tralci-bruciati

Gesù dice a noi suoi discepoli: “Io son la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla. Se uno non dimora in me, è gettato via come il tralcio, e si secca; cotesti tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e si bruciano” (Giovanni 15:5-6)
Quindi i discepoli di Cristo sono i tralci, mentre la vite è Gesù Cristo. Per cui dato che i tralci stanno nella vite, anche i discepoli sono in Cristo. Cosa ha detto Gesù? Che chi dimora in Lui porta molto frutto, mentre chi non dimora in Lui viene gettato via e si secca, e la sua fine è di essere gettato nel fuoco.
Cosa significa dimorare in Cristo? Osservare i Suoi comandamenti, secondo che è scritto: “E questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del suo Figliuolo Gesù Cristo, e ci amiamo gli uni gli altri, com’Egli ce ne ha dato il comandamento. E chi osserva i suoi comandamenti dimora in Lui, ed Egli in esso” (1 Giovanni 3:23-24).
Dunque se uno smette di credere nel nome del Figliuolo di Dio, tirandosi indietro, smette di dimorare in Cristo. Che succederà a costui? Sarà gettato via come tralcio secco nel fuoco. Non è dunque abbastanza chiaro che Gesù ha ammesso in maniera inequivocabile che un suo discepolo può perdere la salvezza che è in Cristo?
Ecco perchè l’apostolo Giovanni ci dice: “Ed ora, figliuoletti, dimorate in lui, affinché, quando egli apparirà, abbiam confidanza e alla sua venuta non abbiam da ritrarci da lui, coperti di vergogna” (1 Giovanni 2:28), perchè egli sapeva che Gesù, il Maestro, aveva espressamente insegnato che se un discepolo di Cristo (un tralcio) non dimora in Cristo (nella vite), quello che lo aspetta quando Gesù apparirà sarà la vergogna e non la gloria.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro


Tratto da: http://giacintobutindaro.org/2013/11/19/tralci-della-vite-che-saranno-bruciati/