Corrado-Salmè-Infuocati_per_DioDal 23 al 25 Agosto 2008, a Barletta dei Cattolici Romani che si chiamano ‘Infuocati per Dio’ hanno tenuto delle riunioni di ‘evangelizzazione’ sotto la tenda eucaristica. Lo scopo?

Ce lo hanno detto loro stessi sul loro sito in questi termini, proprio il giorno prima (e quindi il 22-08-2008) che cominciasse questa loro ‘evangelizzazione’:

‘- Che cos’è la tenda? – La “Tenda” ha un richiamo biblico? – La “tenda” ha un richiamo ecclesiologico? – Perché la tenda? – Cos’è l’evangelizzazione? – Che necessità di evangelizzare oggi? – Perché lo slogan “ti ri-conquisterò con immenso amore”? – Chi sono gli evangelizzatori? – Chi sono gli “Infuocati per Dio”? – Cos’è e come è nata la Fraternità di famiglie infuocati per Dio? – Come è nata l’idea della tenda? – Chi siete voi della tenda? Come si vive la tenda? – Cosa direte alla gente che passerà dalla tenda? – Perché tutto questo… in tenda e non in parrocchia? CHE COS’E’ LA TENDA Nella Bibbia il termine concreto “la tenda” ha sostituito un’idea per noi spesso astratta, ma molto importante: l’idea della “presenza di Dio”. Per noi e per la nostra vita “La Tenda” è il Signore della storia, che ci cammina accanto LA TENDA HA UN RICHIAMO BIBLICO La Sacra Scrittura è ricca di riferimenti alla “Tenda”. Ne citiamo solo alcuni: In Esodo al capitolo 33, 7-11 leggiamo: • Mosè a ogni tappa prendeva la tenda e la piantava fuori dell’accampamento, ad una certa distanza dall’accampamento, e l’aveva chiamata tenda del convegno……… • Davanti alla tenda si fanno sacrifici, si offre l’incenso (Numeri 16,18), si piange (Numeri 25,6), si espiano i peccati (Levitico 16,33)… • Troviamo la tenda anche in Ebrei 9,11-12 “Cristo invece, venuto come sommo sacerdote di beni futuri, attraverso una Tenda più grande e più perfetta……… • Sarà un caso, ma secondo Atti 18,3 il mestiere di Paolo era fabbricare tende! LA TENDA HA UN RICHIAMO ECCLESIOLOGICO Se con le prime due riflessioni abbiamo compreso che la tenda non è solo un luogo fisico ma è la gloria stessa di JAVHE’ che si muove con l’antico popolo dell’alleanza adesso ancor di più ricaviamo che la Chiesa, in quanto strettamente legata a Cristo, è Lei stessa oggi la Tenda dove il popolo della nuova alleanza, cioè l’umanità intera redenta dal sangue dell’Agnello, sperimenta tutta la potenza e la grazia del Suo Signore. Perché la tenda? La tenda è il luogo in cui il credente riceve ristoro da Gesù; la nostra persona viene illuminata e guarita dall’Amore del Suo Signore e avverte in sé: • Soddisfazione, completezza, scopo, realizzazione, perdono, confidenza, riconoscimento, accettazione, intimità, sicurezza, pace. Ecco il perché della Tenda: In Essa “Dio Provvede” Cos’è l’evangelizzazione? Evangelizzare significa “raccontare la Buona Notizia.” , cioè che Gesù Cristo ha reso possibile la salvezza e l’ha resa accessibile a tutti in dono. Evangelizzare significa aiutare coloro che sono estranei alla fede in Cristo ad andare incontro all’avere fede in Lui. Che necessità di evangelizzare oggi? Basta guardarci intorno! Oggi la maggior parte degli uomini sono spiritualmente separati da Dio Che un individuo sia o meno cosciente di questa sua condizione, egli si trova comunque in una situazione disperata ed è dannato, a meno di appellarsi alla soluzione offerta da Gesù Cristo, e da nessun altro. Perché lo slogan “ti riconquisterò con immenso amore”? A Gesù non interessa il nostro passato, ma ci accoglie a braccia aperte. Lui non guarda cosa abbiamo fatto, ma ci vede con occhi di tenerezza, perché ci ama di un amore senza misura . Troviamo nella Parola di Dio: • Il ritorno del Figliol prodigo; • Romani 5:6-8:…….Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi”. • Giovanni 15:13: “Nessuno ha amore più grande di quello di dar la sua vita per i suoi amici”. L’indifferenza, la diffidenza, l’odio, i pregiudizi hanno un solo antidoto: L’AMORE Chi sono gli evangelizzatori? Sono coloro che dopo aver fatto esperienza di Dio (visto, udito, toccato), unti dallo Spirito Santo diventano dei testimoni che ne raccontano fedelmente le meraviglie. Chi sono gli “Infuocati per Dio”? Tutto nasce da un’impronta dello Spirito Santo posata dolcemente nel cuore di Don Francesco Fruscio, nel quale – da sempre – albergavano: • il sacrificio di Gesù sulla Croce, • l’azione dello Spirito Santo, • La passione per le anime perdute da riportare nel cuore del Padre. Gli Infuocati per Dio sono Fratelli e Sorelle, opportunamente curati Spiritualmente, desiderosi di portare gli uomini e le donne del nostro tempo ad: 1. amare Dio prima e al di sopra di ogni altra cosa. 2. amare i perduti con lo stesso amore di Dio 3. amare la Chiesa e servirla con un’attitudine di servizio Cos’è e come è nata la Fraternità di famiglie infuocati per Dio? Anche la Fraternità di Famiglie è stata una intuizione spirituale di Don Francesco, coppie in un cammino formativo teso – attraverso la Parola di Dio, la preghiera, lo stile di vita – a: • sviluppare un amore per Dio e maturare un desiderio di fare la Sua volontà, capaci di affrontare ogni tipo di ostacolo, tentazione e persecuzione. • Cercare e amare i lontani con lo stesso amore di Dio;iniettare la passione per Dio in altre famiglie;stimolare le Famiglie a modellarsi su quella di Nazareth; essere di esempio in una società che vuole capovolgere il senso dell’essere Famiglia; La Fraternità è nata a gennaio 2008, s’incontra ogni Giovedì per la preghiera e l’insegnamento e organizza un ritiro mensile domenicale, sempre presso la Parrocchia della Sacra Famiglia. Ci siamo dati uno stile di vita attinto da 1 Tessalonicesi 5,1–28. Apri pure il file, stampalo, mettici una cornice a giorno e appendilo in un luogo in cui tu possa sempre vederlo. Amen! Come è nata l’idea della tenda? L’idea della tenda nasce dal bisogno di donare l’opportunità a chiunque, credenti e non, giovani e vecchi, donne e uomini, giusti e peccatori, di poter incontrare Gesù Signore per la strada. Chi siete voi della tenda? Siamo persone comuni, semplici, verso i quali il Signore Gesù – un giorno – ha usato misericordia; l’esperienza dell’Amore di Dio è stata così forte da aver suscitato in noi il desiderio irrefrenabile di condividerla con una platea sempre maggiore, perché altri ne sperimentino gli effetti nella propria vita. Come si vive la tenda? Nel momento in cui in tenda arriva Gesù perdi la cognizione del tempo ed entri in un servizio a tempo pieno. Accogli, preghi, organizzi, osservi i bisogni, rispondi, pulisci, non hai sonno, vai in giro per la piazza ad invitare tutti ad entrare in tenda, hai solo sete di condurre persone da Gesù,non hai fame, non senti il bisogno di un tetto. E ancora, asciughi le lacrime, accetti gli insulti, benedici il rifiuto, chiedi perdono per i torti subiti. Cosa direte alla gente che passerà dalla tenda? Si annuncia che: “DIO TI AMA ADESSO” e poi si parla della propria esperienza di Fede tenendo conto di tre punti fondamentali: La mia vita prima, in che modo sono giunto alla fede in Cristo, la mia vita adesso… il tutto non più di 5 minuti, e mai nessuna polemica. E’ essenziale ascoltare chi ci sta di fronte senza giudicare. Perché tutto questo…in tenda e non in parrocchia? Tante persone oggi sono sfiduciate, scandalizzate, spaventate da una serie di avvenimenti, tanti altri non conoscono o hanno dimenticato la fede cattolica. Allora, attraverso la tenda, Gesù va a cercare gli smarriti là dove si trovano. Essi vanno rievangelizzati con nuovo zelo e nuovo ardore, incoraggiando, esortando, e toccati nuovamente dalla grazia vanno ricondotti nel recinto, cioè la Parrocchia. Come ben si comprende la Parrocchia gioca un ruolo fondamentale: con la tenda essa mette le ruote e si muove a cercare la pecora smarrita. In conclusione dalla Parrocchia si parte per la missione e in Parrocchia si ritorna con le pecorelle, avendo poi cura di tenersele ben strette e nel migliore dei modi, ovvio…ma questo è un altro discorso’.

Da: http://www.infuocatiperdio.org/

Ora, a quella cosiddetta evangelizzazione organizzata dalla Chiesa Cattolica Romana, ha partecipato anche Corrado Salmè, pastore del Centro Apostolico Missionario GIUBILEO di San Giovanni La Punta (Catania), che in una sua intervista dell’Aprile 2010 ha confermato la sua collaborazione a quella ‘evangelizzazione’ affermando:

‘…. sono stato invitato da Don Francesco – si chiama così – di Barletta, tramite altri fratelli – io li chiamo fratelli perché tali sono all’interno della Chiesa Cattolica. Sono stato invitato là, abbiamo avuto una bellissima serata di evangelizzazione, ad Agosto del 2008, in una delle piazze principali di Barletta. Dove più di 400 persone hanno alzato la mano per accettare Gesù dopo una predicazione evangelistica, perché se mi si invita a parlare di Gesù all’interno della Chiesa Cattolica, io non ho problemi, l’ho fatto tante volte …..’.

Queste foto, tratte da un video realizzato e caricato su Youtube (http://youtu.be/fGy75STPzQA) dagli ‘infuocati per Dio’, documenta alcuni momenti di quella ‘evangelizzazione’ con la presenza di Salmè.

salme-barletta

Ora, considerando che il suddetto articolo degli ‘Infuocati per Dio’ porta la data del 22-08-2008, cioè è stato postato proprio nel mese di Agosto 2008 quando secondo le parole di Salmè: ‘Sono stato invitato là, abbiamo avuto una bellissima serata di evangelizzazione, ad Agosto del 2008, in una delle piazze principali di Barletta. Dove più di 400 persone hanno alzato la mano per accettare Gesù dopo una predicazione evangelistica’, è impossibile non arrivare a questa conclusione, e cioè che quelle centinaia di persone che secondo Salmè hanno accettato Gesù, sono state fatte rientrare nella Chiesa Cattolica Romana, con un nuovo zelo e un nuovo amore per la Chiesa Cattolica Romana.

E nella pratica cosa significa questo? Che quelle anime saranno ancora maggiormente devote al culto di Maria e degli altri santi (e quindi si inginocchieranno ancora davanti alle cosiddette statue e immagine sacre), che saranno ancora più assidui alla messa, che pretende di essere la ripetizione del sacrificio di Cristo, più assidui alla confessione al prete, che saranno ancora più convinti che il purgatorio esiste e che quando si muore nella grazia si và là, che bisogna far dire le messe per i morti, che bisogna pregare per i morti, che il papa è il vicario di Cristo, e così via. In altre parole, quelle persone continueranno ad essere schiave della menzogna e della superstizione.

Che diremo dunque? Che questo comportamento di Corrado Salmè è da biasimare fortemente, in quanto incoraggia i Cattolici Romani a rimanere attaccati alle eresie e alle superstizioni della Chiesa Cattolica Romana.

Qui c’è una evidente violazione da parte sua di due comandamenti datici dall’apostolo Paolo che sono i seguenti:

“Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:14-18);
“Non siate dunque loro compagni; perché già eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore. Conducetevi come figliuoli di luce (poiché il frutto della luce consiste in tutto ciò che è bontà e giustizia e verità), esaminando che cosa sia accetto al Signore. E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele” (Efesini 5:7-11).

Guardatevi dunque fratelli da Corrado Salmè, perchè egli ha un sentimento ed un comportamento ecumenico, che è molto dannoso alla causa del Vangelo.

Ricordatevi che i Cattolici Romani sono degli idolatri sulla via della perdizione, e che quindi il messaggio da portare loro è: ‘Ravvedetevi e credete all’Evangelo, convertendovi dagli idoli all’Iddio vivente e vero, e abbandonate la Chiesa Cattolica Romana’. Con essi dunque non è possibile nessuna collaborazione e nessuna alleanza.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro


Tratto da: http://giacintobutindaro.org/2011/09/26/corrado-salme-un-altro-amico-dei-cattolici-romani/