giovanni-3-16Molti sostengono che siccome è scritto: “Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16), ciò vuol dire che qualsiasi persona voglia può credere in Gesù! Ma se fosse così, allora anche la bestia e il falso profeta che devono venire potranno credere in Gesù per avere la vita eterna! Ma non mi pare che sia questo che insegna la Parola, perché questi due uomini sono stati predestinati da Dio ad andare in perdizione e quindi non potranno credere, infatti si dovranno adempire nei loro confronti queste parole di Dio: “E la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che avea fatto i miracoli davanti a lei, coi quali aveva sedotto quelli che aveano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine. Ambedue furon gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo” (Apocalisse 19:20). Costoro si scandalizzano nel sentirmi dire che essi non potranno credere, ma non è forse scritto in merito ai Giudei che non credevano in Gesù pur vedendo i suoi miracoli: “E sebbene avesse fatto tanti miracoli in loro presenza, pure non credevano in lui; affinché s’adempisse la parola detta dal profeta Isaia: Signore, chi ha creduto a quel che ci è stato predicato? E a chi è stato rivelato il braccio del Signore? Perciò non potevano credere, per la ragione detta ancora da Isaia: Egli ha accecato gli occhi loro e ha indurato i loro cuori, affinché non veggano con gli occhi, e non intendano col cuore, e non si convertano, e io non li sani” (Giovanni 12:37-40)? Se dunque quei Giudei non poterono credere perché Dio indurò i loro cuori e accecò i loro occhi, perché costoro si scandalizzano nel sentire dire che la bestia e il falso profeta non potranno credere in Gesù?

Purtroppo costoro ignorano che il credere in Gesù è qualcosa che viene dato da Dio (cfr. Filippesi 1:29), e viene dato a coloro che sono stati ordinati a vita eterna da Dio (cfr. Atti 13:48). Ecco perché interpretano malamente Giovanni 3:16.

Nessuno dunque vi inganni con vani ragionamenti.

Giacinto Butindaro


Tratto da: http://giacintobutindaro.org/2014/08/26/una-riflessione-sul-chiunque-di-giovanni-316/