Noi combattiamo una guerra, e questa guerra si chiama ‘buona guerra’. E’ la guerra che combatterono gli apostoli prima di noi, secondo che dice Paolo a Timoteo: “Io t’affido quest’incarico, o figliuol mio Timoteo, in armonia con le profezie che sono state innanzi fatte a tuo riguardo, affinché tu guerreggi in virtù d’esse la buona guerra, avendo fede e buona coscienza” (1 Timoteo 1:18-19). E qual’era questo incarico che Paolo aveva affidato a Timoteo? Lo spiega all’inizio dell’epistola quando dice: “Ti ripeto l’esortazione che ti feci quando andavo in Macedonia, di rimanere ad Efeso per ordinare a certuni che non insegnino dottrina diversa né si occupino di favole e di genealogie senza fine, le quali producono questioni, anziché promuovere la dispensazione di Dio, che è in fede” (1 Timoteo 1:3-4). Quando dunque noi ordiniamo a certuni di non insegnare dottrine diverse o di non dare retta alle favole, non stiamo facendo altro che combattere la buona guerra.
Questo non piace a molti che si definiscono Cristiani, lo sappiamo bene; ma l’importante è che piace a Dio. D’altronde noi siamo chiamati a piacere a Dio anziché agli uomini.
Quindi non ci importa cosa dicono di noi i soliti insensati che non sanno distinguere la destra dalla sinistra, noi siamo risoluti a combattere la buona guerra fino a che avremo un alito di vita. Una guerra questa che fino ad ora si è rivelata molto utile a tanti, e non poteva essere altrimenti perchè quando si ubbidisce a Dio si fa qualcosa di utile al prossimo.
A Dio che ci ha chiamati a combattere la buona guerra sia la gloria ora e in eterno. Amen.

Giacinto Butindaro


Tratto da: http://giacintobutindaro.org/2013/11/05/noi-combattiamo-la-buona-guerra/