morte-separazione

Paolo dice ai Romani: “Sia dunque che viviamo o che moriamo, noi siamo del Signore” (Romani 14:8). Questo significa, fratelli nel Signore, che noi apparteniamo a Cristo e siamo nelle sue mani sia mentre abitiamo in questo corpo e sia quando ce ne dipartiremo.
Questo perché neppure la morte ci può separare dall’amore di Dio che è in Cristo; no neppure la morte. E difatti sempre Paolo dice: “…. né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potestà, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura potranno separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore” (Romani 8 38-39).
Abbiamo questa fiducia infatti, basata sulla Parola di Dio, che quando ci dipartiremo da questo corpo andremo ad abitare con il Signore in cielo, per cui “abbiamo molto più caro di partire dal corpo e d’abitare col Signore” (2 Corinzi 5:8).
Al Signore Gesù Cristo “che ci ama, e ci ha liberati dai nostri peccati col suo sangue, e ci ha fatti essere un regno e sacerdoti all’Iddio e Padre suo, a lui siano la gloria e l’imperio nei secoli dei secoli. Amen.” (Apocalisse 1:5-6).

Giacinto Butindaro


Tratto da: http://giacintobutindaro.org/2013/11/15/neppure-la-morte-ci-separera-dal-signore/