle idee di personaggi come Aleister Crowley» [27]. Daryl Hall, che cantava in coppia con John Oates, ha ammesso di essere un seguace di Crowley: «Sono rimasto affascinato da Aleister Crowley, il mago inglese del XIX secolo che insegnò certe credenze […]. Fui attratto da lui perché la sua personalità era l’equivalente del tardo diciannovesimo secolo della mia, essendo cresciuto in una famiglia convenzionalmente religiosa e facendo tutto ciò che poteva per oltraggiare le persone che vivevano attorno a lui e anche sé stesso» [28]. Hall possiede una copia numerata e firmata da Crowley di The Book of Thoth («Il libro di Thoth»). Thoth era un dio egizio. Anche l’ex Police Sting ha passato molte ore studiando gli scritti di Crowley [29]. Stiv Bators (1949-1990), cantante dei The Dead Boys e dei Lords of the New Church («Signori della nuova chiesa»), ha scritto un brano intitolato Do What Thou Wilt/ This Is the Law («Fà ciò che vuoi/ Questa è la Legge»), che altro non è se non la filosofia del satanista Aleister Crowley. In un’altra canzone, Bators canta: «I heard the Devil curse/ I recognized my name» («Sentii il diavolo bestemmiare/ Riconobbi il mio nome»). Un altro fervente discepolo di Crowley, Timothy Leary (1920-1996 ), il guru dell’LSD, previde il rovesciamento dell’attuale struttura sociale e delle sue leggi morali, e la sua sostituzione con un’era di «edonismo il cui simbolo messianico sarà una coppia nuda e lo scopo della vita sarà il piacere» [30]. Leary ebbe un’influenza enorme sulla musica rock. Egli apparve sul palcoscenico con i Grateful Dead, i Jefferson Airplane, i Quicksilver Messenger Service ed altri. Nel 1966, John Lennon lesse il libro di Leary The Psychedelic Experience («L’esperienza psichedelica») e scrisse per Leary le canzoni Come Together («Andiamo insieme») e Give Peace a Chance («Dà un’opportunità alla pace»). La canzone dei Moody Blues  Legend of a Mind («La leggenda di una mente») è ispirata a Leary. Anche il brano degli Who Seeker («Cercatore») parla di lui. Jimi Hendrix chiese a Leary di aiutarlo ad interpretare i suoi sogni.

Pietre rotolanti

I Rolling Stones furono profondamente coinvolti nell’occulto. La rivista Newsweek definì Mick Jagger «il Lucifero del rock» e «l’empio rocker». Keith Richards, il chitarrista degli Stones, ha affermato che le loro canzoni «arrivarono spontaneamente come un’ispirazione durante una seduta spiritica» e che «giunsero “in massa” come se gli Stones – come compositori – fossero solamente un canale aperto» [31]. La copertina del loro album Goat Head Soup («Zuppa di testa di capra»; Rolling Stones 1973) ritrae la testa troncata di un caprone che sta a galla in un calderone bollente. Questo è un simbolo dell’adorazione satanica. La cover di  Their Satanic Majesty’s Request («Su richiesta delle loro maestà sataniche»; Decca 1967) mostra i componenti del gruppo vestiti da stregoni. La canzone Sympathy for the Devil («Comprensione per il diavolo»), dal loro ellepì Beggars Banquet («Il banchetto dei mendicanti»; Decca 1968) è diventato l’inno non ufficiale dei gruppi satanici americani. Essa contiene un rullio di tamburi africani e grida che sembrano la registrazione di una cerimonia vudù. L’idea di questa canzone venne dal satanista Kenneth Anger, e «si ispirava all’opera “The Master and Margarita”, un libro che parlava di fantasie sataniche» [32]. In quel periodo, Mike Jagger venne profondamente coinvolto nell’occulto. Egli acquistò molto materiale su temi come l’occultismo o il paganesimo, incluso il Libro tibetano dei Morti e il classico taoista Secret of the Golden Flower («Il segreto del fiore dorato»). Nel corso di un concerto vivo, Jagger indossò una camicia con Cristo sulla croce rovesciata, oscurato da una svastica nazista. Al termine di  The Rolling Stones’ Rock’n’Roll Circus, Jagger sollevò la sua camicia per rivelare un tatuaggio del diavolo sul torace.

Brian Jones (1942-1969) era vestito da diavolo durante il suo ultimo concerto, che si chiuse con Sympathy for the Devil. Jagger si travestì da demone anche nel corso del  tour del 1969 che incluse il fatale concerto tenutosi nei pressi di San Francisco in cui almeno quattro persone morirono e un centinaio rimasero ferite. Prima di morire, Brian Jones si recò in Marocco per registrare la musica usata per l’adorazione del dio Pan, la divinità caprina. Keith Richards e la sua ragazza, l’attrice Anita Pallenberg, praticavano dei rituali magici nella loro camera da letto. Quando un ragazzo di diciassette anni si uccise giocando alla roulette russa con una Smith & Wesson  38 Special nella casa di Richards a New York, la polizia ritrovò i corpi di animali che erano stati uccisi ritualmente [33]. Mick Jagger scrisse parte della colonna sonora del lungometraggio Invocation of My Demon Brother («Invocazione di mio fratello demonio»), di Kenneth Anger, una pellicola dedicata alla promozione della filosofia di Aleister Crowley. Anger definì suoi film «sortilegi visivi» e  «commoventi incantesimi». Jagger, Richards, Anita Pallenberg, e Marianne Faithfull rimasero affascinati da Anger che era  «un grande predicatore dell’occulto». Jagger intervenne anche nella produzione del lungometraggio di Anger Lucifer Rising. Marianne Faithfull apparve nel film e più tardi ebbe a dire:  «Anche se Kenneth era un inetto, ero comunque consapevole che era una persona molto pericolosa […]. Ho tutt’ora la sensazione che la cattiva sorte che colpì la mia vita sia stata causata da quel film» [34]. Anger attestò che Brian Jones e l’amica di Keith Richards, Anita, fossero degli stregoni [35]. Marianne Faithfull disse anche che Anita era «una specie di regina nera, una persona oscura». Tony Sanchez, che viaggiò per molto tempo con gli Stones, affermò che Anita conservava uno strano scrigno nella sua stanza e che «i cassetti erano stati riempiti con pezzi d’osso, pelle raggrinzata e pellicce di animali strani» [36]. Brian Jones disse ad Anger: «In altri tempi mi avrebbero bruciato» [37]. In Hellhounds on the Trail, Gary Patterson fornisce molti altri dettagli sul coinvolgimento nell’occultismo dei Rolling Stones.

«Urla al diavolo»

Il primo album dei Mötley Crüe è stato Shout at the Devil («Urla al diavolo»; Elektra 1983). La  cover del singolo era tutta nera e nel centro era disegnato un grande Pentacolo satanico. Questo disco trasudava ribellione da tutti i pori. Nikki Sixx ha dichiarato: «Sul palcoscenico teniamo crani, pentacoli, e tutti i generi di simboli satanici.  Abbiamo sempre amoreggiato con il diavolo» [38]. La loro canzone City Boy Blues afferma: «Don’t look to Jesus to change your seasons» («Non ricorrere a Gesù per cambiare le tue stagioni»). Anche il brano Wild Side («Lato selvaggio») è abbastanza irriverente: «I carry my crucifix under my death list Forward my mail to me in hell […] Our father who ain’t in Heaven Be thy name on the wild side» (Sulla mia tomba, c’è il mio crocifisso Spedisci la mia posta all’inferno […] Padre nostro che non sei nei cieli Sia il tuo nome sul lato selvaggio).

Titoli di album e di canzoni rivelano lo spirito sacrilego di Alice Cooper: Alice Cooper Goes to Hell («Alice Cooper va all’inferno»), Raise Your Fist and Yell («Alza il tuo pugno e grida»), e The Last Temptation («L’ultima tentazione»). Nella canzone blasfema Hallowed Be My Name («Sia santificato il mio nome»), Alice Cooper canta: «Screaming at mothers/ Cursing the Bible/ Hallowed be my name» («Gridando alle madri/ Bestemmiando la Bibbia/ sia santificato il mio nome»). Il gruppo Danzig, guidato da Glenn Danzig, ha come logo il ritratto di un demone che strangola Gesù Cristo, mentre il sangue esce dai Suoi occhi. Danzig ideò questa immagine e disse ad un giornalista che «è fantastica» [39]. La loro canzone Until You Call on the Dark («Finché tu chiami nel buio») dice: «I wanna be the God who kills I wanna be the Christ who dies Upon the fires of infamy» (Voglio essere il Dio che uccide Voglio essere Cristo che muore Sui fuochi dell’infamia).

All’interno dell’album dei Danzig Lucifuge (Sony/Columbia 1990) c’è una foto di Glenn Danzig con al collo una croce rovesciata al cui centro c’è la testa di un demone. Sopra viene audacemente riportato un versetto evangelico (Gv 8, 44): «Voi avete per padre il diavolo e volete soddisfare i desideri del padre vostro». Glenn Danzig è un satanista  hardcore. Per mostrare il suo odio assoluto per Gesù Cristo, ha intitolato una delle sue canzoni Snakes of Christ («Serpenti di Cristo»). In essa i  Danzig cantano: «Serpent Jesus Snake of Christ Nailed to a cross Of a holy design Blood to water Water to wine Whip the soul ‘til a mother cries Bring it down Pierce the side Start the legend with a funeral rite Serpent Jesus snake of Christ Gonna build you A world of lies» (Serpente Gesù Serpente di Cristo Inchiodato ad una croce Di un disegno santo Sangue per annaffiare Acqua per il vino Frusta l’anima finché una madre piange Distruggila Perfora il costato Inizia la leggenda con un rito funebre Serpente Gesù Serpente di Cristo Stai costruendo Un mondo di bugie’.

Sul retro della cover del 33 giri dei Misfits Earth A. D. viene parafrasato il Padre nostro con queste parole: «On Earth as it is in Hell» («Come all’inferno così in terra»). Sulla copertina dell’album dei Deicide Once Upon the Cross («C’era una volta la croce»: The All Blacks 1995) figura il cadavere di Gesù le cui interiora sono state rimosse come se sul suo corpo fosse stata praticata un’autopsia. Essi cantano la loro gioia di uccidere Gesù in canzoni come Crucifixation («Fissazione sulla croce») e Deicide («Deicidio»). Il leader e cantante Glen Benton si è fatto tatuare una croce rovesciata sulla fronte e ha chiamato il figlio Daemon, che presumibilmente significa «padrone del soprannaturale». Il bassista del gruppo Eric Hoffman ha affermato: «Non puoi essere uno che fà death metal se non sei satanico. La nostra musica è espressione del nostro satanismo» [40].

Sabba nero

I Black Sabbath hanno vomitato un flusso continuo di insulti e di odio contro il cristianesimo. Il loro album del 1980 Heaven and Hell («Paradiso e inferno»; Vertigo 1980) contiene una canzone che calunnia malignamente la Sacra Scrittura e coloro che aiutano i giovani a camminare rettamente davanti a Dio. In un altro brano,  Jerusalem («Gerusalemme»), essi se la prendono con i quattro evangelisti. Durante un loro tour in Irlanda Settentrionale, essi attaccarono pubblicamente il pastore presbiteriano Ian Paisley e la sua predicazione. Mentre lo insultavano, sul palcoscenico una croce venne data alle fiamme. L’album del 1989 dei Black Sabbath e la loro successiva tournée del 1990 furono intitolati Headless Cross («La croce decapitata»; IRS 1989), e costituisce una continua bestemmia contro Gesù Cristo. Di quell’album, il  vocalist del gruppo di quel periodo Tony Martin ha detto: «Con “Headless Cross” mi spinsi così lontano nel lato oscuro come se forse potessi scomparire» [41]. Durante i loro concerti i  Black Sabbath piazzano sul palcoscenico croci rovesciate [42]. Il loro album Mob Rules («Regole per la massa»; Vertigo 1981) contiene una canzone sul vudù ed un’altra intitolata E5150, in cui Ronnie James Dio (1949-2010) spiega il significato del «male» [43]. Nel corso di un concerto nell’Ontario, in Canada, i Black Sabbath prepararono un altare per evocare Lucifero, mentre invitavano il pubblico ad affidare le loro vite a Satana [44]. Quando era il cantante dei  Black Sabbath, Ronnie James Dio era solito fare il saluto satanico (le corna) durante i concerti dal vivo e invitava il pubblico a fare altrettanto.

Nel frattempo, una croce veniva incendiata. Il brano Master of Reality («Padrone della realtà»; Vertigo 1971) presenta Satana come il signore del rock: «Your soul is ill, but you will not find a cure Your world was made for you by someone above But you chose evil ways instead of love You made me master of the world where you exist The soul I took from you was not even missed Lord of this world […] Evil possessor […] Lord of this world […] He’s your confessor now»! (La tua anima è malata, ma non troverai una cura Il tuo mondo fu fabbricato per te da qualcuno che è al di sopra Ma tu hai scelto i metodi cattivi anziché l’amore Mi hai reso dominatore del mondo dove tu esisti L’anima che ho preso da te non è andata perduta Signore di questo mondo […] Malvagio possessore […] Signore di questo mondo […] Ora è lui il tuo confessore!’

Uno dei loro album è stato intitolato We Sold Our Soul to Rock’n’Roll («Abbiamo venduto la nostra anima al rock»). La canzone dei Black Sabbath  N.I.B. (Nativity in Black, ossia «Natale in nero») sembra essere un brano d’amore scritto da Satana: «My name is Lucifer/ Please take my hand» («Il mio nome è Lucifero/ Per favore prendi la mia mano»). L’album Mob Rules, raffigura Lucifero come se fosse dipinto col sangue. Ozzy Osbourne è stato il primo cantante dei Black Sabbath. La sua canzone Mr. Crowley glorifica il famoso satanista. Osbourne ha dichiarato di aver dedicato il suo ellepì The Blizzard of Ozz («La bufera di Ozz») a Crowley [45]. La canzone di Osbourne Who Are You («Chi sei») definisce Gesù Cristo un bugiardo ingannatore e i cristiani ciechi [46]. Nel brano After Forever («Dopo per sempre»), presente nel già citato album  Masters of Reality, i  Black Sabbath deridono la salvezza offerta dal cristianesimo. Dice questa canzone: «Have you ever thought about your soul, can it be saved»? («Hai mai pensato alla tua anima, può essere salvata»?). Risponde il cantante Ozzy Osbourne: «I have seen the truth. Yes, I’ve seen the light and I’ve changed my ways» («Ho visto la verità. Sì, ho visto la luce e ho cambiato i miei modi»). Venendo da lui, questa testimonianza è una chiassosa derisione della salvezza. L’album del chitarrista dei Black Sabbath Tony Iommi Seventh Star («Settima stella»; Vertigo 1986) è basato sulle scritture del «profeta» Nostradamus (1503-1566). «Iommi è affascinato dalla magia nera, è un avido lettore della letteratura occulta, ed è inoltre ossessionato da Nostradamus, dalla reincarnazione, dalle vite precedenti, dalla meditazione e dall’agopuntura» [47]. Iommi ha ammesso alla stampa di avere sempre provato un fascino profondo per il soprannaturale e per «le cose dell’al di là» [48]. Nel 1996, il bassista del gruppo,  Geezer Butler, ha reso la seguente testimonianza: «Mi sono sempre interessato (all’occultismo) perché sono cresciuto in una famiglia cattolica. Quand’ero bambino, ero un maniaco religioso. Amavo qualsiasi cosa che avesse a che fare con la religione e con Dio. Se sei cattolico, ogni settimana senti quello che fa il diavolo e “Satana così”, “Satana colà”, così ti convinci veramente che esista. La scintilla che suscitò il mio interesse scoppiò a Londra nel 1966 o nel 1967. C’era tutta una nuova cultura che stava emergendo e c’era un ragazzo che vendeva dei periodici di magia nera. Lessi una di queste riviste e pensai: “Caspita! Non avevo mai pensato a Satana sotto questo punto di vista”. Poi ho iniziato a leggere sempre di più; ho letto molti libri di Dennis Wheatley che trattano dei piani astrali. Quando ero bambino avevo letto un sacco di cose su queste esperienze e finalmente potevo leggere libri che davano una spiegazione. Cominciai a leggere molte opere sulla magia nera e sulla magia bianca e su ogni genere di magia. Scoprii che il satanismo era la base di tutto e iniziai ad appendere sui muri croci capovolte e ritratti di Satana. Dipinsi di nero il mio appartamento. Ero totalmente coinvolto in questa filosofia, quando cose orribili cominciarono ad accadermi. Arrivi ad un punto in cui segui totalmente un’idea e ti dimentichi di Gesù e di Dio» [49]. Ronnie James Dio, che è stato il cantante dei Black Sabbath dal 1979 al 1982, ha ammesso di aver studiato l’occultismo e di aver tentato di contattare il mondo degli spiriti nel corso di sedute spiritiche [50]. Dopo aver abbandonato i Black Sabbath e aver intrapreso la carriera solista, egli ha continuato ad interessarsi di occultismo. Egli ha scelto per sè il nome «Dio» (il suo vero nome è Ronald James Pedavena). Sui suoi album, egli pronuncia a rovescio la parola «Dio»  per rivolgersi al diavolo [51]. Nella sua canzone The Last In line («Ultimo in linea»; Vertigo 1984), egli parla di una persona che esce per vedere una strega e dice: «We may never come home» («Non possiamo mai ritornare a casa») [52]. Sul palcoscenico, durante il suo tour dell’album Sacred Heart («Sacro Cuore»; Vertigo 1985), c’era una strana creatura dagli occhi rossi che sbirciava maliziosamente e che simboleggia Satana. Sulla cover del suo album Holy Diver («Tuffatore santo»; Vertigo 1983) c’è disegnato un prete in catene scagliato in mare da un demone, suggerendo così la bugia che il diavolo è più potente del cristianesimo. La canzone di Dio Hungry for Heaven («Affamato del paradiso») dice: «You’re hungry for heaven, but you need a little hell» («Tu hai fame del paradiso, ma hai bisogno di un piccolo inferno»). La prima cantante dei Jefferson Airplane, Grace Slick, chiamò sua figlia «dio» [53]. La Slick ha detto all’ostetrica che l’ha assistita durante il parto: «Si chiamerà “dio” con la “d” minuscola; vogliamo che sia umile» [54]. Tuttavia, prima che il certificato di nascita fosse registrato, il nome della bambina venne cambiato in China Wing Kantner. La canzone dei Jefferson Airplane  The Son of Jesus («Il figlio di Gesù»), dal loro ellepì Long John Silver (Grunt 1972), è piena di bestemmie contro Gesù Cristo. Essa afferma che i Suoi miracoli «go only so far» («sono un’esagerazione»), che Egli apprese la saggezza «segreta» in Egitto, che ebbe rapporti sessuali con Maria Maddalena, e che Dio Padre fu attratto sessualmente dalla figlia di Gesù. Nel loro brano El Diablo si dice: «El Diablo, I can feel your power in my soul» («El Diablo, posso sentire il tuo potere nella mia anima»). Il bassista dei Kiss Gene Simmons ha dichiarato: «Se Dio è roba che scotta è perché egli ha paura che altri dèi prendano il suo posto. Io ho sempre desiderato essere dio» [55]. Un altro ex membro dei Kiss, il batterista Peter Criss, ha detto: «Mi trovo così malvagio; credo che il diavolo sia uguale a Dio. Si può ricorrere all’uno o all’altro per ottenere ciò di cui si ha bisogno» [56]. Il leader del gruppo rock svedese Bathory  Quorthon ha dichiarato che porta al collo croci rovesciate  «per mostrare a tutti che mi rivolgo a Satana piuttosto che a Cristo» [57].

Polvere d’inferno

Parlando delle sue perversioni morali, David Bowie ha detto: «Lo stesso Gesù Cristo era un ragazzo strano» [58]. Durante gli spettacoli, il personaggio interpretato da Bowie – Ziggy Stardust – si offre suicida per il rock «in scherno al martirio di Gesù Cristo» [59]. Nella sua strana canzone Modern Love («Amore moderno») Bowie promuove l’idea che Dio sia solo un mito:

«Get me to the church on time Church on time terrifies me Church on time makes me party Church on time puts my trust in God and man God and man no religion God and man don’t believe in modern love» (Portami in chiesa in orario La chiesa puntuale mi terrorizza La chiesa puntuale mi coinvolge La chiesa puntuale pone la mia fiducia in Dio e nell’uomo In Dio e nell’uomo, non nella religione Dio e l’uomo non credono nell’amore moderno).

Il suo video del 1985 Loving the Alien («Amando l’alieno»), include una presa in giro di Gesù Cristo e immagini sull’induismo. In un’intervista rilasciata alla rivista Rolling Stone, Bowie ha dichiarato: «Io so che il crocifisso è solamente il simbolo di una superstizione terribile e fastidiosa e che se non lo portassi addosso sarei vittima della sfortuna. Per me non è neanche un segno religioso» [60]. Il gruppo punk rock britannico Crass fu denunciato per «bestemmia criminale» per aver calunniato il nome di Cristo. Uno dei membri di questo gruppo è salito sul palcoscenico indossando una t-shirt su cui era scritto «Destroy christianity» («Distruggi il cristianesimo»). Nei loro brani si lamentano del fatto che  «tutto è basato sulla morale cristiana» [61]. La popolare opera rock Jesus Christ Superstar dipinge Gesù come un uomo confuso e un peccatore. Il gruppo rock Queen canta un coro blasfemo che dice: «Going down to see the Lord Jesus» («Andando giù a vedere il Signore Gesù»). Il loro leader e cantante Freddie Mercury, morto di AIDS nel 1991, ha affermato di sentirsi sul palcoscenico come un diavolo. Il gruppo britannico Venom approva il satanismo. La loro musica è caratterizzata da «un’aperta politica di violenta opposizione al cristianesimo» e «dalla bestemmia senza fine». In un’intervista del 1997, Abaddon, il batterista del gruppo, ha ammesso di essere stato satanista e di aver «ottenuto molto da persone come LaVey» [62]. I brani dei Venom hanno titoli come Welcome to Hell («Benvenuti all’inferno»), In League with Satan («In combutta con Satana»), Sons of Satan («Figli di Satana»), Possessed («Indemoniato») e Heaven’s on Fire («Paradiso in fiamme»). Sulla copertina di uno degli album dei Venom è scritto: «We’re possessed by all that is evil. The death of your God, we demand. We spit at the virgin you worship and sit at lord Satan’s left hand» («Siamo posseduti da tutto ciò che è malvagio. La tua morte, Dio, noi chiediamo.  Noi sputiamo sulla Vergine che tu adori e sediamo nella mano sinistra del signore Satana») [63]. Il cantante black metal norvegese Christian «Varg» Vikernes, che è stato condannato a ventun anni di carcere per avere assassinato un altro rocker, ha ammesso di adorare Odino, il dio vichingo della guerra e della morte, «il dio con un occhio solo nemico del Dio cristiano» [64]. La cantante rock Patti Smith ha dichiarato che sua madre era cattolica devota, mentre suo padre era ateo e di avere ereditato qualcosa da entrambi. Essa ha imparato a bestemmiare e ad imprecare contro Dio da suo padre e ad essere «religiosa» da sua madre. Quando la Smith legge la Bibbia, dice di sentirsi attratta da quelli che si ribellarono a Dio, come Caino, Eva e Lucifero. Essa inoltre dice:  «Non credo che Lucifero sia cattivo». La Smith crede che Eva nutrisse un sincero desiderio della conoscenza, ma che Adamo fosse «una testa acida e irragionevole». Patti nega di aver ereditato una natura peccatrice, rifiuta la redenzione operata da Cristo e canta: «Jesus died for somebody’s sins/ But not mine» («Gesù morì per i peccati di qualcuno/ Ma non per i miei»). Nel brano  Gloria, dal suo LP Easter («Pasqua»; Arista 1978) essa maledice e bestemmia Dio. Nel corso di un’intervista ha affermato: «Sono stata definita “blasfema” mille volte, ma dico quelle cose (in “Gloria”) perché rifiuto di accettare l’idea secondo la quale sarei entrata in questo mondo come una peccatrice».

Dice il testo della canzone degli AC/DC Hell’s Bells («Le campane dell’inferno»): «I’m a rolling thunder, pouring rain I’m coming on like a hurricane My lightning’s flashing across the sky You’re only young but you’re gonna die I take no prisoners, won’t spare no lives Nobody’s putting up a fight I’ve got my bell, gonna take you to hell I’m gonna get you, yea Satan will get you Hell’s bells, yea, hell’s bells […] See my light flashin’ as I split the night Cause if good’s on the left Then I’m stickin’ to the right! […] If you’re into evil, you’re a friend of mine» (Sono il rombo del tuono, la pioggia torrenziale Ti vengo addosso come un uragano I miei lampi brillano attraverso il cielo Sei molto giovane, ma morirai Non prenderò prigionieri, non risparmierò vite Nessuno inizia una rissa Ho la mia campana, e ti porterò all’inferno Ti prenderò, sì Satana ti prenderà Le campane dell’inferno, sì, le campane dell’inferno […] Guarda la mia luce bianca brillare mentre spezzo la notte Perché se il bene è a sinistra mi dirigo a destra […] Se sei malvagio, sei mio amico).

Una delle canzoni dell’omosessuale Boy George e della sua band, i Culture Club, è intitolata Church of the Poison Mind («Chiesa del veleno mentale»). Ecco un’affermazione di Boy George: «Io non credo in Dio, ma penso lassù ci sia qualcuno. Credo noi tutti finiamo come i vermi. Dopo tutto fertilizziamo la terra, non credete»? Il gruppo dei Devo si è burlato dei cristiani. Dice la loro canzone Thrue Being Cool («Vero essere calmo»): «We’re through being cool Eliminate the ninnies and the twits Going to bang some heads […] Time to show those evil spuds what’s what…» (Abbiamo finito di essere calmi Eliminate gli imbecilli e gli scemi Andando a colpire alcune teste […] è tempo di mostrare a quelle cattive patate cosa…).

Sulla rivista Creem essi rivelarono che gli imbecilli e gli scemi sono quei «ragazzi vestiti di tessuto sintetico con le Bibbie in mano» [65]. Il gruppo punk Dead Kennedys insulta spesso Gesù Cristo e si prende beffa dei cristiani. Uno dei loro album del 1985 è intitolato Frankenchrist («Cristo Frankenstein»; Alternative Tentacles 1985). Sulla cover dell’album In God We Trust, Inc. («Società “Noi crediamo in Dio”»; Alternative Tentacles 1981), Cristo è rappresentato su una croce fatta di dollari. Una delle canzoni contenuta in questo LP,  Religious Vomit («Vomito religioso»), afferma: «All religions make me wanna throw up All religions make me sick All religions make me wanna throw up» (Tutte le religioni mi fanno vomitare Tutte le religioni mi disgustano Tutte le religioni mi fanno vomitare).

Anche i Duran Duran hanno più volte deriso il cristianesimo. Il loro video Save a Prayer («Salva una preghiera») mostra alcuni bambini ipnotizzati dal gruppo e inginocchiati davanti ad un idolo [66].

L’hotel del diavolo

L’interno della copertina dell’album Hotel California (Asylum Records 1976), degli Eagles, contiene una fotografia di Anton LaVey, il fondatore della Church of Satan. LaVey è l’autore di The Satanic Bible («La bibbia satanica»), del Book of Curses («Il libro delle maledizioni») e di The Compleat Witch («La strega perfetta»). Il loro manager Larry Solters ha confessato che il gruppo ha avuto contatti con la Church of Satan [67]. La canzone degli Eagles Good Day in Hell («Buongiorno all’inferno») afferma: «In that good book of names I wanna’ go down in flames Seein’ how I’m going down […] Fire devil’s on the phone laughs and says you’re doing just fine» (In quel buon libro dei nomi Voglio andare giù tra le fiamme Vedendo come sto andando giù […] Il fuoco del diavolo al telefono ride e dice che stai proprio bene’.

La cantante dei Fleetwood Mac Stevie Nicks è stata profondamente coinvolta nella stregoneria. La rivista Rolling Stone l’ha definita la «bionda sacerdotessa dell’occulto dei Fleetwood Mac» [68]. Su una copertine di un album dove la Nicks era solista, essa appare vestita da strega con la sfera di cristallo. La sua musica fu prodotta da una fantomatica casa discografica denominata Welch Witch Music («Musica della strega gallese»). Ella ha affermato che la sua canzone Rhiannon parla appunto di una strega gallese. Sul libretto della sua  tournée del 1983 intitolata Wild Heart Tour («Tour del cuore selvaggio»; Modern 1983) è scritto: «Stevie Nicks crede negli angeli, nelle streghe e nelle bacchette magiche». L’idea per la cover del suo album solista Bella Donna (Modern 1981) le venne in sogno. Su di essa figura una sfera di cristallo (per la divinazione), un tamburello (che simboleggia la porta della percezione per entrare in contatto con il mondo degli spiriti) e tre rose (che rappresentano il potere delle piramidi)  [69]. La canzone della Nicks Lonely Night («Notte solitaria») è dedicata a tutte le streghe solitarie del mondo [70]. Come abbiamo già detto, anche Daryl Hall è stato coinvolto nell’occulto. Suo nonno era un stregone. Egli ha dichiarato: «Credo nella capacità di modificare la realtà attraverso la volontà, e questa è la definizione della magia. Sento di poterlo fare» [71]. Come abbiamo già detto, egli possiede una copia firmata e numerata di The Book of Thoth, di Crowley. «Circa nel 1974, mi “laureai” in occultismo, e passai sei o sette anni di fila immerso nello studio della Cabala, della lingua caldea, del celtico, delle tradizioni druidiche, e delle antiche tecniche per focalizzare la fiamma interiore, la volontà che può creare cose inimmaginabili e che può veramente trasformare il tuo universo individuale» [72]. Sebbene i membri del gruppo Iron Maiden abbiano negato di essere satanisti, hanno tuttavia ammesso di essere affascinati dall’esoterismo. Bruce Dickinson, cantante della storica band dal 1981, ha scritto canzoni basate sulla mitologia egizia e sulla magia nera. Egli possiede una copia dell’Egyptian Book of the Dead («Il Libro egizio dei Morti») e lo trova  «una lettura totalmente affascinante» [73]. Dickinson considera la Bibbia un semplice libro di filosofia, sullo stesso livello del Corano islamico o di altri libri religiosi. Quando gli fu chiesto perché gli Iron Maiden portano sul palcoscenico le statue degli dèi egizi come Iside e il suo compagno Osiride (il dio dei morti) Dickinson ha risposto:  «L’idea venne da me a causa del mio interesse per la religione, per la magia e per tutte queste strane cose […]. L’idea dell’album “Powerslave” è di fare qualcosa di abbastanza magico nel disco in modo da trasmettere l’intero evento»  [74]. Il bassista del gruppo Steve Harris ha affermato: «I temi più misteriosi sono l’occulto o la fantascienza, ed è molto divertente scrivere qualcosa a riguardo» [75]. Gli Iron Maiden aprono i loro concerti esclamando: «Benvenuti nel santuario di Satana». Il testo della loro canzone The Number of the Beast («Il numero della Bestia») afferma: «In the night the fires burning bright The ritual has begun, Satan’s work is done […] Sacrifice is going tonight […] I feel drawn toward the evil chanting hordes They seem to mesmerize me, can’t avoid their eyes 666, the number of the beast 666, the one for you and me I’m coming back, I will return and possess your body» (Di notte i fuochi bruciano luminosi Il rito è iniziato, il lavoro di Satana è fatto […] Stanotte il sacrificio sta per essere perpetrato […] Mi sento teso di fronte alle orde malvagie che cantano Essi sembrano affascinarmi, non posso evitare i loro occhi 666, il numero della Bestia 666, l’unico per te e per me Sto ritornando, ritornerò e possiederò il tuo corpo).

Sul retro del loro LP Piece of Mind («Pezzo di cervello»; EMI 1983) c’è un versetto estratto dal  Libro dell’Apocalisse (Ap 21, 4) che è stato volutamente cambiato. Invece di «neither shall there be any more pain» («né pena esisterà più»), gli Iron Maiden hanno scritto «neither shall there be any more brain» («né cervello esisterà più»), insinuando così che quelli che credono in Gesù Cristo e vanno in paradiso sono senza cervello.

Il loro brano Heaven Can Wait («Il paradiso può aspettare») è una derisione del cielo e della salvezza attraverso Gesù Cristo, e promuove la filosofia rock secondo cui le persone non dovrebbero interessarsi delle questioni spirituali e dovrebbero invece vivere secondo le loro concupiscenze terrene. Dice il testo: «Heaven can wait; I have a lust for the earth below  («Il paradiso può aspettare; ho una concupiscenza per la terra quaggiù»). Nel brano Only the Good Die Young («Solo il buono muore giovane»), Billy Joel si dice rammaricato perché «remorses over the fact that religious girls stay virgins so long» («dispiace del fatto che le ragazze religiose rimangano vergini così a lungo») e canta: «Some say there’s a heaven I say there ain’t I’d rather laugh with the sinners Than cry with the saints The sinners are much more fun You know that only the good die young» (Qualcuno dice che c’è un paradiso Io so che non c’è Preferisco ridere con i peccatori Che piangere con i santi I peccatori sono molto più divertenti Tu sai che solo il buono muore giovane).

Nella canzone di successo del 1987 Jacob’s Ladder («La scala di Giacobbe»), Huey Lewis and the News sbeffeggiano gli autori sacri e proclamano che le persone non hanno bisogno della salvezza: «I met a fan dancer down in southside Birmingham She was running from a fat man selling Salvation in his hand Now he’s trying to save me Well I’m doing all right the best that I can Just another fallen angel Trying to get through the night […] Sing along, send some money, join the chosen few Hey mister, I’m not in a hurry, and I don’t want to be like you» (Ho incontrato un’ammiratrice ballerina nei sobborghi di Birmingham Stava scappando da un grasso predicatore La salvezza nella sua mano Ora stava tentando di salvarmi Bene, sto facendo del mio meglio Sono solo un altro angelo decaduto Che sta tentando di passare la notte […] Canti a lungo, spedisca un po’ di soldi, si unisca ai pochi eletti Ehi, signore, io non ho fretta, e non voglio essere come lei).

«I crocifissi sono sexy»

La cantante Luisa Veronica Ciccone, in arte Madonna, ha ammesso di essere arrabbiata contro la Chiesa e contro «le leggi decretate» da suo padre. Essa biasima la religione perché la ritiene colpevole dell’esaltazione della sua sessualità, e ha dedicato la sua carriera allo sradicamento del pudore. Madonna è sempre apertamente blasfema, come quando è apparsa seminuda sul palcoscenico con un crocifisso al collo cantando Like a Prayer («Come una preghiera»), un brano che combina un atto sessuale e la lode a Dio. Sugli annunci pubblicitari dell’album omonimo era scritto: «Lead Us Into Temptation» («Guidaci in tentazione»). Essa ha dichiarato che le croci simboleggiano molte cose, inclusa la sua «rabbia contro la religione e contro il cattolicesimo, e le sue connotazioni negative». Quando un giornalista della rivista Spin le ha chiesto perché porta addosso i crocifissi, lei ha risposto dicendo che «i crocifissi sono sexy perché su di essi c’è un uomo nudo» [76]. Nel brano Golden Gates («Cancelli dorati»), John Mellencamp canta: «I don’t need to see a woman crying for the Savior Holding onto some money-man’s hand Who can I call to make reservations forever thrown in the dark» (Non ho bisogno di vedere una donna che piange per il Redentore Poggiando sopra la mano di qualche riccone Chi posso chiamare per fare prenotazioni eterne gettate nel buio).

In Jack and Diane Mellencamp canta beffardamente: «Let the “Bible belt” come and save my soul» («Lascia che il “Bible Belt” [77] venga e salvi la mia anima»). Nel brano Crumblin’ Down («Sgretolarsi»), egli canta: «No, no, I never was no sinner» («No, no, non sono mai stato un peccatore»). Alcune delle canzoni dei Plasmatics, come Incantation («Incantesimo») o Doom Song («La canzone maledetta») hanno a che fare con l’occultismo. La seconda contiene l’incantesimo di una strega e termina con queste parole: «I command that these things of which I speak will come to be. Behold the Prince of Darkness here»! («Io comando che le cose di cui parlo avvengano. Guarda, il Principe delle tenebre è qua») [78]. Il chitarrista Ritchie Blackmore (che ha suonato con i famosi  Deep Purple e con i  Rainbow) si interessa di magia. Durante i suoi concerti, ha dichiarato di aver fatto delle sedute spiritiche e di praticare la proiezione astrale (un’esperienza extracorporea)  [79]. Egli registra i suoi album in un castello del XVII secolo che si dice sia presumibilmente abitato da un demone che è un servo di Baal, il dio babilonese [80].  Bruce Springsteen osa presentare il rock come un salvatore. Egli apre solitamente i suoi concerti con queste parole: «Benvenuti alla prima chiesa del rock, fratelli e sorelle», e ha affermato che era come morto finché il rock non ha cambiato la sua vita. In risposta ad una folla strillante egli ha urlato: «Credete che se morirete durante questo show, a causa dell’eccitazione, andrete in paradiso»? [81].

Egli si prende gioco anche di chi testimonia la propria conversione al cristianesimo raccontando la storie di come stava per diventare una stella del baseball quando il rock lo ha salvato [82]. Il tour del 1999 di Springsteen fu caratterizzato dal suo continuo parodiare la religione. Il giornale USA Today ha osservato: «Manifestando una chimica musicale terrificante, Springsteen e i suoi “E Streeters” nella Meadowland’s Continental Airlines Arena (a Rutherford Est, nel New Jersey), in una tenda di rauco revival, per quasi tutto lo show durato tre ore, hanno contrapposto temi come la redenzione e la salvezza al rock, visto come cammino di risurrezione […]. Poi è stata la volta della rabbiosa “Light of Day” (“Luce del giorno”) in cui il “reverendo” Springsteen ha promesso al suo gregge “il potere, la maestà ed il ministero del rock”» [83]. I Talking Heads cantano il brano blasfemo Heaven Is a Boring Place («Il paradiso è un luogo noioso»). David Byrne dei Talking Heads ha affermato: «Considero Dio una forza che guida e unisce le nostre azioni più eccellenti e le sensibilità. È probabile che noi lo chiamiamo “Dio” perché non abbiamo nessun altro modo di spiegarlo» [84].

L’album dei Jethro Tull Aqualung (Chrysalis 1971) è apertamente irriverente verso la religione. Sul retro della sua cover è scritta una parodia del racconto della creazione biblica: «All’inizio l’uomo creò Dio, ad immagine dell’uomo lo creò. E gli diede una moltitudine di nomi, secondo cui era probabile che egli fosse il Signore di tutta la terra quando all’uomo le cose andavano per il verso giusto. E giunto al settemilionesimo giorno, l’uomo si riposò e si chinò copiosamente sul suo Dio e vide che era buono…».

La canzone  Hymn 43 asserisce: «Oh father high in heaven Smile down upon your son Who’s busy with his money games His women and his gun […] If Jesus saves well he better save himself From the gory glory seekers Who use his name in death I saw him in the city And on the mountains of the moon His cross was rather bloody He could hardly roll his stone» (Oh Padre che sei nei cieli Sorridi su tuo figlio Che è occupato con i suoi giochi di soldi Con le sue donne e con la sua pistola […] Se Gesù salva, farebbe bene a salvare sé stesso Dai cercatori di gloria insanguinati Che usano il suo nome in morte Io lo vidi nella città e sulle montagne della luna La sua croce era abbastanza insanguinata Non credo proprio che potrebbe far rotolare la pietra (del suo sepolcro; N.d.T.).

L’album dei Twisted Sister Come Out and Play («Esci e suona»; Atlantic 1985), trasuda odio. Ad esempio, dice il testo della canzone  I Believe in Rock’n’Roll «(Credo nel rock): «I pledge allegiance to the flag Of the United States of Rock And to the point of view for which it stands One music under God Yes, even God loves Rock’n’Roll […] But as for me, I know that Heavy Metal lives And that it will at last stand forth upon the dust And from my flesh I shall see it Rock My inmost being is consumed with longing This is the Word of the Rocker» (Io prometto fedeltà alla bandiera Degli Stati Uniti del rock E dal punto di vista grazie al quale essa sta in piedi Una musica sotto Dio Sì, anche Dio ama il rock […] Ma come per me, io so che l’heavy metal è vivo E che alla fine sorgerà sulla polvere E dalla mia carne vedrò il rock Il mio essere interiore è consumato in questa attesa Questa è la parola del rocker) [85].

La loro canzone Burn in Hell («Brucia all’inferno»), dal loro LP Stay Hungry («Resta affamato»; Atlantic 1984), si prende beffa degli avvertimenti di Dio: «Take a good look in your heart Tell me, what do you see? It’s black and it’s dark Now is that how you want it to be? It’s up to you What you do will decide your own fate Make your choice now For tomorrow may be far too late And then you’ll bum in Hell Oh bum in Hell You’re gonna bum in Hell» (Esamina attentamente il tuo cuore Dimmi, cosa vedi? Esso è nero e oscuro Ora, come vuoi che esso sia? Dipende da te Quello che farai deciderà il tuo destino Fa la tua scelta ora Perché domani potrebbe essere troppo tardi E dopo brucerai all’inferno Oh brucerai all’inferno Tu brucerai all’inferno).

Questo ellepì ha venduto più di quattro milioni di copie! Blackie Lawless (nome appropriato che significa «senza legge»), dei W.A.S.P., ha dichiarato: «Io considero il rock una religione» [86]. Il loro brano Hellion («Chiassone») dichiara: «The gods you worship are steel, at the altar of rock ‘n’ roll you kneel» («Gli dèi che tu adori sono acciaio, inginocchiati davanti all’altare del rock»). Nella canzone King of Sodom and Gomorrah («Re di Sodoma e Gomorra») Lawless canta: «I am the King of Sodom» («Sono il re di Sodoma»). Dice la track intitolata  Tormenter («Torturatore»): «I’m a liar and I’m a cheat I have no morals and I’m a thief I’m a tormentor I’m a sadist that whips the flesh» (Sono un bugiardo e un imbroglione Non ho alcuna morale e sono un ladro Sono un torturatore Sono un sadico che frusta la carne).

Il principe del rock

Anche Prince (il cui vero nome è Roger Nelson) è estremamente blasfemo. La rivista  Newsweek lo ha definito «il profeta dell’anarchia sessuale» che «stando alle apparenze, crede nella salvezza attraverso il sesso» [87]. Egli infatti combina l’immoralità sessuale più vile con il fervore religioso, e dichiara che «la passione sessuale e il buon Dio sono le cose a cui dobbiamo maggiormente aspirare». «Prince potrebbe essere sporco come un pornografo ed evangelico come un predicatore» [88]. Non a caso è solito cantare inni religiosi prima di dare vita ai suoi spettacoli a dir poco immorali. La copertina del suo 33 giri Lovesexy («Amore sessualmente attraente»; 1989) mostra Prince nudo da un lato e il piano della salvezza sull’altro. Egli si presenta anche come il messia nel brano I Would Die For You («Io morirei per te»). Il  videoclip della canzone dei Motörhead Killed by Death («Ucciso dalla Morte») mostra un membro della band appeso ad una croce con gli altri membri del gruppo in piedi vestiti da soldati romani. La canzone (Don’t Need) Religion («Non abbiamo bisogno della religione»), dall’album dei Motörhead Iron Fist («Pugno di ferro»), dice: «I don’t need no blind belief I don’t need no comic relief I don’t need to see those scars I don’t need Jesus Christ superstar Don’t need Sunday television You bet your life I don’t need religion» (Non ho bisogno di nessuna fede cieca Non ho bisogno di nessun conforto ridicolo Non ho bisogno di vedere quelle piaghe Non ho bisogno di Gesù Cristo superdivo Non abbia bisogno della domenica televisiva Tu scommetti sulla tua vita Io non ho bisogno di religione).

Frank Zappa (1940-1993), fondatore dei Mothers of Invention, era un amante del turpiloquio, un rocker blasfemo che disprezzava il «moralismo» della «destra religiosa». Egli disse una volta: «Se sei contrario a questa musica sei come un cane ammalato che ha bisogno di essere abbattuto per non soffrire più». Sui suoi ellepì si burlava del tentativo messo in atto da parte dei genitori per costringere la case discografiche ad identificare mediante apposite etichette le canzoni violente e immorali. Un’etichetta posta sui suoi album riporta la seguente dicitura: «Vi garantiamo che il linguaggio e i concetti contenuti in questo disco non vi causeranno alcun tormento eterno nel luogo dove il tipo con le corna e il tridente conduce i suoi affari. Questa garanzia è vera come le minacce dei telepredicatori fondamentalisti che attaccano la musica rock nel tentativo di trasformare l’America in una nazione di deficienti (nel nome di Gesù Cristo). Se c’è un inferno, il suo fuoco aspetta loro, non noi». La canzone Cathedral («Cattedrale»), dei Crosby, Stills and Nash rifiuta apertamente il cristianesimo: «I’m flying in Winchester cathedral All religion has to have its day Expressions on the face of the Savior Made me say, I cannot stay! Open up the gates of the church And let me out of here! Too many people have died in the name of Christ For anyone to heed the call Too many people have died in the name of Christ That I can’t believe it all» (Sto facendo una breve visita nella cattedrale di Winchester Ogni religione deve avere il suo giorno Le espressioni sul volto del Redentore Mi fecero dire: “Non posso stare qua! Apri i cancelli della chiesa” E mi fecero uscire di lì! Troppo persone sono morte nel nome di Cristo Per chiunque abbia sentito la chiamata Troppo persone sono morte nel nome di Cristo Al punto che non posso credere affatto).

I Nine Inch Nails («Chiodi da nove pollici») sono un gruppo formato nel 1989 da Trent Reznor. Il loro video Closer («Più vicino») mostra una scimmia crocifissa. A questo proposito, Reznor ha dichiarato:  «Voi pensate che io adori Satana a causa di ciò che si vede in quel grande video che è “Closer”» [89]. I Nirvana sono stati formati nel 1987 da Kurt Cobain (1967-1994). Questo gruppo grunge ha venduto milioni di dischi ed è divenuta «una delle band più influenti della storia del rock» [90]. La prima formazione di Cobain si chiamava Fecal Matter («Materia fecale»). Egli aveva decorato la sua casa con bambole schizzate di sangue appese per il collo e aveva imbrattato i muri del suo quartiere con scritte del tipo «Cristo abortito» e «Dio è gay». Gli Slayer, un gruppo formatosi nel 1982, canta «odes to bloody sacrifices and moonlit rituals» («odi a sacrifici insanguinati e riti illuminati dalla luna») su LP come Haunting the Chapel («Infestare la cappella»; 1984), Hell Awaits («L’inferno attende»; 1985), e Reign in Blood («Regna nel sangue»; 1986). Essi  «compongono interminabili brani che parlano di Satana e della magia nera». Sull’etichetta del vinile dell’album Show No Mercy («Non mostrare misericordia») è scritto: «Satan laughs as you eternally rot» («Satana ride mentre tu ti decomponi eternamente»). Il brano Altar of Sacrifice («Altare del sacrificio») afferma: «Waiting the hour, destined to die Here on the table of hell High priest awaiting Dagger in hand Spilling the pure virgin blood Satan’s slaughter Enter the realm of Satan» (Attendendo l’ora, destinata alla morte Qui sul tavolo dell’inferno Il sommo sacerdote sta aspettando Con il pugnale in mano Di spargere il sangue puro di una vergine La carneficina di Satana Entra nel regno di Satana).

Nella loro canzone Jesus Saves («Gesù salva») gli Slayer cantano: «You go to church you kiss the cross You will be saved at any cost You have your own reality Christianity Jesus saves, listen to you pray You think you’ll see the pearly gates When death takes you away»? (Vai in chiesa e baci la croce Verrai salvato ad ogni costo Hai la tua realtà Il cristianesimo Gesù salvami, ascolta la mia preghiera Pensi che vedrai i cancelli paradisiaci Quando la morte ti porterà via?)

Anche la canzone intitolata Hell Awaits è blasfema: «Jesus knows your soul cannot be saved Crucify the so called Lord He soon shall fall to me Your souls are damned Your God has fell To slave for me eternally» (Gesù sa che la tua anima non può essere salvata Crocifiggi il cosiddetto “Signore” Presto egli cadrà da me Le vostre anime sono dannate Il tuo Dio è divenuto Mio schiavo per tutta l’eternità).

Uno dei membri del gruppo punk DayGlo Abortion ha scelto come nome Jesus Bonehead («Gesù testa d’osso»). L’album Animals («Animali»; Harvest 1977), dei Pink Floyd, contiene una trasposizione blasfema del Salmo 23 intitolata Sheep («Pecora»). Essa dipinge il cristiano come una pecora credulona condotta al macello da un Dio crudele e spietato. «La canzone termina con la promessa che, nel tempo, gli uomini resisteranno a tale macellazione e insorgeranno spodestando Dio stesso» [91]. La canzone dei Bow Wow Wow intitolata Prince of Darkness («Principe delle tenebre») afferma: «Who’s going to hell? What’s his name?/ […] Open the door and let me in. I am the Prince of Darkness» («Chi sta andando all’inferno? Qual’è il suo nome?/ […] Apri la porta e fammi entrare. Sono il Principe delle tenebre»). «A questo punto del brano, è come se il diavolo subentrasse e parlasse attraverso il gruppo, dicendo di voler possedere l’ascoltatore» [92]. Il cantante e compositore tedesco  Peter Schilling ha trasformato l’inno natalizio Silent Night («Notte silenziosa») adattandolo alla sua «prospettiva senza speranza del mondo» [93]. Egli ha inoltre dichiarato: «Odio quella canzone natalizia, e sono contento che la mia versione non piaccia ai cristiani perché voglio dir loro che la notte di Natale non è una notte silenziosa e una notte santa, che non tutto è bene» [94]. Schilling rifiuta l’unica speranza del peccatore che è la salvezza attraverso il Sangue di Gesù Cristo. Da parte sua, Sting ha definito il cristianesimo un «mito» [95]. Egli afferma che la musica rock è la sua religione. «La mia religione divenne la musica quando ricevetti il mio primo sacramento» (ossia quando sentì i Beatles all’età di undici anni) [96]. Si è detto inoltre contento del fatto che suo figlio di sei anni abbia «un concetto di Dio che si è inventato da sé». Anche Sting è profondamente coinvolto nell’occultismo. «Egli afferma di poter predire gli eventi attraverso i Tarocchi e che la sua casa londinese è infestata dagli spiriti. Ha inoltre raccontato che una volta stava camminando nella stanza di sua figlia quando tutti i giocattoli meccanici iniziarono a girare pazzamente in modo inesplicabile. Due settimane più tardi, egli vide due spiriti nella stanza e disse che l’aria divenne improvvisamente gelida. Uno spiritista confermò la presenza di quegli esseri e si offrì per scacciarli, ma Sting e la sua compagna hanno rifiutato l’offerta» [97]. «Durante un viaggio nell’America del Sud, egli finì per ballare quasi nudo per molti giorni in cerimonie sciamaniche del luogo dedicate agli dèi e ai demoni» [98]. I Blue Öyster Cult hanno sempre presentato scenari tenebrosi, occulti e violenti. Un critico musicale ha affermato che i Blue Öyster Cult  «stanno alla musica come le tavole “Ouija” stanno ai giochi di società» [99]. «Sulla cover del loro ellepì “On Your Feet or On Your Knees” (“Sui tuoi piedi o sulle tue ginocchia”), c’è una scena di chiesa. Sul retro, c’è una persona che porta dei guanti di cuoio nero mentre legge un libro che sembrerebbe essere una Bibbia. Portare guanti di cuoio nero quando si legge l’”empia” Sacra Scrittura è una pratica della chiesa satanica. L’interno della copertina dell’album presenta il gruppo mentre si esibisce in una chiesa» [100].

Il 33 giri dei Blue Öyster Cult che ha per titolo Agents of Fortune («Agenti della fortuna»; Columbia 1976) mostra un uomo, apparentemente un prestigiatore, che ha in mano dei Tarocchi, carte che sono intimamente connesse con la magia. Se si attribuisce a questi Tarocchi il loro significato divinatorio, si ottiene questa frase: «Colui che va contro il potere affronterà la morte». Con l’altra mano, l’uomo indica una strana croce che è il logo dei Blue Öyster Cult, la Croce della confusione, per mostrare che quello è il potere [101]. Su di un altro loro album, Fire of Unknown Origin («Fuoco di origine ignota»; Columbia 1981), figurano una specie di monaci che stringono tra le mani un’ostrica azzurra e indossano stole con numerosi simboli occulti. Quello in primo piano ha un Pentacolo in pieno petto. Il testo del brano Burning’ for You («Bruciando per te») propone di vivere per il diavolo: «Burn out the day Burn out the night I can’t see no reason to put up a fight I’m living’ for givin’ the Devil his due» (Mi consumo di giorno Mi consumo di notte Non vedo alcuna ragione di lottare Sto vivendo per rendere al diavolo ciò che gli devo).

Il logo del gruppo Rush è un Pentacolo inscritto in un Cerchio magico. «Le loro canzoni sono molto fantasiose e toccano temi ricorrenti che hanno a che fare con Babilonia e con l’Egitto, argomenti che, secondo la rivista “ABC News” sono spesso associati all’attuale ondata di crimini di natura occulta che si verificano un po’ ovunque. Una loro canzone è intitolata “Across the Styx” (“Attraverso lo Stige”). Quest’ultimo è il nome di un fiume mitologico che si incontra anche nell’inferno dantesco. Le streghe credono che la traversata del fiume Stige sia una delle prime tappe della reincarnazione. Un’altra canzone dei Rush è intitolata “Necromancer” (“Negromante”), quel tipo particolare di mago che si mette in contatto con i defunti. Nel brano “By-Tor and the Snow Dog” è possibile udire una voce a volume molto basso sussurrare: “I want your mind and body […]. I want you […]. I am By-Tor” (“Voglio la tua mente e il tuo corpo […]/ Ti voglio […]. Io sono By-Tor”». L’ellepì dei Rush Moving Pictures («Immagini patetiche»; Mercury 1981) contiene la canzone Witch Hunt («Caccia alla strega») che si fà beffa dei cristiani che credono che la Bibbia contenga la verità e che condannano le altre religioni come false: «They say there is strangeness too dangerous In our theaters and bookstore shelves Those who know what’s best for us Must rise and save us from ourselves Quick to judge Quick to anger Slow to understand Ignorance and prejudice and fear Go hand in hand» (Essi dicono che c’è una stranezza troppo pericolosa Nei nostri teatri e nelle nostre biblioteche Loro che sanno ciò che è migliore per noi Devono mettersi in mostra e salvarci da noi stessi Rapidi nel giudicare Rapidi nell’irritare Lenti nel capire Ignoranza, pregiudizio e paura Vanno di pari passo).

La canzone dei Jane’s Addiction  Three Days («Tre giorni») afferma bestemmiando che Gesù Cristo ha avuto relazioni «erotiche» con più di una Maria. Andy Partridge, degli XTC, ha dichiarato: «Dio è un’invenzione umana. Invitiamo a prendere coscienza di questo fatto gli altri membri dell’umanità e specialmente le donne oppresse. Si tratta di un racket protezionista» [102]. La loro canzone Dear God («Caro Dio»), dal loro LP Skylarking («Scherzando con il cielo»), afferma: «I don’t believe in heaven and hell No saints no sinners no devil as well No pearly gates no thorny crown The Father Son and Holy Ghost Is just somebody’s unholy hoax […] If there’s one thing I don’t believe in It’s you dear God» (Non credo nel paradiso e nell’inferno Niente santi, niente peccatori e nessun diavolo Nessuno cancello paradisiaco né corona di spine Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo È solo un terribile scherzo di qualcuno […] Se c’è una cosa a cui non credo Sei proprio tu caro Dio [103].

Disse un giorno John Denver (1943-1997; vero nome Henry John Deutschendorf Jr.): «La musica rock influenza le anime degli uomini più di quanto le abbia influenzate il cristianesimo primitivo» [104]. È probabile che gli uomini di oggi siano maggiormente influenzati dal rock che dal Vangelo, ma ci sono molte cose che questa musica non può fare per i suoi fruitori: principalmente, il rock non può ottenere il perdono dei loro peccati, e non può salvarli dall’inferno eterno, ma anzi sembra invitarli ad entrare tranquillamente in questo luogo di tormenti. Ecco quanto asserito da Neneh Cherry: «Posso ancora ricordare come da bambina pregavo Dio; recitavo una piccola preghiera a quest’uomo bianco in cielo con una folta barba, e non mi sentivo soddisfatta perché quello non corrispondeva al mio modo di intendere Dio. Quando ora prego, mi rivolgo ad una specie di energia»  [105]. Una delle fonti principali di ispirazione dei Mercyful Fate è sempre stata la Satanic Bible di Anton LaVey. Il leader della band King Diamond ha dichiarato: «Lessi questo libro e pensai: “Ehi, questo è il mio modo di intendere la vita, questo è il mio modo di sentire le cose”!… e tutto ciò si riflette nei testi e nei nostri primi brani» [106]. Egli ha inoltre affermato: «Il satanismo non è affatto pericoloso […]. Esso è una valida filosofia di vita» [107]. I loro album sono colmi di «storie di riti magici, di terrificanti fantasie sulle conseguenze derivanti dalla rottura dei patti diabolici e di dichiarazioni di fedeltà satanica» [108].

Il testo della loro canzone del 1984 Don’t Break the Oath («Non venir meno al giuramento») afferma: «If you say Heaven, I say a Castle of Lies You say forgive him, I say revenge My sweet Satan, You are the One» (Se dici “paradiso”, io dico “castello di bugie” Se dici “perdono”, io dico “vendetta” Mio dolce Satana, tu sei l’unico. E conclude sfacciatamente con questa dichiarazione: «I deny Jesus Christ the deceiver And I abjure the Christian faith Holding in contempt all of its works» (Io rinnego Gesù Cristo l’ingannatore E abiuro la fede cristiana Tenendo in disprezzo tutte le sue opere).

King Diamond è solito esibirsi dal vivo con una croce rovesciata dipinta sulla fronte e un microfono fissato a due ossa umane legate in forma di croce (sempre rovesciata). Il pezzo The Blood («Il sangue»), del gruppo britannico The Cure asserisce «I am paralyzed by the blood of Christ Though it clouds my eyes I can never stop» (Sono paralizzato dal sangue di Cristo Sebbene esso offuschi la mia vista non posso mai fermarlo).

Dice il brano degli Onslaught intitolato Fight with the Beast («Combatti con la Bestia»): «Demons of hell bear the mark of the Beast The sons of the Dragon are born Summoned to earth Armageddon is here To slaughter the Christian hordes Destroying the temples Jehova has lost The Nazarene will fester in hell!!! […] Replacing the cross with the mark of the beast The Kingdom of Jesus have fell» (Demoni dell’inferno portate il marchio della Bestia I figli del Dragone sono nati Convocati sulla Terra dove c’è Armagheddon Massacrare le orde cristiane Distruggendo i templi,  Yahwéh ha perso Il Nazareno coverà rabbia all’inferno!!! […] Sostituendo la croce col marchio della Bestia Il regno di Gesù è stato abbattuto).

La canzone dei Depeche Mode  Blasphemous Rumours («Dicerie blasfeme») afferma: «I think that God has a sick sense of humor And when I die I expect to find him laughing» (Penso che Dio abbia un senso dell’umorismo disgustoso E quando morirò mi aspetto di trovarlo sorridente).

Il loro brano Personal Jesus («Gesù personale») prende in giro la salvezza in Gesù Cristo: «Your own personal Jesus Someone to hear your prayers Someone who cares» (Il tuo Gesù personale Qualcuno per ascoltare le tue preghiere Qualcuno per cui sei importante).

La canzone dei Van Halen Best of Both Worlds (Meglio di entrambi i mondi»), dall’album 5150 (Warner Bros. 1986), nega la salvezza in Cristo: «You don’t have to die to go to heaven Or hang around to be born again Just tune into what this place has to offer For we may never be here again» (Tu non devi morire per andare in paradiso O perdere tempo e diventare un cristiano “rinato” Sintonizzati subito su ciò che questo posto ha da offrirti Potremmo non essere più qui).

Sulla copertina del 33 giri dei Coven  Witchcraft: Destroys Minds and Reaps Souls («La stregoneria: distrugge le menti e miete le anime»; Mercury Records 1969) c’è una raffigurazione di una messa nera con una ragazza nuda sull’altare. L’album si chiude con una messa satanica della durata di tredici minuti, durante la quale si odono queste parole: «Do you renounce Jesus as the Christ»? («Rinunci a Gesù detto il Cristo»?) Sull’interno della cover è scritta questa nota «Per quel che ne sappiamo, questa è la prima messa nera ad essere registrata o trascritta. Essa è autentica, come lo sono le centinaia di ore di ricerca che sono state necessarie per raccogliere le fonti». Inoltre, durante i loro spettacoli, i Coven celebrano degli autentici sabba. Nel corso dei loro concerti, uno dei tecnici del gruppo viene appeso ad una croce. Nel finale, la cantante della band, Jinx Dawson (1950-2007), declama il motto magico di Aleister Crowley: «Do what thou wilt, shall be the whole of the law» («Fà ciò che vuoi, sarà tutta la legge»), poi si volta e grida verso la croce e l’altare: «Hail Satan»! («Ave o Satana»!). A quel punto, il tecnico scende dalla croce, la ribalta in modo satanico e si allontana ballando.

Il primo album dei Coven è intitolato Blessed Is the Black («Benedetto è il nero»). La copertina contiene un’immagine di Satana che esce dalla bocca di Gesù. La canzone che da il titolo all’album proclama: «Taught from birth you’ll burn in hell For all eternity If you don’t pledge your soul to Christ And serve Him faithfully Searching deep within yourself The evil answer lies You know your heart is black as hell And death is in your eyes […] Preachers of the holy gospel Evangelists of lies Blessed are the men in black Who see through their disguise» (Ti è stato insegnato fin dalla nascita che brucerai all’inferno Per tutta l’eternità Se non consacri la tua anima a Cristo E lo servi fedelmente Cercando profondamente dentro di te Il male risponde bugie Tu sai che il tuo cuore è nero come l’inferno E la morte è nei tuoi occhi […] Predicatori del santo Vangelo Evangelisti di bugie Benedetti sono gli uomini in nero Che vedono attraverso il loro travestimento).

La loro canzone Burn the Cross («Brucia la croce») è quanto meno blasfema: «Tormented Christian sons of God Lie cold within the grave Tortured and then sacrificed For a God they thought to save […] Sons of God repent your sins And pledge your soul to hell Pray that Satan will forgive Once your God has fell Expect the death of those who pray To a God so long since passed Your God is dead and now you die Satan rules at last» (Tormentati cristiani figli di Dio Fredda bugia dentro la tomba Torturati e poi sacrificati Per un Dio che essi pensavano che salvasse […] Figli di Dio pentitevi dei vostri peccati E consacrate la vostra anima all’inferno Pregate Satana che vi perdoni Una volta che il vostro Dio ha perso Aspettatevi la morte di quelli che pregano Un Dio che è passato tanto tempo fa Il tuo Dio è morto e ora morirai tu Finalmente Satana regna).

Nei primi anni ’70, i Coven avevano programmato di esibirsi insieme ad Anton LaVey, il Gran Sacerdote della Church of Satan, ma lo spettacolo venne annullato a causa di una controversia [109]. Il complesso punk  Birthday Party si è dichiarato favorevole all’«anarchia più sfrenata» e manifesta una personalità «oscura e qualche volta demoniaca». Una loro canzone del 1981 è intitolata  Big-Jesus-Trash-Can («Il grande-Gesù-immondizia-può»). Nel 1978, John Lydon (più noto come Johnny Rotten quando cantava con i Sex Pistols) formò il suo nuovo gruppo: i  Public Image Limited. Il loro primo album Public Image: First Issue («Immagine pubblica: primo numero»: Virgin 1978), include «un attacco incontrollato contro la religione organizzata» [110]. Dal canto loro, i Def Leppard bestemmiano Gesù Cristo nel video della loro popolare canzone  Bringing on the Heartache («Procurando il crepacuore»). In esso, il cantante del gruppo Joe Elliott viene beffardamente messo in croce. Descrivendo la musica dei Doors, disse Jim Morrison: «Ora sono più interessato al lato tenebroso della vita, alle cose malvagie, al lato oscuro della luna e alla notte. Ma nella nostra musica mi sembra che stiamo cercando, tentando, sforzandoci, di aprirci un varco verso un regno più luminoso e più libertario». Morrison era uno studioso dell’occulto e aveva partecipato a rituali che prevedevano il bere sangue e altre cerimonie della Wicca [111]. Egli era inoltre affascinato dai serpenti e dalle lucertole. Una delle sue ragazze, Patricia Kennealy, era «un’iniziata, una strega praticante, un’Alta Sacerdotessa di una congrega». Essi si sposarono nel 1970 nel corso di una cerimonia Wicca che comportava l’invocazione della Dea e bevettero il loro sangue mescolato in un calice. «Una delle amiche di Patricia, un’Alta Sacerdotessa di un “coven”, celebrò la cerimonia, assistita da un Alto Sacerdote. Essi unirono Jim e Patricia attraverso un tradizionale tocca mano, seguito da preghiere, da invocazioni alla Dea e da benedizioni; quindi praticarono due piccoli tagli sul polso e sull’avambraccio dei due partner e mescolarono alcune gocce del loro sangue, passarono ritualmente su un manico di scopa, si scambiarono certi voti e alla fine invocarono la presenza della Dea» [112]. La canzone dei Doors Soft Parade («Sfilata morbida») proclama: «You cannot petition the Lord with prayer»! («Non puoi ricorrere a Dio con una preghiera»!). Uno degli album degli Earth, Wind, and Fire è intitolato I Am («Io sono»; Columbia 1979), che è il nome biblico di Dio (Es 3, 14). Anche i Grateful Dead, ad un certo punto della loro carriera, rimasero affascinati dall’occulto. Essi divoravano «tutte le informazioni che trovavano sugli antichi misteri facendo scorrerie in librerie specializzate in occultismo a Londra e a Parigi, e ritornavano con delle copie in California. Essi fecero di tutto per riuscire a venire in possesso di un “reader’s ticket” che gli avrebbe permesso l’accesso al “Warburg Institute” di Londra, dove si trova la raccolta più completa di libri magici in lingua inglese insieme a molti manoscritti di Aleister Crowley» [113]. Nel 1978, essi tentarono di sfruttare l’antico e mistico potere mettendo in scena durante un concerto alcune piramidi egizie. Per fare giungere a destinazione questa attrezzatura, essi spesero mezzo milione dollari. Il bassista della band Phil Lesh così descrive questo sforzo: «Io ero uno dei più convinti nel gruppo sulla necessità di suonare vicino ai simboli del potere, ovvero ciò che è stato preservato del mondo antico. Le piramidi sono ovviamente il primo di questi simboli, perché, anche se nessuno sa ciò cosa esattamente fossero, c’è senz’altro in esse qualche tipo di magia». Il gruppo britannico Grim Reaper ha preso il suo nome da una figura dei Tarocchi. La copertina del loro primo album, See You in Hell («Ci vediamo all’inferno»; RCA 1985), raffigura la morte con il sangue che gocciola dalla sua falce. Dice il testo della canzone che da il titolo all’ellepì: «See you in hell Can I make you an offer you can’t refuse? I keep my eyes on you ‘cuz I tell you that you lose Now you can come with me to a place you know so well I will take you to the very gates of hell» (Ci vediamo all’inferno Posso farti un’offerta che non puoi rifiutare? Tengo i miei occhi su di te perché ti dico ciò che perdi Ora puoi venire con me in un luogo che conosci molto bene Ti porterò proprio ai cancelli dell’inferno).

«Screamin’» Jay Hawkins (1929-2000) aveva studiato il vudù e possedeva una grande biblioteca sull’occulto. Era stato cresciuto da una donna indiana esperta nella magia. «Se la mia madre indiana, della tribù dei piedi neri, fosse nata in Africa l’avrebbero definita una strega; se fosse stata di New Orleans, sarebbe stata una sacerdotessa vudù. Io l’ho inserita nella mia musica» [114]. Hawkins si esibiva in pubblico con un cranio che aveva chiamato «Henri» e con un serpente di plastica.

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Ora, dopo questa lunga carrellata di prove a sostegno del collegamento che esiste tra musica rock e occultismo, è evidente che la musica rock è una delle tante opere delle tenebre, con cui noi figli di Dio non dobbiamo avere nulla a che fare, secondo che è scritto: “E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele” (Efesini 5:11).

LA MUSICA ROCK HA DEGLI EFFETTI NEGATIVI SU COLORO CHE LA SUONANO E QUELLI CHE L’ASCOLTANO

La musica rock ha degli effetti molto dannosi su coloro che la suonano e che l’ascoltano, perchè questo tipo di musica incoraggia le persone a ribellarsi contro le autorità stabilite da Dio, a darsi a relazioni carnali illecite (fornicazione, adulterio, omosessualità), a spogliarsi, a bestemmiare il nome di Dio, a praticare l’occultismo, ad ubriacarsi, ad assumere droghe, ad odiare il prossimo, a picchiare ed uccidere altre persone, per menzionare solo alcune delle cose malvagie che essa spinge a fare. E questo non fa che confermare l’origine diabolica di questo genere di musica.

Qui in Italia per esempio il noto cantante rock Vasco Rossi, molti anni fa incise una canzone che dice tra le altre cose: ”Voglio una vita maleducata di quelle vite fatte, fatte così …. Voglio una vita spericolata ….. voglio una vita, la voglio piena di guai!!!’, e che ebbe un grande successo tra i giovani, e che tuttora tra tanti giovani è una sorta di inno della loro vita. Ora, dico io, non è evidente che simili parole incitano gli uditori a condurre una vita dissoluta, in ribellione a Dio? E poi, non è forse vero, che l’autore di questa canzone è stato in prigione per droga?

Per non parlare poi di tante rock star straniere, che nei testi delle loro canzoni incitano a compiere esplicitamente dei peccati.

Qualcuno dirà: ‘Ma non tutti i testi delle canzoni rock incitano le persone a condurre una vita piena di guai!’. Sì, ma anche se non tutti i testi delle canzoni rock incitano esplicitamente a peccare, in qualche maniera trasmettono pur sempre un messaggio sbagliato agli uditori. Mi spiego. Prendete una qualsiasi canzone rock suonata da una famosa rock band, che è solo strumentale quindi senza parole: trasmette essa un messaggio come ‘umiliatevi’, o ‘porgete l’altra guancia’, od anche ‘siate santi’, od ancora ‘cercate la giustizia’? Non penso proprio. A me pare che la musica rock anche solo a livello strumentale trasmetta i seguenti messaggi ‘siate arroganti’, ‘siate violenti’, ‘fate quello che volete’, e così via.

Ecco perchè la musica rock non può accompagnare parole sante e giuste, perchè essa è malvagia in sè stessa. Non possiamo mischiare testi cristiani con la musica rock, perchè non possiamo mescolare parole sante con melodie profane. Lita Ford, chitarrista e cantante hard rock, ha fatto questa dichiarazione che dovrebbe far riflettere quei credenti che sono ancora patiti di musica rock e pensano di abbinarla a parole sante: «Ascoltami: il rock non è la chiesa. E’ uno sporco affare. E anche tu puoi diventare sporco. Se sei una persona per bene, veramente per bene, non puoi né cantarlo né suonarlo» (cfr. Los Angeles Times, del 7 agosto 1988).

Quindi, non importa se i testi delle canzoni rock contengano o meno brutte parole, incitino o meno a ribellarsi, la musica rock in sè stessa trasmette un messaggio negativo. La musica rock si può paragonare ad un albero cattivo che porta cattivi frutti. E questo è confermato dalla condotta che mostrano le bande rock e le persone che partecipano ai loro concerti: hanno l’animo alle cose della carne, e tra loro potete trovare persone che si danno a qualsiasi tipo di perversione e ribellione. E questo perchè la musica rock stessa spinge le persone a camminare secondo i desideri della carne.

Perciò, noi che siamo il tempio di Dio e siamo condotti dallo Spirito Santo, non dobbiamo suonare o ascoltare questo tipo di musica, che incoraggia le persone a vivere secondo la carne. La Scrittura dice: “Se vivete secondo la carne, voi morrete” (Romani 8:13), quindi noi non possiamo amare qualcosa il cui scopo è trascinare i Cristiani a fare quello che è contrario alla Parola di Dio e quindi ad ucciderli spiritualmente. In altre parole, noi non possiamo amare o usare un tipo di musica che incita le persone alla ribellione contro Dio.

Rock, pazzia, suicidio

Ora, a conferma del fatto che la musica rock è certamente un potente strumento nelle mani di Satana per distruggere sia coloro che la suonano che altre persone, e che quindi è una musica satanica, vi propongo questo articolo dal titolo ‘Rock, pazzia, suicidio’, tradotto dall’originale inglese Rok Music and Insanity/Suicide [1], estratto dall’opera Rock Music Vs. the God Of Bible, Way of Life Literature, Oak Harbor, 2000, pagg. 223-236.

‘Ciò che segue è solo una succinta rassegna di alcuni dei numerosi casi di alienazione mentale, di semi-infermità mentale e di suicidio collegati al mondo del rock (e non solo). Il cantante hardcore punk G.G. Allin (1956-1993) fu arrestato più di cinquanta volte per tentato omicidio, per aggressione, per atti osceni in luogo pubblico, per incitazione alla rissa, per pubblico oltraggio al pudore, per aver messo in pericolo delle vite ecc… [2]. Egli intrattenne il suo pubblico con la nudità, con la violenza, con la defecazione, con la minzione, con atti sessuali con animali morti, ingoiando le proprie feci, colpendosi violentemente i denti, mangiando la propria carne, rompendosi le ossa, dandosi fuoco, tagliandosi con cocci di bottiglia, picchiandosi fino a perdere conoscenza e con altre follie del genere. Quando Allin morì nel giugno del 1993 all’età di trentasei anni per overdose di eroina, suo fratello, Merle, disse che G.G non voleva morire così in quanto aveva progettato di morire sul palcoscenico e nel contempo di uccidere molte persone del pubblico. Brian Wilson, dei Beach Boys, che scrisse molte delle loro canzoni più popolari, fu pesantemente coinvolto nell’uso di droghe psichedeliche e di altre sostanze stupefacenti, nell’alcolismo, e divenne uno psicotico che visse completamente isolato per molti anni, terrorizzato anche dall’oceano che aveva esaltato nelle sue canzoni. L’uomo che aveva cantato le glorie dell’automobile (Shut Down, Little Deuce Coupe, Car Crazy Cutie, ecc…) non guidò un’automobile per anni. Egli aveva avuto un completo crollo psichico nel 1964 e non andò mai più in tournée con i Beach Boys. Giravano voci che le sue continue cure psichiatriche costassero 50.000 dollari al mese [3]. Durante la sua permanenza con i  Black Sabbath, il rocker Ozzy Osbourne si comportò da selvaggio, da pazzo e da drogato. Durante la maggior parte dei sui concerti, Ozzy si vestiva da donna e si spogliava on stage. Una volta prese un’ascia e abbatté tutte le porte di casa sua [4]. Lui e la sua prima moglie, Thelma, avevano dei polli, ma un giorno Ozzy li uccise tutti con un fucile da caccia. Più di una volta Ozzy ha trascinato la moglie per i capelli. Nel 1982, gli fu proibito di tenere concerti a San Antonio, nel Texas, perché aveva urinato su Fort Alamo mentre vestiva gli abiti della moglie. Egli ha guardato il film L’Esorcista per ben ventisei volte [5]. Nel 1979, Osbourne era così farneticante a causa dell’abuso di droga e di alcol da non potersi più esibire in pubblico, per cui gli venne chiesto di lasciare il gruppo. I tre mesi successivi li passò chiuso in una camera d’albergo. Per anni aveva assunto quotidianamente LSD e spendeva circa 1.000 dollari al giorno per procurarsi gli acidi. Venne salvato dall’autodistruzione dalla manager Sharon Arden che gli fece visita, gli parlò e lo convinse a tornare con sé in Inghilterra, dove lo avviò ad una carriera solista di successo. Più tardi, sposò la Arden, ma il secondo matrimonio non cambiò il suo carattere stravagante. Nel 1981, nel corso di una riunione esecutiva tenuta presso la sede della casa discografica CBS, Osbourne staccò con un morso la testa di una colomba viva e la sputò sulla tavola. Nel 1982, durante il tour di lancio del suo album Diary of a Madman («Diario di un pazzo»; Jet/Epic 1981), Osbourne staccò con un morso la testa di un pipistrello vivo e dovette sottoporsi ad una serie di vaccinazioni antirabiche. Nel 1989, egli venne accusato per aver minacciato di uccidere la moglie durante un momento di follia dovuto alla droga. Oggi, per sua stessa ammissione, riesce a mantenere un certo equilibrio psichico grazie all’assunzione continua di Prozac.

James Booker (1939-1983), un influente pianista blues che registrò per Chess e per Ace, morì nel 1983 all’età di quarantaquattro anni stroncato da un attacco cardiaco dovuto all’abuso prolungato di droga. Prima della morte, il suo comportamento era divenuto psicotico. A metà degli anni ’70, David Bowie divenne un recluso con segni di squilibrio mentale. A quel tempo, la sua vita fu descritta nei termini seguenti: «Amici che visitarono Bowie a Los Angeles raccontarono che viveva in una stanza con le tende permanentemente chiuse e una grossa ciotola di cocaina esposta sulla tavola del caffè. Sul pavimento era disseminati libri sull’occultismo e sul misticismo. Sui muri Bowie aveva scarabocchiato pentacoli magici come protezione contro le maledizioni che credeva fossero state scagliate contro di lui. Era così convinto che alcuni maghi neri stessero progettando di distruggerlo che assunse una strega bianca per compiere un esorcismo che comportava l’uso di candele bianche e blu, e lo spargimento di sale»  [6]. Il soul man James Brown (1933-2006) ha passato molti anni immerso in uno stato di rabbia furibonda dovuta all’abuso di droga. Ad esempio, negli anni Ottanta, gettò la pelliccia della sua terza moglie (Adrienne Rodriguez) su di un prato e la colpì con un fucile da caccia [7]. Nel 1988, Brown venne arrestato e accusato di aggressione e tentato omicidio verso la moglie Adrienne, sebbene in seguito essa ritirò la denuncia. Nel settembre di quello stesso anno, Brown minacciò un gruppo di persone con un fucile da caccia, venne inseguito e fermato dalla polizia mentre guidava ad alta velocità con la sua macchina su una strada interstatale, e venne condannato a sei anni di reclusione. Nel 1991, venne rilasciato sulla parola dopo aver trascorso due anni dietro le sbarre. Nel gennaio del 1998, Brown venne ricoverato in ospedale e disintossicato per dipendenza da analgesici [8]. Brown è stato arrestato otto volte, condannato tre volte, e ha passato in carcere cinque anni della sua vita.

Il batterista Jim Gordon (un membro dei Derek and the Dominos e uno dei session drummer più famosi) assassinò la madre settantaduenne nel giugno del 1983 colpendola con un martello e finendola a colpi di pugnale. Gordon era ormai assuefatto all’uso di eroina, di cocaina e di alcol, e sentiva voci da anni. Egli disse che la voce della madre lo tormentava giorno e notte, e che aveva già minacciato di ucciderla. Gordon era già stato ricoverato in ospedale quattordici volte per esami psichiatrici e per cercare aiuto. Egli affermò di avere assassinato la madre spinto da voci che nella sua testa gli avevano detto come farla tacere. Nel 1984, venne ritenuto colpevole di omicidio di secondo grado e condannato a sedici anni di carcere. Anche in prigione continuò a suonare la batteria. Nel 1977, Alice Cooper (vero nome Vince Furnier) si sottopose a diverse sedute di trattamento psichiatrico per liberarsi dall’alcolismo. Lui che durante i suoi concerti aveva cantato brani che parlavano dell’alienazione mentale e aveva composto canzoni che avevano per oggetto dei pazzi, finì in manicomio, incapace persino di scrivere il proprio nome. Dopo tre mesi di terapia gli fu diagnosticato che doveva mettere da parte il personaggio Alice Cooper. Ecco come Furnier stesso descrive la sua trasformazione nel demente Alice Cooper prima dei suoi concerti: «Indosso tutto il mio travestimento femminile da Alice, e poi non passa meno di un’ora prima che io salga sul palcoscenico. Ecco cosa faccio quando mi trasformo in Alice. Nessuno sa da dove venga, ma si presenta ogni notte nella mio camerino»  [9]. In seguito, Cooper ha affermato: «Quando presi quel personaggio non avevo alcuna idea di quello che stavo facendo, perché non ero io». Il suo tour solista del 1976 fu chiamato Welcome to My Nightmare («Benvenuto nel mio incubo»). Ecco un estratto dal testo del brano omonimo: «Welcome to my nightmare/ I think you’re gonna like it/ […] Welcome to my breakdown» («Benvenuto nel mio incubo/ Penso che ti piacerà/ […] Benvenuto nel mio crollo psicologico»). Dice una delle canzoni di Alice Cooper:  «Just a little insane/ A couple of shots/ I can’t feel no pain» («Solo un po’ pazzo/ Un paio di colpi/ Non posso sentire alcun dolore»). Il batterista dei Def Leppard Rick Allen venne arrestato per aver preso la moglie per il collo e trascinata durante un’ubriacatura violenta. Nel corso di un’intervista a VH1’s Behind the Music, Allen ha affermato di doversi tenere occupato in quei giorni (1998), altrimenti sente delle voci che gli dicono di fare cose malvage. Nel 1989, il chitarrista dei Def Leppard Steve Clark (1960-1991) venne trovato in stato comatoso in una strada e ricoverato in un ospedale psichiatrico [10].

Due membri dei Depeche Mode hanno subito un trattamento psichiatrico. Andrew Fletcher ha avuto un crollo nervoso nel 1993, e, nel 1995, il cantante Dave Gahan ha tentato il suicidio ed è stato ricoverato per una settimana in un ospedale psichiatrico. Leggendo il racconto della vita di Jim Morrison (1943-1971), come musicista rock, si scopre che egli fu un drogato maniacale, in stato perenne di ubriachezza e di nudità pubblica, un’esistenza fatta di trip da acido quotidiani, di distruzione della proprietà privata, di condotta pubblica dissoluta, di violenza sulle sue ragazze, di comportamento aggressivo nei confronti della gente, di furto ai danni persino dei suoi amici, di bestemmia, di turpiloquio, di menzogne e di vandalismo. Egli fu arrestato per comportamento dissoluto e linguaggio osceno durante un concerto a Miami, in Florida. Una volta, Morrison superò in macchina ad alta velocità (180 km/h) quattro semafori rossi sul Sunset Boulevard [11]. Su insistenza della sua ragazza, Morrison vide uno psichiatra almeno due volte [12]. La follia più totale ha perseguito anche i chitarristi del gruppo Fleetwood Mac. Nel 1977, Peter Green (vero nome Peter Allen Greenbaum) «assunse l’LSD e fece un “viaggio” di venticinque anni. Venne ricoverato in un ospedale psichiatrico dopo avere aggredito il suo manager con una pistola. Gli venne diagnosticata la schizofrenia e passò dieci anni sotto trattamento psichiatrico. Green indossava tuniche bianche e cercava di dare in beneficenza tutto il denaro della band» [13]. Alla fine degli anni ’80, «i giornali riportarono che l’ex chitarrista divino stava dormendo senza un tetto sulla testa» [14]. Egli visse anche con i suoi genitori e «dormiva venti ore al giorno»  [15]. Nel 1990, Green ha ricominciato a suonare in uno stile molto più moderato. Nel 1972, il chitarrista dei Fleetwood Mac Danny Kirwan è stato internato in un istituto psichiatrico dopo aver colpito violentemente la testa contro il muro, aver fracassato la sua chitarra e non essere più stato capace di suonare la sua musica. A partire dal 1984, «lunghi periodi di profonda depressione e pensieri di suicidio tormentarono Marvin Gaye per il resto della sua vita» [16]. Ad un certo punto egli si chiuse nel suo appartamento con una pistola carica e minacciò di uccidersi o di sparare a chiunque fosse entrato nella stanza. Gaye aveva dissipato tutta la sua fortuna e fuggì alle Hawaii, dove «visse per un periodo di tempo guidando un autocarro per la rivendita del pane»  [17]. Finalmente, Gaye si riprese dal crollo psichico e si trasferì a casa di sua madre. «Egli stava nel letto ogni giorno, in preda alla paura, aspettando il diavolo. Voleva che sua madre dormisse al suo fianco ogni notte. Gente strana andava e veniva senza sosta, vendendogli droga e diversi tipi di pistole. Marvin passò ore sedendo contro il muro con una pistola in mano […]. Sua madre, Alberta, disse a David Ritz che Marvin aveva malmenato un paio di donne che erano venute a visitarlo pagando […]. Con le tende sempre abbassate, Marvin beveva Coca-Cola e guardava materiale pornografico» [18]. Marvin Gaye morì il 1º aprile 1984 all’età di quarantaquattro anni. Venne ferito a morte durante una lite con suo padre, con cui litigava fin dagli anni della sua adolescenza.

Due membri del gruppo gangsta rap The Geto Goys hanno avuto problemi psichiatrici. Scarface (vero nome Brad Jordon) è «un individuo incline al suicidio e un maniaco-depressivo che ha passato due anni della sua adolescenza in un ospedale psichiatrico». Nel maggio del 1991, Bushwick Bill (vero nome Richard Shaw) disse alla sua ragazza diciassettenne di sparargli, minacciandola che avrebbe ucciso il loro bambino se non lo avesse fatto. Essa gli sparò e lo colpì in un occhio (che Bushwick perse). Nel 1991, Axl Rose, dei  Guns n’ Roses, si sottopose a sedute di psicoterapia e affermò di aver scoperto di essere stato molestato sessualmente a due anni dal padre. Durante la seconda metà degli anni Novanta, Rose ha vissuto una vita reclusa e si è visto raramente in pubblico. Woody Guthrie (1912-1967), pioniere del folk-rock, venne rinchiuso in un istituto psichiatrico dal 1952 alla sua morte, avvenuta nel 1967 all’età di cinquantacinque anni. Nina Hagen è un cantante rock tedesca che canta parlando «di Dio e dei dischi volanti in uno stile punk operistico». Essa ha affermato di aver visto la prima strega seduta sotto la tavola all’età di tre anni. «A diciassette anni ha avuto la sua prima esperienza extracorporea durante un trip da acido, e in quel momento (essa afferma) che un rappresentante di Dio di nome “Micky” prese in prestito il corpo dell’amico che stava accanto a lei. Nina e Dio parlarono tra loro. A partire da quel momento, gli album della Hagen e la sua vita sono stati colmati dalla sua visione (della divinità)» [19]. Gli album del cantante pionieristico rock Bill Haley (1925-1981) vendettero 60.000.000 di copie durante la sua vita, ma il denaro e la fama non lo salvarono dall’alienazione mentale. Col passare degli anni egli divenne in modo crescente paranoico, depresso e psicotico. «La polizia lo trovò spesso dopo il crepuscolo mentre vagava senza mèta, smarrito su di una strada di un paese sperduto, delirante, incoerente e sofferente di amnesia». Haley andò a vivere nel garage, dipinse le finestre di nero e installò alcuni riflettori esterni per difendersi da nemici immaginari. Anche ai suoi figli raccontò storie strane secondo cui egli era stato un marine o un vice-sceriffo, sebbene non lo fosse mai stato. Prima della sua morte, Haley entrava nei ristoranti e mostrava alle cameriere e ai vari clienti la sua patente dicendo loro che era Bill Haley. «Egli morì totalmente pazzo a Harlingen, nel Texas, il 9 febbraio 1981» [20]. Aveva cinquantacinque anni. A metà degli anni ’70, il punk rocker Iggy Pop venne ricoverato in un ospedale psichiatrico. La musica orribile di Iggy parla dell’ira e del nichilismo, e della presunta insignificanza della vita. Egli stesso ha confessato: «Sono totalmente corrotto» [21]. Nel corso degli anni, la sua notorietà è cresciuta con l’aumentare di certi atti come il «minacciare e offendere il pubblico, il tagliarsi con cocci di bottiglia, il versarsi cera calda addosso, il fracassarsi intenzionalmente i denti o il vomitare e urinare sul pubblico» [22].

A causa delle sue stranezze, Michael Jackson (1958-2009) merita certamente un posto d’onore nella classifica dell’aspetto psicotico del rock. Egli ha vissuto per anni in un ranch in California del valore di 28.000.000 di dollari e dell’estensione di 2.700 acri, «completo di ruota panoramica, di uno zoo esotico, di cinema e di uno staff di sicurezza composto da quaranta persone» [23]. Per un periodo, Jackson ha avuto nella sua stanza sei manichini; ognuno di essi aveva un nome, e Jackson conversava con loro. Nel corso degli anni, egli ha cambiato le sue sembianze facciali per mezzo di interventi di chirurgia estetica per darsi un aspetto sessualmente ambiguo. Jackson «si è sottoposto ad almeno sei interventi al setto nasale, diversi lifting facciali, liposuzione alle guance, innesti ossei agli zigomi, un lifting alla fronte per alzare le sue sopracciglia, e numerosi interventi agli occhi» [24]. Nel 1993, è stato accusato di molestie sessuali a carico di minori, e il caso è stato risolto dalla corte dietro il pagamento di una grossa cauzione. Jackson ha sempre protestato la sua innocenza, ma sua sorella ha raccontato che Michael passava la notte con ragazzini nella sua stanza [25]. Alexander «Skip» Spence (1946-1999), batterista originale dei Jefferson Airplane, ha fatto centinaia di viaggi con l’LSD e alla fine divenne pazzo. Egli tentò di colpire con un’ascia un suo collega e venne rinchiuso in un manicomio per un certo periodo di tempo. «Oggi, la distorta ex rockstar vive a San Jose, dove spende il suo assegno statale di sette dollari giornalieri. Di notte, quando non si chiude nell’ospedale psichiatrico di San Jose, Spence sta da solo in un’oscura stanza del Maas Hotel. Qualche volta parla a Giovanna d’Arco. Una volta ha ricevuto una visita da parte di Clark Kent che Spence ha definito “cortese, decoroso e un genio”. Durante un’intensa notte d’estate a San Jose, Spence ha incontrato il suo “maestro”, chi si materializza facendogli rivelazioni sorprendenti. Dice Spence nella sua autobiografia: “Sono un derelitto. Sono un redentore del mondo. Sono un tossico. Sono il rock”» [26]. E’ morto nell’aprile del 1999 all’età di cinquantadue anni. Alla fine degli anni Sessanta, dopo aver suonato nel gruppo Attila, Billy Joel tentò il suicidio e venne ricoverato in un ospedale psichiatrico per tre settimane. Daniel Johnson, che è una sorta di personaggio-culto in certi ambienti rock, ha sofferto di forme gravi di depressione ed è stato tormentato «dai demoni della malattia mentale» fin dagli anni del liceo. Johnson iniziò a scrivere canzoni mentre era all’Università. Nel 1986, decise di seguire le orme dei suoi eroi, i Beatles, e cominciò ad assumere una droga allucinogena e potente: l’LSD. Egli venne colto da un completo crollo mentale e dovette ritornare a casa dai suoi genitori. Nel 1990, Johnson credeva che la sua missione fosse quella di salvare il mondo. «Egli divenne aggressivo nei confronti dei suoi discografici e farneticante durante i concerti» entrando nel frattempo più volte in un ospedale psichiatrico.

Nel 1979, il musicista country George Jones passò alcune settimane in un ospedale psichiatrico dell’Alabama, e questa non fu la sua ultima visita a tale genere di istituzioni. Jack Kerouac (1922-1969) non fu un rocker, ma il leader della beat generation che ha fortemente contribuito alla crescita e allo sviluppo del rock. Egli visse rifiutando ogni regola o restrizione, vivendo secondo il proprio gusto e i proprî dettami. Kerouac viaggiò in lungo e in largo facendo l’autostop, oziando con gli amici e conducendo una vita immorale, che incluse anche relazioni omosessuali. A partire dagli anni Sessanta, Kerouac tornò a casa da sua madre, sempre più chiuso e isolato nella sua stanza, ubriacandosi fino alla morte avvenuta prematuramente all’età di quarantasette anni. Il pioniere del rock Jerry Lee Lewis ha esibito un modo di vivere semi-alienato nel corso della sua lunga carriera. Egli sposò la cugina tredicenne Myra Gale Brown mentre era ancora sposato con un’altra donna, sparò per sbaglio colpendo al torace un membro della sua band, e venne spesso rinchiuso in ospedali psichiatrici per aver estratto la pistola quando era ubriaco, per avere aggredito i suoi fans e per aver fracassato macchine costose. Richey James (1967-1995), chitarrista del gruppo punk inglese Manic Street Preachers, scomparve nel febbraio del 1995 all’età di ventisei anni e si presume sia morto. «L’alcolizzato e anoressico James mantenne la parola e svanì, forse colpito dal suicidio di Kurt Cobain» [27]. E’ probabile che si sia buttato dal ponte di Severn e sia stato inghiottito dalle terribili correnti che si formano in quel punto. La sua macchina venne trovata non lontana dal ponte. Una delle ultime canzoni di James parla di un fotografo che si suicida. James era stato per molto tempo gravemente ammalato. Spesso si mutilava con coltelli.  «Mentre la maggior parte della gente passa il proprio tempo guardando la TV, osservando il tempo o leggendo un libro, Richey incideva distrattamente il suo braccio con un coltello» [28]. Durante un’intervista nel maggio del 1991, James intagliò la parola «4REAL» sul suo braccio con una lametta da barba. Egli era solito spegnersi le sigarette sulla pelle. Nell’estate del 1994, venne ricoverato all’Ospedale di Cardiff perché si temeva che stesse per diventare pazzo. Come molti musicisti jazz-blues, il sassofonista Milton Mezzrow (1899-1972) aveva molti problemi psicologici ed emotivi, e alla fine soffrì per un crollo nervoso. Quando si trasferì da Chicago a New York, Mezzrow iniziò ad assumere oppio, e dal 1931 al 1935 «spese gran parte del suo patrimonio in un piccolo appartamentino ricavato da una carbonaia a fumare oppio» [29]. Nel 1974, la cantautrice canadese Joni Mitchell parlò alla stampa di uno spirito maschile che l’aiuta a scrivere la musica. «Joni Mitchell asserisce che i suoi poteri creativi sono dovuti ad una “musa maschile” che essa identifica come “Art”. Quest’ultimo ha preso a tal punto il controllo non solo della sua capacità creativa musicale, ma della sua stessa vita, che essa si sente la sua sposa, e spesso cammina nuda con lui nel suo appezzamento di terreno di quaranta acri. La presa dello spirito sulla cantante è così forte che essa abbandona le feste o lascia i suoi amanti ogniqualvolta lui la chiama»  [30]. Il già citato Skip Spence, in origine chitarrista dei Moby Grape, divenne pazzo. Dopo un cattivo trip da acido a New York City, egli si recò all’Albert Hotel con un’ascia in cerca del batterista Don Stevenson, sostenendo che le «voci» gli avevano detto che Stevenson era posseduto dal diavolo. Spence venne rinchiuso per sei mesi nel famoso istituto mentale di New York Bellevue Hospital. «Nel 1969, Spence scomparve nei meandri del sistema di igiene mentale della California» [31]. Nel 1994, Spence viveva in una struttura psichiatrica «diagnosticato come psicotico, schizofrenico, paranoico e tossicodipendente, e diceva di sentire delle voci che gli parlavano» [32]. All’inizio degli anni ’90, Bob Mosley, un altro componente dei Moby Grape, venne trovato da Peter Lewis (a quei tempi chitarrista dei Moby Grape) «mentre vagava senza un tetto ai bordi dell’autostrada di San Diego» [33].

Durante gli anni Sessanta, di quando in quando, Phineas Newborn Jr. (1931-1989), il noto bluesman di Beale Street che influenzò Elvis Presley (1935-1977), venne ricoverato in diversi ospedali psichiatrici. Nel 1986, Kurt Struebing, leader della black metal band N.M.E., assassinò brutalmente la madre adottiva con un’accetta e un paio di forbici. E’ probabile che egli l’abbia anche violentata. Nella sua casa, la polizia trovò libri sulla stregoneria e fotografie di Kurt Struebing in «pose di morte inscenate» [34]. Struebing disse di sentirsi come un robot e di avere ucciso la madre per vedere se anche lei era un automa. Struebing venne condannato per omicidio e stupro. Egli venne riconosciuto colpevole di omicidio di secondo grado e fu condannato a dodici anni di detenzione in un reparto per malati mentali di un riformatorio. Più tardi, la condanna venne ridotta a otto anni, e infine venne rilasciato nell’aprile del 1994. Straordinariamente, egli riuscì a riformare gli N.M.E. con la maggior parte dei membri iniziali e cominciò di nuovo a suonare nei club. Morì l’anno successivo in un incidente stradale. Nel 1993, la cantante rock irlandese  Sinead O’Connor ebbe un crollo nervoso e tentò il suicidio, dopo di che si sottopose a terapia psichiatrica. L’anno precedente, nel 1992, aveva strappato una foto di Giovanni Paolo II in diretta dicendo che era il «vero nemico». Anche la jazzwoman Anita O’Day (1919-2006) aveva avuto nel 1945 un forte esaurimento nervoso.  Charlie Parker (1920-1955), il popolare sassofonista jazz, venne rinchiuso in un manicomio nel 1946. Richard Freeman, lo psichiatra che curò Parker, disse che a parte la sua musica, Parker era solo uno dei tanti malati mentali rinchiusi in un ospedale  [35]. Nel 1979, il produttore e musicista reggae giamaicano Lee «Scratch» Perry ha avuto un apparente crollo psichico. «I suoi visitatori ricordano di averlo visto mentre camminava all’indietro, mangiava soldi e pregava le banane». Inoltre, egli bruciò completamente il suo studio di incisione chiamato Black Art («magia nera»). Syd Barrett (1946-2006), fondatore dei Pink Floyd, assunse dosi sempre più pesanti di LSD fino a trasformarsi in un vegetale. Durante i suoi ultimi giorni con il gruppo, Barrett venne descritto come una persona  «totalmente cambiata, tanto che guardandolo sembrava che non ci fosse nessuno in casa» [36]. Durante i concerti se ne stava in piedi sul palcoscenico in uno stato catatonico, «suonando qualche nota o non suonando affatto». Dopo di che venne ricoverato in un ospedale psichiatrico e passò il resto della sua vita come un recluso. Tra le tante stramberie, Syd colpì la sua ragazza con un mandolino e la tenne segregata in una stanza per tre giorni. Sid Vicious (vero nome  John Simon; 1957-1979), bassista dei Sex Pistols, ricevette quel nomignolo (vicious, ossia «brutale» o «feroce») «per via delle sue improvvise aggressioni con catene nei confronti del pubblico» [37]. Spesso egli si automutilava, era coinvolto in risse furibonde e viveva nella maniera più degradante che si possa concepire. Al momento della sua morte a ventun’anni per overdose di eroina, Vicious era fuori su cauzione per aver pugnalato a morte la sua ragazza, Nancy Spungen (1958-1978), nella camera di un albergo. Nancy era stata ricoverata in diversi istituti psichiatrici fin dall’età di undici anni. A quindici, aveva tentato due volte il suicidio e si faceva di eroina. Essa incontrò la sua anima gemella quando iniziò a collaborare con i Sex Pistols. Spesso, Sid era violento con lei. Durante una delle loro liti, le staccò un orecchio. In un’altra occasione simile, Vicious la lasciò penzolare fuori da una finestra situata al settimo piano di un palazzo. Dopo essere stato rilasciato su cauzione (30.000 dollari), Vicious passò a trovare nel suo appartamento una nuova amica di nome Michelle. Fu lì che si iniettò una dose eccessiva di eroina e morì. La droga proveniva dalla borsa o dalla tasca di sua madre. Quest’ultima si suicidò nel settembre del 1996.

Del Shannon (1934-1990), che nel 1961 aveva raggiunto il successo con il brano Runaway («Evaso»), divenne estremamente depresso e iniziò ad assumere Prozac. Nel febbraio del 1990, Shannon si sparò alla testa con una pistola calibro 22. Aveva cinquant’anni. La cantautrice Carly Simon «soffre di claustrofobia, di agorafobia e di attacchi di panico, e si reca da uno psicoterapeuta ogni settimana» [38]. Prima della morte, causata da overdose di eroina all’età di trentun’anni nel 1995, Dwayne Goettel, del gruppo industriale canadese Skinny Puppy, era diventato «eccentrico e autodistruttivo, tagliandosi talvolta col filo spinato o drogandosi pesantemente» [39]. Nel 1969, Rocky Erickson, chitarrista e fondatore dei 13th Floor Elevators, venne rinchiuso all’età di ventidue anni nel Rusk State Hospital  (nel Texas) per comportamento criminale e squilibrato. In questo istituto, Erickson passò tre anni della sua vita. «Alcuni anni più tardi, intervistato alla radio, Erickson affermò di essere interessato unicamente all’onore e al diavolo, e negò di essere mai stato nei 13th Floor Elevators» [40]. Nel 1982, egli dichiarò di essere posseduto da un marziano, sebbene più tardi disse di essere stato frainteso. Nel 1984, Erickson cessò di comporre musica.  «Non era riuscito a morire, ma la sua mente, a giudicare dalle apparenze, era fritta» [41]. Lou Reed, il padrino del rock, ai tempi del liceo era soggetto a variazioni di umore così profonde che i suoi genitori lo sottoposero a terapia psichiatrica e all’elettrochoc. Egli venne cacciato dall’accademia militare per aver puntato una pistola scarica alla testa di un suo superiore [42]. «Lou Reed è il personaggio che ha dato dignità, poesia e musica all’eroina, alle anfetamine, all’omosessualità, al sadomasochismo, all’omicidio, alla misoginia, al rimbambimento passivo e al suicidio» [43]. Alla fine degli anni Sessanta, la vita del pioniere del rock Gene Vincent (1935-1971) era un disastro. La rivista Rolling Stone descrisse la sua esistenza come quella di «un alcolizzato dall’umore mutevole e dal comportamento eccentrico». Morì a trentasei anni. Jaco Pastorius (1951-1987), leggendario bassista dei Weather Report, venne rinchiuso almeno una volta nella struttura psichiatrica Bellevue Hospital, a New York. L’alcolismo e la tossicodipendenza accentuarono il suo squilibrio mentale, che successivamente fu diagnosticato come disturbo bipolare; le sue relazioni con i responsabili dell’industria discografica e i gestori dei locali peggiorarono al punto da non trovare più nessuno disposto ad ingaggiarlo per un concerto. Morì pestato a morte da un buttafuori a Fort Laudale all’età di trentasei anni. Nel 1970, Vivian Stanshall (1943-1995), cantante dei The Bonzo Dog Band, ebbe un crollo nervoso e venne rinchiuso in un ospedale psichiatrico per sette settimane. Nell’ultima parte della sua vita, il popolare batterista rock inglese Vince Taylor, che morì nel 1991 all’età di cinquantadue anni per cause ignote, divenne pazzo e venne spesso confinato in celle di prigione o in ospedali psichiatrici proclamandosi Gesù Cristo. All’inizio degli anni Settanta, il famoso chitarrista e cantante statunitense rock/blues Johnny Winter soffrì di una forma di depressione suicida.  Keith Moon (1946-1978), batterista dei The Who, fu un’altra strana rockstar. Una volta finì con la sua Lincoln Continental in una piscina. Egli distrusse diverse camere d’albergo, facendole a pezzi con un’ascia, distruggendo il letto, le sedie, la televisione, il cassettone, le porte, tutto. Prima della sua morte avvenuta nel 1978 all’età di trentun’anni per overdose di droghe e diversi farmaci, Moon era divenuto così strano e imprevedibile che venne ricoverato in un ospedale per una valutazione psichiatrica. Durante un volo, egli si precipitò nella cabina di comando, prese a pugni il tavolo dell’ingegnere di volo e malmenò un’hostess.

Durante un tour con i Beastie Boys nel 1994, Paul «H.R.» Hudson dei Bad Brains «mostrò segnali d’instabilità mentale dovuti probabilmente all’ansia, alle droghe, o alla sua grave condizione psichica» [44]. Nel corso di un concerto nel Kansas, Hudson fracassò la base di un microfono d’acciaio sulla testa di un fan. Il giovane subì gravi danni al cranio e per poco non morì. Per questo atto insensato, Hudson passò un mese in carcere. Glen Buxton, originariamente chitarrista e tastierista di Alice Cooper, tentò il suicidio negli anni Ottanta e alla fine morì nel 1997 all’età di quarantanove anni per problemi legati all’abuso di droghe. Nel 1972, il chitarrista Randy California (vero nome Randolph Wolfe; 1951-1997), che ricevette quel nome quando suonava nel gruppo di Jimi Hendrix (1942-1970), ebbe un crollo nervoso [45] e tentò di suicidarsi buttandosi dal Ponte di Waterloo a Londra [46]. Bruce Cloud, dei Billy Ward and the Dominoes, si tolse la vita nel 1968 all’età di trentasei anni. Nel 1969, Don Drummond, trombettista e leader del gruppo di ska giamaicano The Skatalites, si suicidò a soli ventisei anni in un ospedale psichiatrico. Egli era stato rinchiuso nel 1965 per aver assassinato la sua convivente. Nel 1995, Sims Ellison, bassista del gruppo hard rock Pariah, si suicidò sparandosi all’età di ventotto anni. Matthew Fletcher, batterista della pop band inglese  Heavenly, si è suicidato nel 1996 all’età di venticinque anni. Dickie Goodman, che incise con più di trenta case discografiche, si suicidò nel 1989 all’età di cinquantacinque anni sparandosi in casa di suo figlio. Donny Hathaway, cantante, compositore e tastierista soul, si è tolto la vita nel 1979 a trentatre anni buttandosi dalla sua stanza d’albergo situata al quindicesimo piano. Negli ultimi tempi, Hathaway era depresso e si comportava in modo strano, e il coroner stabilì che la morte era avvenuta per suicidio. Nel 1963, Michael Holiday (vero nome Michael Miller), che scrisse molti brani successo tra cui Stairway of Love («Scala d’amore»), si suicidò a trentaquattro anni mediante overdose. Doug Hopkins, chitarrista dei Gin Blossoms, si uccise con una calibro 38 nel dicembre del 1993 all’età di trentadue anni. Johnny Will Hunter, degli Hombres, che aveva avuto successo con il brano Let It Out (Let It All Hang Out), si è sparato nel 1976 all’età di trentaquattro anni. La cantante soul Phyllis Hyman si è suicidata nel 1995 all’età di quarantacinque anni per mezzo di un’overdose. Hubert Johnson, del gruppo soul Contours, si è sparato nel 1981 all’età di quarant’anni. Il chitarrista Billy Jones, degli Outlaws, si è suicidato nel 1995 all’età di quarantaquattro anni. Helmut Köllen, del gruppo rock tedesco Triumvirat, si è tolto la vita nel 1977 all’età di ventisette anni. Ronald Koal, dei Trillionaires, si è sparato alla testa nel 1993 all’età di trentatre anni. Il cantante soul inglese Ephraim Lewis si è ucciso nel 1994 all’età di ventisei anni saltando dal balcone di un appartamento a Los Angeles. Richard Manuel, pianista del gruppo di riserva di Bob Dylan, si è tolto la vita impiccandosi nel 1986 all’età di quarant’anni. Rob Pilatus, del duo Milli Vanilli, tentò il suicidio nel 1991 e morì nel 1998 all’età di trentadue anni per overdose di alcol e pillole. Screaming Lord Sutch (vero nome David Edward Sutch), dei Monster Raving Loony Party, si è impiccato nel 1999 all’età di cinquantotto anni. Ray Smith, che aveva conosciuto il successo nel gennaio del 1960 con Rockin’ Little Angel, si è tolto la vita con un colpo di pistola nel 1979 all’età di quarantacinque anni. John Spence, membro fondatore del gruppo rock No Doubt, si è ucciso nel dicembre del 1987 all’età di diciotto anni. Doug Stegmeyer, leader e bassista della band di Billy Joel, si è suicidato con un colpo alla testa nel 1995 all’età di quarantatre anni. Nel 1994, Bob Stinson, dei The Replacements (che salivano sul palcoscenico a volte vestiti e a volte in mutande), venne diagnosticato come maniaco-depressivo. Egli morì l’anno successivo per overdose. Nel 1997, Nick Traina, del gruppo punk Link 80  e figlio della famosa scrittrice di romanzi Danielle Steel, si è tolto la vita mediante overdose di morfina all’età di diciotto anni.

Larry Troutman, del gruppo  funk Zapp, si è tolto la vita nel 1999 all’età di cinquantanove anni, dopo aver colpito a morte il fratello Roger. Janet Vogel, del gruppo rhythm and blues Skyliners, si è uccisa nel febbraio del 1980 all’età di trentasette anni. Chuck Wagon, del gruppo punk The Dickies, si è suicidato nel 1981 all’età di ventiquattro anni. Jeff Ward, batterista anche dei Nine Inch Nails, si è ucciso nel 1993 all’età trent’anni mediante avvelenamento da monossido di carbonio. Al momento della sua morte, Ward suonava con i Low Pop Suicide. Rozz Williams, cantante della gothic band Christian Death («Morte del cristiano»), si è impiccato nel 1998 a trentanove anni. Ben due membri del gruppo  rock britannico Badfinger si sono tolti la vita. Pete Ham, leader e compositore principale della band, si è impiccato nel 1975, appena quattro giorni prima del suo ventottesimo compleanno. Il chitarrista dei Badfinger Tom Evans si impiccò nel 1983 all’età di trentasei anni. Il tastierista Graham Bond, uno dei pionieri del jazz-rock inglese, era assuefatto alle droghe e all’alcol, ed era profondamente coinvolto nell’occulto. Spesso egli era «insolente, crudele e autolesionista» [47]. Bond era convinto di essere figlio del famoso satanista Aleister Crowley (1875-1947). Insieme alla sua prima moglie, Diane Stewart, egli formò un gruppo chiamato Holy Magick, ossia la magia praticata da Crowley. Bond fu anche internato per un breve periodo in un ospedale psichiatrico. Una biografia di Harry Shapiro, The Mighty Shadow («L’Ombra possente»), descrive Bond nel periodo di poco precedente la sua morte come caratterizzato da grandi cambiamenti di umore e ossessionato dall’occultismo. Inoltre, egli aveva abusato sessualmente della sua figliastra. Nel maggio del 1974, Bond si tolse la vita gettandosi sotto le ruote della metropolitana di Londra alla Finsbury Park Station. Aveva trentasette anni. Bobby Bloom, che nel 1970 aveva raggiunto il successo con il brano Montego Bay, si uccise nel 1974 all’età di ventotto anni sparandosi alla testa. Sia Eric Faulkner che Derek Logmuir, dei Bay City Rollers, hanno tentato il suicidio. Billy MacKenzie, cantante degli Associates, si è suicidato nel gennaio 1997 all’età di trentanove anni mediante overdose. Gary Glitter (vero nome Paul Gadd) che aveva scritto diverse canzoni di successo negli anni Settanta vendendo 18.000.000 di dischi all’apice della sua carriera, ha tentato il suicidio per ben due volte [48]. Rory Storm, degli Hurricanes, il gruppo in cui Ringo Starr suonava prima di raggiungere i Beatles, è morto nel 1974 per overdose da sonniferi. «è stato trovato morto nella sua casa con la testa infilata nel forno, il risultato di un patto suicida stretto con sua madre, il cui corpo fu scoperto poco distante dal suo» [49]. Il gruppo  punk Hüsker Dü sbandò dopo che il loro leader, David Savoy, si uccise nel 1987 a soli ventisette anni. Michael Hutchence, cantante degli INXS, si è tolto la vita impiccandosi nel 1997. Il tastierista Vincent Crane, degli  Atomic Rooster, si è suicidato nel febbraio del 1989 a quarantacinque anni mediante overdose di barbiturici. Nick Drake, compositore e artista influente le cui canzoni sono state cantate da Elton John e da molte altre rockstars, soffrì di una forma grave di depressione per gran parte della sua vita. Dopo la pubblicazione del suo terzo album nel 1972, Drake divenne molto riservato ed entrò per un periodo in una clinica psichiatrica. Nel 1973, egli iniziò ad assumere antidepressivi, e nel novembre del 1974 si suicidò mediante overdose di psicofarmaci. Ian Curtis, cantante dei Joy Division, è morto nel 1980 all’età di venticinque anni impiccandosi. Tommy Keiser, bassista dell’heavy metal band Krokus, si è tolto la vita nel 1986 a soli trentun’anni. Il produttore Joe Meek, definito da The All Music Guide to Rock «una figura inimitabile del primo rock britannico», sparò prima alla sua padrona di casa e quindi volse il fucile da caccia contro di lui nel febbraio del 1966 all’età di trentatre anni. Sebbene la canzone del 1962 Telstar gli avesse fruttato una fortuna, Meek morì squattrinato [50]. L’omicidio-suicidio ebbe luogo poco dopo che polizia aveva interrogato Meek circa il ritrovamento di un corpo smembrato di una noto omosessuale che era stato trovato impacchettato in due valigie e nascosto in una siepe. Anche Meek era gay, ed era stato arrestato più volte per atti osceni in un bagno pubblico. «Sua madre, che avrebbe tanto desiderato avere una bambina, gli diede bambole per giocare e vestiti femminili da indossare» [51]. «I capricci di Meek sono leggendari. Dangerfield lo ricorda mentre scagliava i telefoni contro i musicisti che gli avevano procurato dei dispiaceri, e Lorenz rammenta che quando andava in crisi si chiudeva a chiave nel suo studio per una settimana intera» [52].

Il cantante statunitense Thomas Wayne Perkins morì nel 1971 a trentun’anni. Mentre guidava la sua automobile su una strada a quattro corsie, si mise al centro della strada e si scontrò con una macchina che stava arrivando. Molti sono dell’avviso che si sia trattato di suicidio. «Nel corso degli anni, il suo comportamento era divenuto più eccentrico». Prima della morte aveva confessato ad un amico che aveva tentato almeno una volta il suicidio parcheggiando di notte la sua macchina mettendola di traverso su una strada interstatale a luci spente. Il primo a giungere fu un poliziotto della stradale che lo arrestò e ordinò che si sottoponesse ad un controllo psichiatrico [53]. Wendy O. Williams, cantante del gruppo punk The Plasmatics, si è tolta la vita nell’aprile del 1998 a quarantotto anni puntando contro di sè un fucile da caccia. Peter Bellamy, del gruppo folk britannico  Young Tradition, si è suicidato nel 1991 a quarantasette anni. Pete Meaden,  manager della famosa band inglese The Who, è morto nel 1978 per overdose di barbiturici. La morte venne classificata come suicidio. Danny Rapp, cantante del gruppo Danny and the Juniors, che nel 1958 scrissero la famosa canzone At the Hop, si è ucciso con una pistola nel 1983 all’età di quarantun’anni. Paul Williams, vocalist dei Temptations, è morto nel 1973 a trentaquattro anni a causa di una ferita mortale da arma da fuoco che si è inflitto da sé. Nell’ottobre del 1996, all’età di trent’anni, Christopher Acland, batterista dei Lush, si è impiccato nel granaio dei suoi genitori. Nell’aprile del 1994, a soli ventisette anni, Kurt Cobain, leader dei Nirvana, si è fatto saltare le cervella con un fucile da caccia in una stanza posta al di sopra del suo garage. Il suo corpo fu rinvenuto tre giorni dopo. Cobain, il cui primo gruppo erano stati i Fecal Matter («Materia fecale»), aveva decorato il suo appartamento con bambole insanguinate appese per il collo e aveva scritto sui muri del suo quartiere frasi del tipo «Abort Christ» («Abortisci Cristo»), «God is gay» («Dio è omosessuale»), ed «Homo sex rules» («Potere ai gay»). La sua casa di Seattle era ricolma di immondizia e di cibo avariato. «Quando la famiglia Cobains tentò di assumere del personale per la pulizia della casa, la domestica entrò nella loro abitazione, e subito ne corse fuori gridando: “Satana vive qui”»! [54]. Phil Ochs, noto cantante e cantautore folk-rock, e amico di Bob Dylan, si è impiccato nell’aprile del 1976 a trentacinque anni. Egli era afflitto da molto tempo da gravi problemi psicologici. Jason Thirsk, bassista del gruppo punk californiano Pennywise, si è suicidato con un colpo alla testa nell’agosto del 1996. Aveva appena ventisette anni. Yogi Horton, session drummer dei  Rolling Stones, di John Lennon e di altri, si è ucciso nel 1987 a trentasette anni gettandosi dal suo appartamento situato al diciassettesimo piano di un albergo di New York City. Jim Ellison, del gruppo pop Material Issue, si è tolto la vita nel 1996 a soli trentadue anni inalando monossido di carbonio chiuso in un garage. Tommy Boyce, uno dei compositori rock più in vista degli anni Sessanta, che fu co-autore della colonna sonora di The Monkees, così come il brano di successo Last Train to Clarksville, si è sparato nel 1997 all’età di cinquantadue anni’.

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Alla luce di questi fatti incontrovertibili, dobbiamo dire quindi che la musica rock è sotto l’influenza demoniaca, cioè che dietro la musica rock ci sono spiriti maligni che incitano all’omicidio e al suicidio e che tormentano le anime in ogni maniera fino anche tante volte a possederle. La musica rock attira i demoni sia su coloro che la suonano che su coloro che l’ascoltano. Stateci lontano.

LA MUSICA NON È NEUTRALE

Alla luce di quello che abbiamo visto e detto sino a qua, è ovvio che la dichiarazione ‘la musica è neutrale’ è bugiarda, perchè la musica rock non è affatto neutrale. Peraltro chiunque abbia partecipato ad un concerto rock non può negare che l’atmosfera che questo tipo di musica crea nel luogo dove si tiene il concerto non è un’atmosfera santa, ma al contrario un’atmosfera che incoraggia le persone ad ubriacarsi, ad essere violenti, a muoversi sensualmente, a dire parolacce, a fornicare, a commettere adulterio, e così via, che sono tutte opere della carne che noi quali figli di Dio dobbiamo odiare e fuggire. Sì, la musica rock crea un’atmosfera peccaminosa, esattamente come fanno altri tipi di musica.

Ma andiamo avanti. Vi siete mai chiesti come mai il proprietario di un bar o di un night club sceglie un certo tipo di musica, che fa appello alle concupiscenze della carne? O perchè coloro che producono i film decidono di accompagnare ogni scena del loro film con un certo tipo di musica che è differente a secondo della scena? O perchè i pubblicisti usano un certo tipo di musica piuttosto che un altro per promuovere i loro prodotti commerciali? La risposta a queste domande è sempre la stessa, perchè la musica non è neutrale ma è capace di creare la giusta atmosfera o di avere il giusto effetto psicologico su coloro che l’ascoltano. Sono sorpreso quindi di vedere che molti Cristiani non capiscono questo.

Ascoltate, voi che sostenete che la musica è neutrale. Supponiamo che voi stiate pregando nella vostra camera da letto quando all’improvviso sentite qualcuno suonare una canzone rock heavy metal, non vi sentireste disturbati? Io credo di sì. Ma supponiamo adesso che mentre voi state pregando nella vostra cameretta, voi sentite qualcuno suonare il cantico ‘Grande Sei Tu’, o ‘Amazing Grace’, o ‘El Shadday’, vi sentireste disturbati? Niente affatto. Perchè? Perchè il tipo di musica che accompagna questi cantici non ha desideri contro lo Spirito Santo ma piuttosto incoraggia l’attività dello Spirito Santo. Ecco perchè se qualcuno suona una delle suddette canzoni mentre tutti i membri di una Chiesa stanno pregando a bassa voce a Dio, l’atmosfera spirituale non viene per niente disturbata. Similmente, se qualcuno si trova in un locale notturno ed improvvisamente qualcuno comincia a suonare un cantico come ‘Amazing grace’ nel locale notturno, egli si sentirà grandemente disturbato da quella canzone: non solo dal testo della canzone, ma anche dal tipo di musica che accompagna il testo della canzone. Perchè? Perchè la musica di ‘Amazing Grace’ crea un atmosfera che non è adatta per un night club. Ecco perchè il proprietario o gestore del night club sceglie certi tipi di musica, che fanno appello alla carnalità dell’uomo, affinchè coloro che si trovano là possano sentirsi a loro agio mentre stanno in quel posto peccaminoso.

Che la musica non è neutrale si evince in maniera chiara anche dai seguenti racconti presenti nella Bibbia:

“Or quando il cattivo spirito suscitato da Dio investiva Saul, Davide pigliava l’arpa e si metteva a sonare; Saul si sentiva sollevato, stava meglio, e il cattivo spirito se n’andava da lui” (1 Samuele 16:23). Notate che quando Davide suonava l’arpa, Saul si sentiva sollevato e stava meglio, e lo spirito cattivo si allontanava da lui.

“Allora il re Jehoram uscì di Samaria e passò in rassegna tutto Israele; poi si mise in via, e mandò a dire a Giosafat, re di Giuda: ‘Il re di Moab mi si è ribellato; vuoi tu venire con me alla guerra contro Moab?’ Quegli rispose: ‘Verrò; fa’ conto di me come di te stesso, del mio popolo come del tuo, de’ miei cavalli come dei tuoi’. E soggiunse: ‘Per che via saliremo?’ Jehoram rispose: ‘Per la via del deserto di Edom’. Così il re d’Israele, il re di Giuda e il re di Edom si mossero; e dopo aver girato a mezzodì con una marcia di sette giorni, mancò l’acqua all’esercito e alle bestie che gli andavan dietro. Allora il re d’Israele disse: ‘Ahimè, l’Eterno ha chiamati assieme questi tre re, per darli nelle mani di Moab!’ Ma Giosafat chiese: ‘Non v’ha egli qui alcun profeta dell’Eterno mediante il quale possiam consultare l’Eterno?’ Uno dei servi del re d’Israele rispose: ‘V’è qui Eliseo, figliuolo di Shafat, il quale versava l’acqua sulle mani d’Elia’. E Giosafat disse: ‘La parola dell’Eterno è con lui’. Così il re d’Israele, Giosafat e il re di Edom andarono a trovarlo. Eliseo disse al re d’Israele: ‘Che ho io da far con te? Vattene ai profeti di tuo padre ed ai profeti di tua madre!’ Il re d’Israele gli rispose: ‘No, perché l’Eterno ha chiamati insieme questi tre re per darli nelle mani di Moab’. Allora Eliseo disse: ‘Com’è vero che vive l’Eterno degli eserciti al quale io servo, se non avessi rispetto a Giosafat, re di Giuda, io non avrei badato a te né t’avrei degnato d’uno sguardo. Ma ora conducetemi qua un sonatore d’arpa’. E, mentre il sonatore arpeggiava, la mano dell’Eterno fu sopra Eliseo, che disse: ‘Così parla l’Eterno: Fate in questa valle delle fosse, delle fosse. Poiché così dice l’Eterno: Voi non vedrete vento, non vedrete pioggia, e nondimeno questa valle si riempirà d’acqua; e berrete voi, il vostro bestiame e le vostre bestie da tiro. E questo è ancora poca cosa agli occhi dell’Eterno; perché egli darà anche Moab nelle vostre mani. E voi distruggerete tutte le città fortificate e tutte le città ragguardevoli, abbatterete tutti i buoni alberi, turerete tutte le sorgenti d’acqua, e guasterete con delle pietre ogni buon pezzo di terra’. – La mattina dopo, nell’ora in cui s’offre l’oblazione, ecco che l’acqua arrivò dal lato di Edom e il paese ne fu ripieno” (2 Re 3:6-20). Avete notato che il profeta Eliseo chiese che gli fosse menato un suonatore d’arpa? Perchè proprio un arpista? Io penso perchè secondo il profeta Eliseo il suono dell’arpa era in grado di produrre la giusta atmosfera in quel momento.

Notate che in ambedue i casi quando fu suonata l’arpa avvennero delle cose positive: quando Davide suonava l’arpa Saul si sentiva meglio e lo spirito maligno lo lasciava; e mentre l’arpista suonò in presenza di Eliseo avvenne che la mano di Dio venne su Eliseo ed egli parlò da parte di Dio.

Alla luce di questi due eventi registrati nella Bibbia, non dovremmo essere quindi sorpresi di scoprire che in cielo viene suonata l’arpa, secondo che è scritto: “E vidi come un mare di vetro e di fuoco e quelli che aveano ottenuta vittoria sulla bestia e sulla sua immagine e sul numero del suo nome, i quali stavano in piè sul mare di vetro avendo delle arpe di Dio. E cantavano il cantico di Mosè, servitore di Dio, e il cantico dell’Agnello, dicendo: Grandi e maravigliose sono le tue opere, o Signore Iddio onnipotente; giuste e veraci sono le tue vie, o Re delle nazioni. Chi non temerà, o Signore, e chi non glorificherà il tuo nome? Poiché tu solo sei santo; e tutte le nazioni verranno e adoreranno nel tuo cospetto, poiché i tuoi giudicî sono stati manifestati” (Apocalisse 15:2-4). Questo dovrebbe far riflettere ciascun di noi sul tipo di musica che dovrebbe accompagnare i cantici cristiani. Non fraintendetemi, non sto dicendo che i cantici cristiani possono essere accompagnati solo dal suono di un’arpa o che i cantici sono spirituali solo se accompagnati da un’arpa, ma che non tutti i tipi di musica sono adatti per i cantici cristiani.

Non c’è alcun dubbio sul fatto che l’arpa produce una buona atmosfera nel posto dove viene suonata ed è adatta ad una riunione dei santi. Molti anni fa vidi una sorella suonare un’arpa nel luogo di culto dove in quel tempo ci recavamo, ed ancora ricordo con piacere il tipo di suono che l’arpa produceva. Era come se il suono dell’arpa avesse prodotto un’atmosfera celestiale.

Comunque, noi, secondo la Scrittura, possiamo lodare Dio anche con altri strumenti, secondo che è scritto: “Lodatelo col suon della tromba, lodatelo col saltèro e la cetra. Lodatelo col timpano e le danze, lodatelo con gli strumenti a corda e col flauto. Lodatelo con cembali risonanti, lodatelo con cembali squillanti” (Salmo 150:3-5).

La musica è neutrale?

A conferma di queste mie parole voglio mettere qua la traduzione dell’articolo in inglese ‘Is Music Neutral?’ (‘La musica è neutrale?’) [1] di Terry Watkins che è un evangelico (che però aderisce a quel movimento chiamato ‘King James Only’ in quanto sostiene che la Bibbia di re Giacomo sia l’unica vera Bibbia in lingua inglese).

‘No! Infatti, la musica ci influenza e ci manipola più di quanto noi stessi pensiamo. Quando parliamo di musica, ci riferiamo alla partitura e alla composizione, e non ai testi. La musica influisce sul corpo umano in modo subdolo e potente [2].

Il potere terapeutico della musica

E’ stato chiaramente dimostrato che la mente umana può essere controllata e alterata dalla musica. Molti studi medici e scientifici hanno determinato i fortissimi effetti della musica sulla fisiologia e sull’anatomia umana. La musica può essere usata per abbassare la pressione del sangue, per curare le malattie mentali, la depressione, i ritardi mentali, l’insonnia e molte altre cose. Il musicologo Julius Portnoy ha scoperto che la musica non solo «può modificare il metabolismo, influire sull’energia muscolare, alzare o abbassare la pressione, e influire sulla digestione», ma «potrebbe essere in grado di fare tutte queste cose con maggiore successo di certi stimolanti che producono quei cambiamenti nel nostro corpo» [3]. I ricercatori clinici alla U.C.L.A. School of Nursing di Los Angeles, e alla Georgia Baptist Medical Center di Atlanta, scoprirono che i bambini prematuri possono acquisire maggior peso e usare l’ossigeno in modo più efficiente quando ascoltano musica rilassante. All’ospedale St. Agnes di Baltimora è stata usata la musica in un’unità di cura intensiva: «Mezz’ora di musica riuscì a produrre lo stesso effetto che dieci milligrammi di Valium». All’età di dieci anni, il grande pianista e compositore dell’Ottocento Frédéric Chopin (1810-1849), veniva spesso chiamato a suonare per il granduca  Costantino, governatore della Polonia. Il duca aveva ricorrenti attacchi di pazzia che pare fossero controllabili solo dalla musica di Chopin. Quando il ragazzino suonava, gli attacchi diminuivano e il governatore poteva riprendere le sue normali attività, solo per richiamare Chopin quando la medicina musicale aveva esaurito i suoi effetti. In che modo la musica può essere d’aiuto? Alcuni studi mostrano come essa possa abbassare la pressione del sangue, i valori del metabolismo e della respirazione, abbassando così le reazioni biologiche allo stress. Altri studi indicano come la musica possa aiutare ad aumentare la produzione di endorfina (antidolorifico naturale) e della immunoglobulina salivare. Questa aumenta la velocità della guarigione, riduce il pericolo di infezioni, e controlla il battito cardiaco. Gli studi indicano come entrambi gli emisferi del cervello siano coinvolti nell’elaborazione degli stimoli musicali. Il Dr. Oliver Sacks spiega: «La base neurologica delle reazioni alla musica è robusta e può persino sopravvivere a lesioni di entrambi gli emisferi» [4]. Alla domanda: «La musica può influire sul corpo umano»?, la ricerca moderna dà una chiara risposta affermativa. Non c’è quasi neanche una sola funzione del corpo che non possa subire influenze dai toni musicali. «Le radici dei nervi uditivi sono diffusi ampiamente nel corpo e hanno maggiori connessioni che gli altri nervi. La ricerca ha mostrato come la musica influisca sulla digestione, le secrezioni interne, la circolazione, la nutrizione e la respirazione. Perfino la rete neurale del cervello è stato dimostrato che abbia sensibilità ai principî armonici» [5].

Il pericolo della musica

La musica può essere pericolosa per il corpo. Il Dr. Adam Knieste, musicologo, che ha studiato gli effetti della musica sull’uomo, scrive: «Si tratta davvero di una potente droga. La musica ti può avvelenare, sollevare lo spirito, oppure farti ammalare senza neanche che te ne renda conto» [6]. La musica rock può letteralmente uccidere. La concezione che intende la musica come sostanzialmente neutrale o amorale si è comprovata falsa da estese ricerche condotte sulla vita vegetale. La musica rock, con i suoi ritmi ossessivi, suonata alle piante è in grado di ucciderle, mentre la musica classica rilassante fà sì che la pianta cresca almeno due volte più velocemente. «Per quanto paradossale possa sembrare, l’effetto della musica sul più primitivo regno vegetale è uno dei metodi più convincenti per accertare quanto la musica possa influire sulla vita, inclusa quella umana. Gli esperimenti condotti con esseri umani, e persino sugli animali, sono più sorprendenti a causa della presenza del fattore mentale. Questo significa che, sebbene possa essere dimostrato che esseri umani e animali possano subire l’influenza dei toni, l’effetto potrebbe non essere stato diretto od oggettivo. Al contrario, l’effetto sul corpo può essere stato causato dalla reazione soggettiva della mente alla musica udita. Nel caso della ricerca sulle piante, però, non si può dire certo che i fattori psicologici siano stati presenti. Se è dimostrabile che la musica influisca sulle piante, allora tali effetti devono essere stati causati dall’influenza oggettiva dei toni direttamente sulle cellule e sui processi della forma di vita. Un’intensa serie di studi condotti dalla Dr.ssa. Dorothy Retallack, di Denver, nel Colorado, dimostrarono gli effetti della musica su una varietà di piante domestiche. Gli esperimenti furono soggetti a strette condizioni scientifiche, e le piante erano state contenute in grandi vetrine chiuse su ruote in cui la luce, la temperatura e l’aria erano regolati automaticamente. Dopo tre ore al giorno di rock acido, suonato per mezzo di un altoparlante a fianco della vetrina, si è rilevato come tale musica abbia arrestato la crescita, danneggiato e soffocato le piante, filodendri e cereali, in quattro settimane. La Retallack aveva esposto alla musica di due diverse stazioni radio di Denver due gruppi di petunie: la prima rock e la seconda classica. Il Denver Post aveva commentato: “Le petunie che ascoltavano la prima emittente si erano rifiutate di fiorire, mentre quelle che ascoltavano la seconda avevano sviluppato sei bei boccioli. Alla fine della seconda settimana, le petunie che ascoltavano la musica rock si erano piegate cercando di volgersi lontano dalla radio e mostrando una crescita irregolare. I boccioli di petunia che ascoltavano musica classica si erano voltati verso l’emittente sonora. In circa un mese, le piante esposte alla musica rock erano morte. In un altro esperimento, condotto per la durata di tre settimane, Dorothy Retallack aveva suonato la musica degli Led Zeppelin e dei Vanilla Fudge ad un gruppo di piante di fagioli, zucche, cereali, e altre; aveva pure suonato musica atonale d’avanguardia ad un secondo gruppo, e, come controllo, nulla ad un terzo gruppo. In dieci giorni, le piante esposte ai Led Zeppellin e ai Vanilla Fudge si erano volte in direzione opposta all’altoparlante. Dopo tre settimane, la loro crescita si era arrestata e stavano morendo. I fagioli esposti alla “nuova musica” si erano voltati di 15 gradi dall’amplificatore ed è stata riscontrata una crescita delle radici solo di metà di quello che avrebbe dovuto essere. Inoltre, si scoprì che le piante alle quali era stata suonata musica dolce e religiosa non solo erano più alte di quelle lasciata in silenzio, ma si erano pure voltate verso l’altoparlante» [7]. Tutte le piante che erano state poste accanto alla musica rock si erano voltate dalla parte opposta a quella degli amplificatori cercando di sfuggire a questa musica. E per mostrare che non era tanto il rumore stesso a disturbarle, le piante esposte alla musica classica si erano voltate verso gli amplificatori, cercando così di stare più vicine ad essi. Alla fine, tutte le piante che avevano ascoltato la musica rock erano morte! Credete ancora che la musica sia neutrale? è stata la musica rock, e non una qualunque musica, che ha ucciso le piante! Vi sono alcuni cristiani che ritengono che la musica rock sia un dono di Dio, del Datore della vita, che il Signore Gesù Cristo sia l’autore e il Dio del rock! Colui che è l’Autore stesso della vita diventerebbe così l’autore di una musica assassina, la musica rock? Non è ridicolo?. Il rocker cristiano Larry Norman (1947-2008) si aspettava di essere preso seriamente quando falsamente affermava che «la musica rock viene da Dio attraverso la Chiesa» [8]. Il gruppo musicale di rock cristiano Petra ha il coraggio di cantare: God Gave Rock and Roll to You (E’ stato Dio a darti il rock and roll)  «If you love the sound And don’t forget the source […] You can love the rock  And let it free your soul  God gave Rock and roll to you Gave Rock and Roll to you Put it in the soul of everyone» (Se tu ami il suono, Non dimenticarne la fonte Tu puoi amare il rock E lasciare che liberi la tua anima. E’ stato Dio a darti il rock and roll Ti ha dato il rock and roll Mettitelo nell’anima di tutti!).

La musica è neutrale? Assolutamente no! La musica, attraverso l’arrangiamento dei ritmi, dei toni, e delle armoniche, può avere un effetto mortale! David Tame scrive in The Secret Power of Music: «In conclusione, possiamo affermare che per quanto riguardi il corpo fisico, il concetto che la musica non influisca sull’uomo o che tutta la musica sia innocua, è assolutamente sbagliato»  [9].

La musica rock può letteralmente cuocere un uovo!

I dottori Earl W. Flosdorf e Leslie A. Chambers scoprirono in una serie di esperimenti che suoni striduli proiettati in un mezzo liquido potevano coagulare le proteine. Una recente moda fra i ragazzini era di portare ai concerti delle uova e porle sul bordo del palcoscenico. A metà concerto le uova diventavano sode e potevano essere mangiate! Sorprendentemente, i fans del rock dubitano che la stessa musica potesse influire in qualche modo sul loro corpo [10]. Se la musica è neutrale, com’è che certa musica può letteralmente infrangere il vetro? Bob Larson ha scritto in The Day Music Died: «Forse avrete visto la dimostrazione di rompere un vetro sincronizzando le vibrazioni ad alta frequenza con le vibrazioni delle combinazioni chimiche nelle molecole del vetro. Questa è un’immagine di ciò che può avvenire fisiologicamente quando il corpo umano viene scosso freneticamente nella danza al suono della musica rock» [11].

La musica ha un profondo effetto sulla mente

Una delle dimostrazioni più spaventose del terribile potere della musica sul cervello umano avvenne nel caso della conversione di Patty Hearst. Nel febbraio del 1974, Patty Hearst fu rapita dalla Simbionese Liberation Army. Poco dopo il rapimento, Patty aveva aiutato questa organizzazione a compiere una rapina in una banca. Come l’avevano convertita? Il Dr. William Sargant (1907-1988), il maggiore esperto britannico sul lavaggio del cervello, esaminò Patty Hearst. Ecco la sua allarmante conclusione presentata dalla stampa: «”Ella è stata vittima di una conversione forzata o di lavaggio del cervello”. Secondo Sargant, una persona il cui sistema nervoso è sotto costante pressione, può inibire ed esibire un’attività cerebrale paradossale: il cattivo diventa buono, e viceversa». Inoltre, sostenne Sargant, «questo è precisamente ciò che è avvenuto a Patty […]. Il suo sistema nervoso fu tenuto al livello massimo di stress dal continuo suono della musica rock» [12]. Non si tratta quindi ancora del potere persuasivo dei testi delle canzoni, ma della «semplice» musica!  «La musica viene usata dovunque per condizionare la mente umana. Essa può essere altrettanto pericolosa come le droghe e assai più pericolosa, perché nessuno prende molto seriamente il problema della manipolazione musicale» [13]. «La musica è più che un linguaggio. Essa è il linguaggio dei linguaggi. Si può dire che fra tutte le arti non ce n’è un’altra che possa maggiormente e potentemente muovere e modificare la coscienza» [14]. Il Dr. Howard Hanson (1896-1981), della famosa Eastman School of Music University of Rochester, una delle più grandi autorità in campo musicale, affermò: «La musica è un’arte curiosamente sottile, variando la connotazione emotiva. è fatta di molti ingredienti e a seconda della proporzione di queste componenti, può essere rilassante o eccitante, nobilitante o degradante, filosofica o orgiastica. Ha potere di spingere al male come pure di spingere a fare il bene» [15].

La musica non è forse solo note ed accordi, ecc…? Come possono essere queste cose buone o cattive? Tim Fisher, ex docente di musica e fondatore del Sacred Music Services, presenta questa eccellente analogia nel suo libro The Battle for Christian Music:  «Forse qualcuno fra voi si chiederà: “Ma come può una nota musicale essere in sé stessa buona o cattiva? Le note non sono forse una variazione di tono, vibrazioni tonali, compressione e decompressione dell’aria”? Sono domande giuste, ma consideriamo la cosa più da vicino. Anni or sono ascoltai un nastro di un uomo che difendeva la neutralità della musica. Egli andò al pianoforte e suonò un accordo di Do maggiore. Chiese poi all’uditorio se quello era un Do maggiore buono o un Do maggiore cattivo. Dopo qualche risatina divertita del pubblico, disse: “Vedete, non esiste una musica buona e una musica cattiva, ma solo musica”. A quel punto egli aveva fatto però un ovvio errore nel suo ragionamento: un accordo in Do maggiore non è musica! Si tratta solo di un “mattone” nella costruzione della musica, e qui sta tutta la differenza. Prendete ad esempio l’alfabeto. Se io scrivo: “la lettera ‘O’ è una lettera buona o una lettera cattiva?”. No, la lettera ‘O’ non è né buona né cattiva. Come mattone per costruire una lingua essa è un’entità neutrale. Però, se io, come scrittore creativo, la metto in congiunzione con altre lettere e scrivo qualcosa come: “Sia lode al Signore!”, oppure “Io odio Dio”, in entrambi i casi abbiamo preso lettere neutrali e le abbiamo messe assieme per comunicare qualcosa. Quello che ho comunicato, però, non è assolutamente neutrale, e le mie intenzioni sono state chiaramente trasmesse» [16]. Lowell Hart, nel suo libro Satan’s Music Exposed, scrive del seguente esperimento: «Le “cavie” inconsapevoli furono un ragazzo ed una ragazza. Essi non si erano mai incontrati prima ed erano completamente all’oscuro di quello che sarebbe avvenuto. Sfortunatamente per loro, mentre erano seduti in una graziosa cameretta “privata” con della musica soft che suonava in sottofondo, le loro reazioni vennero osservate e registrate. Quando veniva suonata musica classica e ballate soft, essi parlavano e si dimostravano amichevoli, ma in qualche modo erano distaccati. Quando venne suonata musica pop e jazz, essi ben presto sviluppavano un atteggiamento molto più “amichevole” e cominciarono a tenersi per mano e a mettere un braccio attorno alle spalle dell’altro. Quando la musica cambiava e tornava ad essere classica e soft essi diventavano più formali e riservati. Se poi la musica tornava ad essere jazz e pop, la loro formalità diventava familiarità» [17].

Musica come droga

Allan Bloom (1930-1992), professore molto stimato di pensiero sociale all’università di Chicago, che ha insegnato pure alle università di Yale, Parigi, Toronto, Cornell, e molte altre scuole, scrive nel suo best seller The Closing of the American Mind: «Nulla è più singolare di questa generazione se non la sua dipendenza dalla musica. è la loro passione: nulla li eccita più della musica e non possono prendere seriamente nulla che sia estraneo alla musica […]. Sospetto che la dipendenza dal rock, e particolarmente l’assenza di forti attrazioni alternative, abbia su di loro un effetto simile a quello della droga» [18]. Un’altra «prova» dell’effetto della musica su una persona è l’industria musicale milionaria chiamata Muzak, o «musica di sottofondo». La Muzak è la musica di sottofondo che viene diffusa nei grandi magazzini, negli aeroporti, negli uffici medici, al fine di «creare un’atmosfera». Il libro Elevator Music, di Joseph Lanza, racconta la storia della Muzak e delle altre «musiche di sottofondo». Lanza descrive un episodio avvenuto all’Hotel Hilton di Las Vegas, allorché la musica rock veniva usata come «sottofondo». A causa di questa musica rock i clienti ripetutamente accusavano dei malesseri. Lanza scrive:  «Un mio amico medico, uno psichiatra, più tardi mi disse che quel tipo di pulsazioni avrebbe potuto causare dei problemi. Così sono andato nei grandi magazzini per dire ai gestori di […]  cambiare musica, altrimenti con questo rock frenetico, avrebbero messo in seria difficoltà il loro stesso commercio» [19]. Lanza scrive ancora: «Nessuna musica di sottofondo si è dimostrata tale da indurre epilessia musicogenica, innescando nel cervello una reazione chimica che suscita pensieri suicidi od omicidi […]. I medici hanno scoperto ben settantasei casi simili» [20]. Lanza fa pure questa sorprendente affermazione: «La musica intesa per rilassare, potrebbe essere alterata tanto da tormentare» [21]. Vale la pena di notare ancora come non si sta parlando dei testi dei brani, ma semplicemente della musica strumentale. è stato provato che la musica rock ostacola la capacità del cervello di pensare! Nel 1978, un terapista musicale californiano, investigando sugli effetti della musica rock sugli adolescenti, sottopose 240 alunni tra i dieci e i diciotto anni ad un test sulla stabilità emotiva durante il quale veniva suonata musica rock. I risultati furono poi esaminati da uno psicologo che non era al corrente dell’esperimento. Egli ne concluse che il test era stato sottoposto a dei ricoverati di una clinica per malattie mentali [22].  E’ forse questa una delle ragioni per cui, da quando negli anni ’60 il rock è diventato così popolare, il nostro sistema educativo sia andato di male in peggio? Nonostante le cifre astronomiche spese per la scuola, pare che oggi non si riesca nemmeno più ad insegnare allo scolaro medio la semplice aritmetica!

La musica non è neutrale!

Non dobbiamo avere alcun dubbio a riguardo: la musica non è neutrale, non è mai stata neutrale e non sarà mai neutrale. Chiunque affermi che la musica sia neutrale va contro tutte le discipline della scienza, della musicologia, dell’accademia, della medicina, della fisiologia. «Come la stessa natura umana, la musica non può in alcun modo essere neutrale nella sua direzione spirituale […]. Alla fin fine, ogni uso che si faccia dei toni e delle liriche può essere classificato secondo la propria direzione spirituale, ascendente o discendente […]. Per dirla chiaramente, la musica tende ad essere diretta o alle tenebre o alla luce» [23]. Neil Postman (1931-2003), docente di arti e scienze comunicative all’Università di New York e rispettato critico, educatore, sociologo e teorico della comunicazione, che ha scritto più di quindici libri, affermava con chiarezza cristallina nel suo libro Amusing Ourselves to Death: «Sostenere che la tecnologia (la musica) sia neutrale […] è stupidità bell’e buona» [24]. Il Dr. Max Schoen scrive in The Psychology of Music: «La musica è fra gli stimolanti più potenti che vi siano per i nostri sensi. Le prove mediche, psichiatriche, e altre, in favore della non neutralità della musica, sono così schiaccianti che francamente mi sorprende chiunque seriamente voglia dire altrimenti».

Inganniamo noi stessi

Tim Fisher scrive in The Battle for Christian Music: «è quasi impossibile esagerare l’assurdità dell’affermazione che una musica possa essere neutrale, amorale, o priva essa stessa di potere comunicativo […]. Coloro che sono andati a vedere che cosa sta dietro le attuali pubblicazioni musicali, sanno che nessuno ha mai assunto la posizione secondo cui la musica sarebbe neutrale, eccetto quei cristiani che negli ultimi venticinque anni stanno cercando di giustificare il tentativo di portare il rock in chiesa» [25]. Il Dr. Alfred B. Smith (1916-2001), autore di molti inni religiosi, e direttore di Living Hymns, ha affermato: «Alcuni vorrebbero farci credere che tutta la musica sia amorale e che siano solo le parole a renderla o non cristiana. Vorrei dissentire da questa posizione filosofica! La musica in sé stessa è un linguaggio che può prendere e controllare i pensieri stessi e le azioni di un individuo, di una folla, o di una nazione. Essa è la fonte stessa del bene e del male! Come una persona dovrebbe discernere che cosa i proprî cari usano e mangiano per il loro benessere e la loro felicità  […], così dovremmo stare attenti e pregare per la musica che scegliamo di ascoltare o di cantare» [26]. Nella sua famosa opera Leggi, Platone (429-347 a. C.) avrebbe potuto benissimo rivolgersi a molti cristiani odierni e alla loro stupida insistenza sul fatto che la musica sia neutrale al fine di giustificare il loro amore per il rock con queste parole: «Nella loro follia, la gente inganna sé stessa quando pensa che non vi sia alcunché di giusto o di sbagliato nella musica, giudicandone la bontà solo dal maggiore o minore piacere che ne trae» [27].

La musica è neutrale?

E’ importante notare come lo psicologo David Tame, pur non dichiarandosi cristiano, faccia queste allarmanti affermazioni: «Più di qualsiasi altra forma di abuso del suono, è il rock quello con cui maggiormente oggi abbiamo a che fare. Si tratta di un fenomeno globale, un battito sempre più martellante che si ode dall’America all’Europa, dall’Europa all’Asia e all’Africa. L’effetto che produce sull’anima rende quasi impossibile il silenzio e la pace interiore necessaria alla contemplazione delle verità eterne […]. Quant’è necessario, in quest’epoca, per alcuni avere il coraggio di essere “diversi” e separarsi dalla svendita della propria vita e personalità a questo suono […]. Credo senza ombra di dubbio che il rock in tutte le sue forme sia un problema critico con il quale la nostra civiltà dovrà fare i conti […] se vuole sopravvivere» [28]. La musica rock è neutrale? Non secondo ogni seria ricerca scientifica, medica, psicologica e psichiatrica conosciuta. Non secondo ogni serio musicologo. Non secondo la morale cristiana’.

CHE TIPO DI MUSICA DOVREBBE ACCOMPAGNARE I CANTICI CRISTIANI

Ora abbiamo visto che la musica rock, come anche altri tipi di musica, sono diabolici (e difatti incitano alla violenza, alla volgarità, alla ribellione) e quindi non possono accompagnare i cantici che noi cantiamo a Dio.

Fatemi quindi spiegare che tipo di musica dovrebbe accompagnare i cantici che cantiamo a Dio.

Innanzi tutto, voglio ricordarvi che un Cristiano è una persona che appartiene a Cristo, e la Scrittura afferma che “quelli che son di Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni e le sue concupiscenze” (Galati 5:24), perchè essi sono morti con Cristo al peccato, cioè il loro vecchio uomo è stato crocifisso con Lui, affinchè il corpo del peccato fosse annullato, affinchè essi non siano più schiavi del peccato (Romani 6:6).

Ecco perchè Paolo afferma: “Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie son passate: ecco, son diventate nuove” (2 Corinzi 5:17), perchè un Cristiano non è più una persona carnale che cammina secondo le passioni e i desideri della carne, ma una nuova persona, una persona spirituale, che cammina secondo passioni e desideri nuovi, che sono santi e giusti in quanto prodotti in lui dallo Spirito di Dio. In altre parole, un Cristiano è qualcuno che cammina per lo Spirito e non secondo la carne – egli è una persona spirituale e non una persona carnale – perchè lo Spirito che dimora in lui lo sospinge a pensare, a vestirsi, a parlare, a comportarsi in una maniera completamente diversa, che è santa.

Un Cristiano è consapevole che non appartiene più a questo mondo malvagio, perchè il Signore lo ha riscattato da esso tramite il sangue di Gesù Cristo, e perciò ora dato che appartiene a Cristo, egli non deve amare il mondo e neppure le cose che sono nel mondo, perchè come dice Giovanni “tutto quello che è nel mondo: la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita non è dal Padre, ma è dal mondo” (1 Giovanni 2:16).

Di conseguenza, egli non deve suonare o ascoltare tutti quei tipi di musica che fanno appello alle concupiscenze carnali e cercano di sollecitarle, e tra questi tipi di musica c’è il rock, la disco, il rap e molti altri, in quanto tutti spingono gli uditori a muoversi sensualmente, a pensare pensieri malvagi, a fornicare, e così via, cioè a fare cose che sono ostili allo Spirito Santo.

Che tipo di musica dovrebbero dunque suonare o ascoltare i Cristiani? Essi dovrebbero ascoltare e suonare solo canzoni spirituali, cioè canzoni la cui melodia e i cui testi sono spirituali, secondo che è scritto: “Ma siate ripieni dello Spirito, parlandovi con salmi ed inni e canzoni spirituali, cantando e salmeggiando col cuor vostro al Signore” (Efesini 5:18-19), ed ancora: “La parola di Cristo abiti in voi doviziosamente; ammaestrandovi ed ammonendovi gli uni gli altri con ogni sapienza, cantando di cuore a Dio, sotto l’impulso della grazia, salmi, inni, e cantici spirituali” (Colossesi 3:16).

Alla luce delle Scritture, dunque, la musica che accompagna i cantici cristiani deve produrre un’atmosfera santa, cioè una atmosfera spiritualmente sana che incoraggia l’attività dello Spirito Santo.

Fatemi spiegare cosa voglio dire. Tutti i santi che sono riuniti nel locale di culto, quando essi cantano un cantico al Signore o sentono qualcuno cantare o solo suonare un cantico, devono essere spinti a riflettere sull’amore di Dio che Egli ha manifestato verso noi mandando Gesù in questo mondo per compiere la propiziazione per i nostri peccati, sulla Sua potenza, sulla Sua fedeltà, sulla Sua grandezza, e così via; i credenti dovrebbero essere sospinti a lodare e ringraziare Dio sempre di più, dovrebbero essere spinti a rallegrarsi nel Signore, incoraggiati a seguire il Signore e a santificarsi, dovrebbero sentirsi fortificati nell’uomo interiore, e spinti a chiedere a Dio di perdonare i loro peccati. Per quanto riguarda i peccatori invece che vengono a trovarsi nel locale di culto ed ascoltano i cantici, essi dovrebbero percepire che essi si trovano nel mezzo della Chiesa dell’Iddio vivente. In altre parole, gli increduli dovrebbero sentire la presenza di Dio in un luogo di culto anche attraverso la musica che viene suonata dai santi in quel luogo. Voglio dire che proprio come un credente, che cammina secondo lo Spirito, percepisce la presenza di demoni in un posto dove viene suonata musica rock o rap, così i peccatori dovrebbero capire che Dio è presente in un certo posto anche attraverso la musica che viene suonata in quel posto. Per mezzo della musica dovrebbero percepire una santa e spirituale atmosfera, ed essere incoraggiati a chiedere perdono a Dio per i loro peccati, e non dovrebbero sentirsi a loro agio fino a che non si pentono e credono nel Vangelo.

A PROPOSITO DEI COSIDDETTI CANTANTI ROCK CRISTIANI E DELLA LORO MUSICA

Ho dimostrato che la musica rock non è adatta ai cantici cristiani perchè è dal diavolo, quindi deve essere rigettata senza esitazione. Ora, voglio dire qualcosa in merito alla cosiddetta musica rock cristiana e a coloro che la suonano.

  • I cantanti rock ‘cristiani’ affermano che loro usano la musica rock per evangelizzare i perduti, cioè loro affermano che la musica rock è un mezzo per comunicare il Vangelo ai giovani che non conoscono Dio affinchè essi siano salvati.

Prima di tutto, va detto che secondo la Scrittura noi non possiamo usare una cosa malvagia come mezzo per evangelizzare i perduti. Il fine non giustifica i mezzi. Come non possiamo usare il sesso per raggiungere i perduti e guadagnarli a Cristo – come invece fanno quelli della Famiglia dell’amore che essendo persone pervertite che insegnano eresie di perdizione praticano la cosiddetta ‘pesca amorosa’ -, o il karate ed altre arti marziali – come fanno alcuni gruppi di giovani che usano le arti marziali per evangelizzare – perchè questi mezzi sono sbagliati, così noi non possiamo usare un tipo di musica che è diabolica (e difatti incita al male) per evangelizzare i perduti. Qualcuno dirà: ‘Ma non ha forse detto Paolo: “Poiché, pur essendo libero da tutti, mi son fatto servo a tutti, per guadagnarne il maggior numero; e coi Giudei, mi son fatto Giudeo, per guadagnare i Giudei; con quelli che son sotto la legge, mi son fatto come uno sotto la legge (benché io stesso non sia sottoposto alla legge), per guadagnare quelli che son sotto la legge; con quelli che son senza legge, mi son fatto come se fossi senza legge (benché io non sia senza legge riguardo a Dio, ma sotto la legge di Cristo), per guadagnare quelli che son senza legge. Coi deboli mi son fatto debole, per guadagnare i deboli; mi faccio ogni cosa a tutti, per salvarne ad ogni modo alcuni” (1 Corinzi 9:19-22)?’ Certo che lo ha detto, ma egli non ha voluto dire con questo che ci è permesso fare il male affinchè ne venga del bene, cioè non ha voluto dire che noi possiamo violare i comandamenti di Dio al fine di guadagnare le anime a Cristo. E infatti Paolo non usò mezzi malvagi per evangelizzare.

Fatemi fare alcuni esempi per spiegare questo concetto. Paolo non si lasciò crescere i capelli come una donna, e neppure si mise degli orecchini, al fine di evangelizzare gli effeminati o i sodomiti od altri peccatori! In altre parole, Paolo non decise di comportarsi o apparire come un peccatore per guadagnare i peccatori a Cristo! Eppure questo è quello che molti cosiddetti artisti Cristiani hanno deciso di fare, perchè si comportano e si vestono come i peccatori! Alcuni cantanti rock ‘cristiani’ infatti hanno capelli lunghi, orecchini, fanno una vita peccaminosa, si muovono sensualmente sul palco, ecc. Ci sono poi delle cantanti rock ‘cristiane’ che si vestono come delle prostitute, sul palco si muovono sensualmente, e così via. Ora, ammesso e non concesso che il loro scopo è quello di evangelizzare i perduti, non pensate che vestendosi e comportandosi in questa maniera essi faranno intoppare le persone? In altre parole, non pensate che il loro tipo di vita impedirà ai peccatori di convertirsi dalle loro vie malvagie al Signore? Certo, che sì, perchè essi non si conducono in maniera degna del Vangelo. Si sono conformati alle concupiscenze mondane, e quindi essi non sono luce ma piuttosto tenebre, e perciò i peccatori non possono vedere in loro la luce del Signore, ma le tenebre di questo mondo malvagio.

Quindi alla luce delle Scritture, quello che in realtà stanno facendo questi cosiddetti artisti cristiani è di impedire alle persone di convertirsi dalle loro opere malvagie. Loro dichiarano di essere Cristiani, ma rifiutano di seguire le orme di Cristo; sono arroganti, ribelli, non temono Dio.

Un Cristiano – non importa dove vive e quale sia il suo lavoro – deve agire in maniera differente dalla gente del mondo, perchè egli non è del mondo. Paolo disse ai santi di Roma: “Non vi conformate a questo secolo” (Romani 12:2), mentre il messaggio che questi cosiddetti artisti cristiani trasmettono ai Cristiani è l’opposto, cioè: ‘Conformatevi al mondo’. Cosicchè, sembra incredibile questo ma è vero, da un lato essi dicono che attraverso la loro musica vogliono evangelizzare il mondo, ma dall’altro lato attraverso il loro tipo di vita essi mostrano che non vogliono che le persone del mondo siano riscattate da questo mondo malvagio. Io quindi credo fermamente che questi cantanti rock cristiani non evangelizzano il mondo, ma piuttosto lo scandalizzano.

  • I cantanti rock ‘cristiani’ affermano che essi usano la musica per raggiungere i perduti. Ma secondo la Scrittura, lo scopo della musica cristiana non è stato mai quello di evangelizzare i perduti, ma di glorificare Dio, di rendergli grazie, celebrare il suo amore, la sua potenza, la sua fedeltà.

La Scrittura afferma: “siate ripieni dello Spirito, parlandovi con salmi ed inni e canzoni spirituali, cantando e salmeggiando col cuor vostro al Signore” (Efesini 5:18-19), ed anche: “La parola di Cristo abiti in voi doviziosamente; ammaestrandovi ed ammonendovi gli uni gli altri con ogni sapienza, cantando di cuore a Dio, sotto l’impulso della grazia, salmi, inni, e cantici spirituali” (Colossesi 3:16), ed ancora: “Cantate all’Eterno un nuovo cantico, cantate la sua lode nell’assemblea dei fedeli” (Salmo 149:1), e: “Salmeggiate all’Eterno che abita in Sion” (Salmo 9:11).

Il metodo stabilito da Dio per raggiungere i peccatori è la predicazione del vangelo della grazia di Dio, perchè Gesù Cristo, prima di essere assunto in cielo, disse agli apostoli: “Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo ad ogni creatura” (Marco 16:15).

Quindi noi dobbiamo raggiungere i perduti predicandogli che Gesù Cristo è morto sulla croce per i nostri peccati e risorto per la nostra giustificazione, ed esortandoli a ravvedersi dei loro peccati e a credere in Gesù Cristo, affinchè essi ricevano la remissione dei peccati e la vita eterna.

Questo era il messaggio che gli apostoli del Signore predicarono ai perduti ai loro giorni per guadagnarli a Cristo, ed essi lo predicarono con franchezza, senza temere la reazione dei peccatori.

Comunque, ammesso e non concesso che i cosiddetti cantanti rock cristiani usano la musica per evangelizzare, non dovremmo noi trovare nelle loro canzoni il messaggio del Vangelo? E invece non lo troviamo. Il loro messaggio è vago, e spesso senza significato. Persino il nome di Gesù Cristo non si trova in molte delle loro canzoni, infatti lo hanno rimpiazzato con il pronome ‘egli’, o ‘lui’. Perchè? Perchè piuttosto che portare il loro uditorio ad interessarsi di Dio, essi vogliono che esso si interessi alla loro musica e compri i loro dischi. Costoro cercano di piacere agli uomini, anziché a Dio. Non servono Dio ma il loro ventre. Guardatevi da loro.

CONCLUSIONE

Fratelli e sorelle nel Signore, se ancora ascoltate la cosiddetta musica rock cristiana, vi esorto ad abbandonarla immediatamente, e se avete dei dischi di queste band o cantanti fateli a pezzi e buttateli via.

La loro musica è una musica mondana aventi origini e legami occulti, che fa appello alle concupiscenze carnali (infatti incita al male), e non glorifica Dio.

Essi non vogliono che le persone si interessino alle cose di Dio, ma alle loro canzoni e comprino i loro prodotti commerciali.

Sappiate che non esiste una musica rock ‘cristiana’, proprio come non esiste nessun adulterio ‘cristiano’, o omosessualità ‘cristiana’.

Se la musica è rock non è Cristiana, e se è Cristiana non è rock.

NOTE

NOTE DI ‘ROCK E L’OCCULTO’

[1] Traduzione dall’originale inglese di un estratto del commento al DVD Hell’s Bells: The Dangers of Rock’n’Roll («Le campane dell’inferno: i pericoli del rock»), a cura di Tina Novielli e Giuseppe Cosco. Scritto originale reperibile alla pagina web http://www.inplainsite.org/html/rock_and_the_occult.html. L’articolo in italiano è qua http://www.centrosangiorgio.com/

[2] «“Il Cornuto” è un simbolo siciliano del demonio utilizzato per fare dei sortilegi e per proteggersi dal malocchio» (cfr. J. Godwin, The Devil’s Disciples, Chick Pubblications, Chino 1985, pag. 134).

[3] Il pezzo Spanish Train narra la storia di un treno che trasporta le anime dei morti all’inferno. Dio e il diavolo si giocano le anime. Il diavolo bara e vince. La canzone finisce con queste parole: «Molto lontano, in un luogo inaccessibile, Dio e il diavolo stanno giocando a scacchi. Il diavolo bara ancora e vince più anime, Dal canto suo Dio sta facendo solo del suo meglio».

[4] Cfr. Propaganda Magazine, nº 11, Inverno 1989.

[5] Cfr. Forced Exposure Magazine, nº 15, Estate 1989, pag. 24.

[6] Cfr. D. Henderson,  Scuse Me While I Kiss the Sky («Scusami mentre bacio il cielo»), pag. 251.

[7] Si fà riferimento alle interviste tratte dall’album contenente la colonna sonora del film Jimi Hendrix (Warner Bros. 1973).

[8] Cfr. Rolling Stone, del 13 luglio 1989, pag. 78.

[9] E continua con questo versetto millenaristico: «And a new day will dawn for those/ Who stand long/ And the forests will echo with laughter» («E un nuovo giorno spunterà per quelli/ Che stavano aspettando da tanto/ E le foreste echeggeranno di risate»). Secondo la mitologia, la foresta è il luogo dove il dio Pan (il «pifferaio») vive abitualmente.

[10] Cfr. Rolling Stone, del 23 marzo 1989, pag. 106.

[11] Nome ebraico di demone che significa «Abisso».

[12] Di questo fatto ne diede notizia l’emittente radiofonica Contact America Radio Broadcast, il 15 settembre 1986.

[13] Cfr. G. Herman,  Rock and Roll Babylon, Courage Books 1982, pag. 125; D. Dalton, The Rolling Stones: The First Twenty Years («I Rolling Stones: i primi vent’anni»), Knopf 1981, pag. 148.

[14] Cfr. S. Davis,  Hammer of the Gods, («Il martello degli dèi»), William Morron & Company, 1985, pag. 246.

[15] Cfr. Creem Magazine, novembre 1979.

[16] Cfr. S. Robertson, The Aleister Crowley Scrapbook («L’album di Aleister Crowley»), Samuel Weiser Inc., 1988.

[17] Cfr. S. Davis, op. cit., pag. 168.

[18] Ibid., pag. 123; «Led Zeppelin Special, Modern Day», in Periodicals, Inc. 1980, pag. 46.

[19] Cfr. S. Davis, op. cit., pag. 291.

[20] Cfr. S. Robertson,  op. cit., pag. 117.

[21] Cfr. H. Edwards-T. Zanetta, Stardust: The David Bowie Story («Polvere di Stelle. La storia di David Bowie»), McGraw- Hill Book Co. 1986, pagg. 334, 335, 339.

[22] Cfr. H. Davis, The Lives of John Lennon and the Beatles («Le vite di John Lennon e dei Beatles»), McGraw-Hill, 1985.

[23] Così il testo di Ghost Song («La canzone dei fantasmi»), dall’album dei Doors An American Prayer («Una preghiera americana»; Elektra 1978).

[24] Così il testo di When the Music’s Over («Quando la musica è finita»), dall’album dei  Doors Strange Days («Strani Giorni»; Elektra 1967).

[25] Cfr. J. Hopkins-D. Sugerman, No one here Gets Out Alive («Nessuno uscirà vivo di qui»), Warner Books 1980, pag. 327.

[26] In greco, «La Grande Bestia».

[27] Cfr. Penthouse, marzo 1987, pagg. 60, 62.

[28] Nel calendario occultista, la festa di Beltane, detta anche «Notte di Valpurga», cade per esattezza il 30 aprile.

[29] Il mago Alex Sanders (1926-1988), eletto «re delle streghe» nel 1965, è stato il fondatore di una branca propria della neostregoneria denominata appunto «Wicca alexandriana» (cfr. M. Introvigne, Il cappello del mago, SugarCo Edizioni, Milano 1990, pag. 354).

[30] Così i componenti del gruppo  Chip Trick dichiararono in un’intervista al giornalista Robyn Floria, del Washington Times.

[31] Cfr. Circus, del 17 dicembre 1978, pag. 23.

[32] Cfr. H. T. F. Rhodes, The Satanic Mass («La messa satanica»), 1954, pag. 60.

[33] «Tommy Sullivan a quattordici anni fece un patto con Satana per potere ottenere “il più grande di tutti i poteri magici” offrendo in cambio “l’uccisione di molti seguaci cristiani” […]. Poco dopo Natale del 1987, rivela il padre di Tommy, il ragazzo cantava ripetutamente una canzone che parlava di “sangue e di uccidere la propria madre”. Il 9 gennaio 1988, Tommy uccise la madre pugnalandola una dozzina di volte e poi diede fuoco alla casa in un tentativo andato a male di uccidere il padre e il fratello. Tommy fu trovato più tardi accasciato su un tumulo di neve insanguinata, ucciso da ferite da taglio ai polsi e al collo che lui stesso si era inflitto» (cfr. B. e G.  Passantino, L’ombra di Satana, Edizioni Messaggero Padova, Padova 1994, pag. 34).

[34] L’Autore si riferisce al batterista degli Zeppelin John Bonham «Bonzo», trovato cadavere dal bassista John Paul Jones a causa dell’ingestione di una forte dose di alcol nella villa di Jimmy Page a Windsor, il 25 settembre 1980.

NOTE DI ‘IL ROCK ANTICRISTO’

[1] Traduzione a cura di Paolo Baroni. L’articolo è presente su questo sito http://www.centrosangiorgio.com/index.htm

[2] Cloven Hoof è anche il titolo del bollettino ufficiale della Church of Satan californiana.

[3] Il nome di questo gruppo si rifà al famoso film del 1968 diretto da Roman Polanski e interpretato da Mia Farrow che narra la storia della nascita dell’Anticristo.

[4] Cfr. Saturday Evening Post, dell’8-15 agosto 1964, pag. 25.

[5] Cfr. Playboy, febbraio 1965, pag. 58.

[6] Cfr. Newsweek, del 21 marzo 1966.

[7] Cfr. J. Lennon, A Spaniard in the Works, Simon & Schuster, New York 1965, pag. 14.

[8] Cfr. Time, del 17 settembre 1979, pag. 101.

[9] Cfr. Time, del 5 settembre 1968, pag. 60.

[10] Cfr. R. G. Patterson, Hellhounds on Their Trail: Tales From the Roch’n’Roll Graveyard («Segugi infernali sulle loro tracce: racconti dal cimitero del rock»), Dowling Press, Nashville 1998, pag. 181.

[11] Cfr. Song Magazine, febbraio 1984, pag. 16.

[12] Cfr. D. A. Noebel,  The Legacy of John Lennon («L’eredità di John Lennon»), Thomas Nelson Publishers, Nashville 1982, pag. 45.

[13] Cfr. National Liberty Journal, giugno 1999.

[14] Cfr. Calvary Contender, del 1º luglio 1999.

[15] Cfr. K. B. Reighley, Marilyn Manson, St. Martin’s Griffin, New York 1998, pag. 138.

[16] Cfr. Spin, agosto 1996, pag. 34.

[17] Cfr. D. Henderson,  Scuse Me While I Kiss the Sky: The Life of Jimi Hendrix («Scusami mentre bacio il cielo: la vita di Jimi Hendrix»), Bantam Book, New York 1981, pagg. 214-215.

[18] Ibid., pag. 394.

[19] Cfr. T. Sanchez, Up and Down with the Rolling Stones («Su e giù con i Rolling Stones»), Blake, Londra 1991, pag. 286.

[20] Cfr. S. Davis, Led Zeppelin. Il martello degli dèi, Arcana Editrice, Padova 1985, pag. 157.

[21] Cfr. L. May, Led Zeppelin, Edizioni Blues Brothers, Milano 1989, pagg. 111-112.

[22] Cfr. S. Turner,  Hungry For Heaven: Rock and Roll and the Search for the Redemption («Affamato per il paradiso; il rock e la ricerca di redenzione»), W. H. Allen & Kingsway, Londra 1988, pag. 94.

[23] Cfr. M. Moyhihan-D. Soderlind, Lords of Chaos: The Bloody Rise of the Satanic Metal Underground («I signori del caos: l’ascesa sanguinosa del movimento satanico metallaro»), Feral House, Venice 1998, pag. 4.

[24] Cfr. D. Seay,  Stairway to Heaven: the Spiritual Roots of Rock’n’roll («La scala per il paradiso: le radici spirituali del rock»), Ballantine Books, New York 1986, pag. 249.

[25] Cfr. D. Sheff, The Playboy Interviews with John Lennon and Yoko Ono, pag. 61.

[26] Cfr. Circus, del 26 agosto 1980, pag. 26.

[27] Cfr. Circus, del 31 agosto 1984.

[28] Cfr. T. White, Rock Lives: Profiles and Interviews («Vite rock: profili e interviste»), Henri Holt & Co., New York 1990, pag. 584.

[29] Cfr. Penthouse, gennaio 1984 (ed. americana).

[30] Cfr. Riverside Daily Enterprise and Press, dell’11 febbraio 1969.

[31] Cfr. Rolling Stone, del 5 maggio 1977, pag. 55.

[32] Cfr. R. G. Patterson, op. cit., pag. 69.

[33] Cfr. Time, del 26 dicembre 1983, pag. 54.

[34] Cfr. M. Faithfull,  Faithfull: An Autobiography, pag. 208.

[35] Cfr. A. E. Hotchner, Blown Away: The Rolling Stones and the Death of the Sixties («Spazzati via: i Rolling Stones e la morte degli anni ’60»), Simon & Schuster, New York 1990, pag. 184.

[36] Cfr. T. Sanchez,  op. cit., pag. 151.

[37] Cfr. D. Dalton, The Rolling Stones: The First Twenty Years («I Rolling Stones: i primi vent’anni»), Alfred A. Knopf, New York 1981, pag. 111.

[38] Cfr. Circus, del 31 gennaio 1984, pag. 70.

[39] M. Spaulding,  Heartbeat of the Dragon: the Occult Roots of Rock’n’Roll («Il battito cardiaco del drago: le radici occulte del rock»), Light Warrior Press, Sterling Heights 1992, pag. 124.

[40] Cfr. T. Watkins, Christian Rock: Blessing or Blasphemy? («Rock cristiano: benedizione o bestemmia»?).

[41] Cfr. M. Stark, Black Sabbath: An Oral History («Black Sabbath: una storia raccontata»), Avon Books, New York 1998, pag. 84.

[42] Nella stregoneria si invertono le croci per manifestare il rifiuto di Cristo e della Redenzione.

[43] Cfr. M. Stark, op. cit., pag. 63. Se si trasforma la sigla E5150 in numeri romani (E – 5=V – 1=I – 50=L) risulterà la parola Evil («Male»).

[44] Cfr. H. T. Spence,  Confronting Contemporary Christian Music («Confrontando la musica cristiana contemporanea»), pag. 99.

[45] Cfr. E. Barger,  From Rock to Rock: The Music of Darkness Exposed («Dal rock alla roccia: la musica delle tenebre smascherata»), Huntington House, Lafayette 1990, pag. 133. Anche il titolo di questo LP ha qualche attinenza con Crowley. Infatti, quest’ultimo ha scritto un’opera di magia intitolata Liber Oz.

[46] Cfr. E. Barger, op. cit.

[47] Cfr. J. Muncy, The Role of Rock: Harmless Entertainment or Destrutctive Influence? («Il ruolo del rock: innocuo divertimento o influenza distruttiva»?), Daring Publish. Group, Canton 1989, pag. 360.

[48] Cfr. Washington Times, del 16 aprile 1986.

[49] Intervista di Steve Blush a Geezer Butler, apparsa sulla rivista  Seconds, 1996, nº 39, pag. 64.

[50] Cfr. Birmingham News, del 26 settembre 1985; Hit Parader, febbraio 1985, pag. 17; Faces, febbraio 1985, pag. 17.

[51] Cfr. Creem, ottobre 1985, pag. 8.

[52] Cfr. B. Larson,  Larson’s Book of Rock, Tyndale House, Wheaton 1982, pag. 154.

[53] Cfr. F. Brothers,  The Rock Report, Starburst Publishing, Lancaster 1987, pag. 85.

[54] Cfr. M. Moser-B. Crawford, Rock Stars Do the Dumbest Things («Le stelle del rock fanno cose stupide»), Renaissance Books, Los Angeles 1998, pag. 111.

[55] Cfr. Circus, del 13 settembre 1976, pag. 42.

[56] Cfr. Rolling Stone, del 7 aprile 1977, pag. 49.

[57] Cfr. M. Moyhihan-D. Soderlind, op. cit., pag. 18.

[58 Cfr. Hit Parader, del 19 giugno 1975.

[59] Cfr. J. Miller,  Flowers in the Dustbin: the Rise of Rock and Roll («Fiori nel bidone della spazzatura: l’ascesa del rock»), Simon & Schuster, New York 1999, pag. 300).

[60] Cfr. Rolling Stone, del 25 ottobre 1984, pag. 18.

[61] Cfr. D. A. Noebel,  op. cit., pag. 93.

[62] Cfr. M. Moyhihan-D. Soderlind, op. cit., pag. 10.

[63] Cfr. F. Brothers,  op. cit., pag. 91. [Nota dell’editore – La traduzione corretta è ‘La morte del tuo Dio, noi chiediamo’.

[64] Cfr. S. Turner, op. cit., pag. 100.

[65] Cfr. Creem, gennaio 1982, pag. 43.

[66] Cfr. F. Brothers,  op. cit., pag. 36.

[67] Cfr. Waco Tribune Herald, del 28 febbraio 1982.

[68] Cfr. Rolling Stone, del 17 settembre 1981, pag. 57.

[69] Cfr. Rolling Stone, del 3 settembre 1981, pag. 18. è noto che la Belladonna è un’erba utilizzata dalle streghe per confezionare filtri magici.

[70] Cfr. F. Brothers,  op. cit., pag. 41.

[71] Cfr. Rolling Stone, del 17 gennaio 1985, pag. 22.

[72] Cfr. T. White, op. cit., pag. 586.

[73] Cfr. B. Larson, op. cit., pag. 159.

[74] Cfr. Hit Parader, aprile 1985, pag. 4.

[75] Cfr. Circus, del 31 gennaio 1983.

[76] Cfr. Spin, maggio 1985.

[77] Il Bible Belt è una zona a maggioranza protestante del Sud degli Stati Uniti dove vige la rigorosa osservanza dei precetti biblici.

[78] Cfr. F. Brothers,  op. cit., pagg. 66, 67.

[79] Cfr. Circus, del 30 aprile 1981, pag. 46.

[80] Cfr. F. Brothers,  op. cit., pag. 73.

[81] Ibid., pag. 82.

[82] Cfr. People, del 3 settembre 1984, pag. 70.

[83] Cfr. USA Today, del 19 luglio 1999, pag. 9D.

[84] Cfr. J. Godwin,  Dancing With Demons: The Music’s Real Master («Ballando con i demoni: il vero padrone della musica»), Chick Publications, Chino 1988, pag. 94.

[85] Le ultime parole di questa canzone sono una parodia blasfema di alcuni passi del Libro di Giobbe che alludono alla futura resurrezione dei morti. Dice infatti Giobbe: «Io so che il mio Vindice è vivo, ed egli, ultimo, sulla polvere sorgerà; e dopo, nuovamente rivestito della mia pelle e della mia carne, vedrò Dio […]. I miei reni si consumano nell’attesa» (Gb 19, 25-28).

[86] Cfr. Faces, febbraio 1985, pag. 53.

[87] Cfr. Newsweek, del 21 dicembre 1981.

[88] Cfr. S. Turner, op. cit., pag. 194.

[89] Cfr. People, del 6 febbraio 1995.

[90] Cfr. M. Erlewine,  All Muic Guide to Rock («Ogni musica conduce al rock»), Miller Freeman Books, San Francisco 1997, pag. 660.

[91] Cfr. Rock: Making Musical Choices («Rock: facendo scelte musicali»), pag. 39.

[92] Cfr. D.-S. Peters,  Why Knock Rock? («Perché il rock palpita»?), Bethany House, Minneapolis 1984, pag. 76.

[93] Ibid., pag. 102.

[94] Cfr. New Sounds, aprile 1984, pag. 10.

[95] Cfr. Seventeen, gennaio 1984, pag. 110.

[96] Cfr. USA Today, del 27 gennaio 1984, pag. 2D.

[97] Cfr. B. Larson, op. cit., pag. 186.

[98] Cfr. M. Spaulding,  op. cit., pag.99.

[99] Cfr. B. Larson, op. cit., pag. 148. Le tavole Ouija sono un «gioco» per fare sedute spiritiche.

[100] Cfr. F.  Brothers, op. cit., pag. 11.

[101] Antico simbolo in uso nei primi secoli dell’era cristiana presso quei romani che contestavano i valori della neonata religione di Cristo e polemizzavano sull’identità di chi fosse realmente morto in croce. I satanisti hanno assunto questo fregio attribuendogli il significato secondo cui la croce (o il cristianesimo) finisce nel caos (rappresentato dal cerchio incompleto).

[102] Cfr. F.  Brothers, op. cit., pagg. 77-78.

[103] Cfr. Power Metal, febbraio 1988, pag. 51.

[104] Cfr. Spin, aprile 1989, pag. 121.

[105] Cfr. Rolling Stone Interviews for the 1980s, 1989, pag. 324.

[106] Cfr. M. Moyhihan-D. Soderlind, op. cit., pag. 14.

[107] Cfr. S. Peters-M. Littleton, Truth About Rock («La verità sul rock»), Bethany House, Minneapolis 1998, pag. 62.

[108] Cfr. M. Moyhihan-D. Soderlind, op. cit., pag. 14.

[109] Ibid., pag. 7.

[110] Cfr. R. Sarig, The Secret History of Rock («La storia segreta del rock»), Billboards Books, New York 1988, pag. 199.

[111] La Wicca, o neostregoneria, è un movimento nato negli anni ’60 che promuove, dietro un apparente ritorno al culto della natura, l’occultismo e il neopaganesimo.

[112] Cfr. J.  Hopkins-D. Sugerman, No One Here Gets Out Alive: The Biography of Jim Morrison (Nessuno uscirà vivo da qui: la biografia di Jim Morrison»), Warner Books, New York 1980, pag. 296.

[113] Cfr. S. Turner, op. cit., pag. 119.

[114] Cfr. Spin, aprile 1990.

NOTE DI ‘ ROCK, PAZZIA, SUICIDIO’

[1] Traduzione a cura di Paolo Baroni. L’articolo è presente su questo sito http://www.centrosangiorgio.com/index.htm

[2] Cfr. P. Des Barres,  Rock Bottom: Dark Moments in Music Babylon («Il fondo del rock: momenti bui nella Babilonia musicale), St. Martin’s Press, New York 1996, pag. 293.

[3] Cfr. D.-S. Peters, Why Knock Rock? («Perché il rock pulsa»),  Bethany House, Minneapolis 1984, pag. 97.

[4] Cfr. People, del 1º settembre 1981.

[5] Cfr. Circus, del 31 ottobre 1975.

[6] Cfr. S. Turner,  Hungry for Heaven: Rock and Roll and the Search for Redemption  («Affamati di paradiso: il rock e la ricerca di redenzione»), W.H. Allen & Kingsway, Londra 1988, pag. 93.

[7] Cfr. M. Moser-B. Crawford, Rock Stars do the Dumbest Things («Le stelle del rock fanno cose sciocche»), Renaissance Books, Los Angeles 1998, pag. 33.

[8] Cfr. Whatever Happened to («Cosa è successo a»), pag. 38.

[9] Cfr. Concert Shots, novembre 1987, pag. 10.

[10] L’8 gennaio 1991, Clark fu trovato morto sul proprio divano da Janie Dean, la sua ragazza dell’epoca. L’autopsia motivò il decesso con una mistura di antidepressivi, antidolorifici e alcol. Non vi sono prove che si sia potuto trattare di suicidio.

[11] Cfr. P. Des Barres,  op. cit., pag. 200.

[12] Ibid., pag. 195.

[13] Cfr. M. Moser-B. Crawford, op. cit., pag. 74.

[14] Cfr. R. Unterberger, Unknown Legends of Rock ‘n’ Roll («Leggende sconosciute del rock»), Miller Freeman Books, San Francisco 1998, pag. 121.

[15] Cfr. Whatever Happened to, pag. 76.

[16] Cfr. R. Dimery-B. Macdonald, Rock & Roll Heaven: A Fascinating Guide To Musical Icons Who Have Joined The Great Gig In The Sky («Il paradiso del rock: una guida affascinante alle icone musicali che hanno raggiunto il grande calesse nel cielo»), Barron’s Educational Series, 2007, pag. 57.

[17] Cfr. Stairway to Heaven, pag. 105.

[18] Cfr. P. Des Barres,  op. cit., pag. 116.

[19] Cfr. Creem, agosto 1984, pag. 15.

[20] Cfr. N. Tosches,  Unsung Heroes of Rock ‘n’ Roll («Eroi non famosi del rock»), Da Capo Press, New York 1999, pag. 108.

[21] Cfr. Cretin, novembre 1979, pag. 27.

[22] Cfr. The Rock Who’s Who, 1982, pag. 576.

[23] Cfr. E. Barger,  From Rock to Rock: the Music of Darkness Exposed («Dal rock alla roccia: la Musica delle Tenebre Smascherata»), Huntington House, Lafayette 1990, pag. 16.

[24] Cfr. M. Moser-B. Crawford, op. cit., pag. 94.

[25] Cfr. Rolling Stone Encyclopedia, pag. 486.

[26] Cfr. D. Szatmary, A Time to Rock: A Social History of Rock’n’Roll («Un tempo per il rock: una storia sociale del rock»), Schirmer Books, New York 1996, pag. 180.

[27] Cfr. Penguin Encyclopedia of Popular Music.

[28] Cfr. A. Cross, Over the Edge: the Revolution and Evolution of New Rock («Sul filo del rasoio: la rivoluzione ed evoluzione del nuovo rock»), Prentice Hall Canada, Scarborough 1997, pag. 232.

[29] Cfr. Waiting for the Man, pag. 37.

[30] Cfr. Time, del 16 dicembre 1974, pag. 39.

[31] Cfr. R. Unterberger, op. cit., pag. 149.

[32] Ibid., pag. 153.

[33] Ibid., pag. 154.

[34] Cfr. P. Des Barres,  op. cit., pag. 288.

[35] Cfr. Waiting for the Man, pag. 69.

[36] Cfr. R. Unterberger, op. cit., pag. 111.

[37] Cfr. P. Des Barres,  op. cit., pag. 266.

[38] Cfr. Whatever Happened to, pag. 189.

[39] Cfr. A. Cross, op. cit., pag. 158.

[40] Cfr. Waiting for the Man, pag. 143.

[41] Cfr. R. Unterberger, op. cit., pag. 124.

[42] Cfr. M. Gilmore,  Night Beat: A Shadow History of Roch & Roll («Battito notturno: una storia oscura del rock»), Bantam Doubleday/DEll Publishing Group, New York 1998 , pag. 105.

[43] Cfr. L. Bangs, in  Screem.

[44] Cfr. R. Sarig, The Secret History of Rock, Billboard Books, New York 1998, pag. 250.

[45] Cfr. Whatever Happened to, pag. 221.

[46] Cfr. N. Talevski, Encyclopedia of Rock Obituaries («Enciclopedia dei necrologi del rock»), Omnibus Press, Londra 1999.

[47] Cfr. R. Unterberger, op. cit., pag. 28.

[48] Glitter è stato condannato più volte per pedofilia. Nel 1999 ha scontato quattro mesi di prigione in Gran Bretagna per detenzione di materiale pedopornografico. In seguito è stato espulso dalla Cambogia nel 2002 e nel 2008 è uscito dalle carceri vietnamite dopo aver scontato tre anni di detenzione per aver tentato di molestare due bambine. In previsione della sua scarcerazione, le Filippine lo hanno dichiarato persona non gradita impedendogli perpetuamente di entrare nel Paese.

[49] Cfr. D.-S. Peters, op. cit., pag. 130.

[50] Cfr. One Hit Wonders, pag. 144.

[51] Cfr. Penguin Encyclopedia of Popular Music.

[52] Cfr. R. Unterberger, op. cit., pag. 148.

[53] Cfr. S. Moore,  That’s Alright, Elvis: The Untold Story of Elvis’s First Guitarist an Manager («Tutto bene, Elvis: la storia inedita del primo chitarrista e manager di Elvis»), Schirmer Books, New York 1997, pag. 219.

[54] Cfr. M. Moser-B. Crawford, op. cit., pag. 43.

NOTE DI ‘LA MUSICA È NEUTRALE?’

[1] L’articolo originale inglese si può trovare qua http://www.av1611.org/neutral.html, mentre quello in lingua italiana si trova qua http://www.centrosangiorgio.com/

[2] Questo scritto non riassume che una piccola parte della quantità enorme di materiale che ho trovato – con un piccolo sforzo – sugli effetti della musica. Occorre anche aggiungere che la maggior parte dei testi citati non sono stati scritti da una prospettiva cristiana (N.d.A.).

[3] Cfr. D. Tame, The Secret Power of Music («Il potere segreto della musica»), Destiny Books, 1984, pag. 138.

[4] Cfr. «Music’s Surprising Power to Heal» («Il sorprendente potere della musica di guarire»), in Reader’s Digest, agosto 1992.

[5] Cfr. D. Tame, op. cit., pag. 136.

[6] Cfr. D. Chagall in  Family Weekly, del 30 gennaio 1983, pag. 12.

[7] Cfr. D. Tame, op. cit., pagg. 142-144.

[8] Cfr, L. Hart,  Satan’s Music Exposed («La musica di Satana illustrata»), Salem Kirban Inc., 1980 pag. 20.

[9] Cfr. D. Tame, op. cit., pag. 141.

[10] Cfr. B. Larson, The Day Music Died («Il giorno in cui la musica è morta»), Creation House, 1972, pag. 116.

[11] Ibid., pag. 124.

[12] Cfr. Newsweek, del 16 febbraio 1976, pag. 24.

[13] Cfr. D. Chagall in  Family Weekly, del 30 gennaio 1983, pag. 15.

[14] Cfr. D. Tame, op. cit., pag. 151.

[15] Cfr. The American Journal of Psychiatry, vol. 99º, pag. 317.

[16] Cfr. T. Fisher, The Battle for Christian Music («La battaglia per la musica cristiana»), Sacred Music Services, 1992, pagg. 60-61.

[17] Cfr. L. Hart, op. cit., pag. 63.

[18] Cfr. A. Bloom,  Closing of the American Mind («La chiusura della mente americana»), Sound Ideas, 1987, pagg. 68, 81.

[19] Cfr. J. Lanza,  Elevator Music («Musica da ascensore»), University of Michigan Press, 2004, pag. 142.

[20] Ibid., pag. 194.

[21] Ibid., pag. 196.

[22] Cfr. L. Hart, op. cit., pag. 101.

[23] Cfr. D. Tame, op. cit., pag. 187.

[24] Cfr. N. Postman, Amusing Ourselves to Death («Divertirsi fino a crepare»), Penguin, 1986, pag. 157.

[25] Cfr. T. Fisher, op. cit., pagg. 52, 56.

[26] Cfr. L. Hart, op. cit., prefazione.

[27] Cfr. D. Tame, op. cit., pag. 189.

[28] Ibid., pag. 204.


Tratto da: http://www.lanuovavia.org/confutazioni-musica-rock.html