irreligiosi-schernitori

Gli irreligiosi e schernitori che sono nelle Chiese, i quali sono uomini corrotti di mente riprovati quanto alla fede, nutrono un forte disprezzo verso questi insegnamenti apostolici che loro definiscono ‘religiosità evangelica’ di cui doversi sbarazzare.
L’insegnamento secondo cui la donna quando prega o profetizza si deve coprire il capo con un velo: “Ma io voglio che sappiate che il capo d’ogni uomo è Cristo, che il capo della donna è l’uomo, e che il capo di Cristo è Dio. Ogni uomo che prega o profetizza a capo coperto, fa disonore al suo capo; ma ogni donna che prega o profetizza senz’avere il capo coperto da un velo, fa disonore al suo capo, perché è lo stesso che se fosse rasa. Perché se la donna non si mette il velo, si faccia anche tagliare i capelli! Ma se è cosa vergognosa per una donna il farsi tagliare i capelli o radere il capo, si metta un velo. Poiché, quanto all’uomo, egli non deve velarsi il capo, essendo immagine e gloria di Dio; ma la donna è la gloria dell’uomo; perché l’uomo non viene dalla donna, ma la donna dall’uomo; e l’uomo non fu creato a motivo della donna, ma la donna a motivo dell’uomo. Perciò la donna deve, a motivo degli angeli, aver sul capo un segno dell’autorità da cui dipende. D’altronde, nel Signore, né la donna è senza l’uomo, né l’uomo senza la donna. Poiché, siccome la donna viene dall’uomo, così anche l’uomo esiste per mezzo della donna, e ogni cosa è da Dio. Giudicatene voi stessi: E’ egli conveniente che una donna preghi Iddio senz’esser velata? La natura stessa non v’insegna ella che se l’uomo porta la chioma, ciò è per lui un disonore? Mentre se una donna porta la chioma, ciò è per lei un onore; perché la chioma le è data a guisa di velo. Se poi ad alcuno piace d’esser contenzioso, noi non abbiamo tale usanza; e neppur le chiese di Dio” (1 Corinzi 11:3-16).
L’insegnamento secondo cui la donna deve adornarsi con verecondia e modestia, e quindi non in maniera lussuosa, provocante, e indecente, cioè con pantaloni, minigonne, vesti attillate, scollate, trasparenti, gioielli addosso, e cose simili: “Le donne si adornino d’abito convenevole, con verecondia e modestia: non di trecce e d’oro o di perle o di vesti sontuose, ma d’opere buone, come s’addice a donne che fanno professione di pietà” (1 Timoteo 2:9-10); “Il vostro ornamento non sia l’esteriore che consiste nell’intrecciatura dei capelli, nel mettersi attorno dei gioielli d’oro, nell’indossar vesti sontuose, ma l’essere occulto del cuore fregiato dell’ornamento incorruttibile dello spirito benigno e pacifico, che agli occhi di Dio è di gran prezzo. E così infatti si adornavano una volta le sante donne speranti in Dio….” (1 Pietro 3:3-5).
L’insegnamento secondo cui la donna deve imparare in silenzio perchè non le è permesso di insegnare e quindi non può fare il pastore: “La donna impari in silenzio con ogni sottomissione. Poiché non permetto alla donna d’insegnare, né d’usare autorità sul marito, ma stia in silenzio. Perché Adamo fu formato il primo, e poi Eva; e Adamo non fu sedotto; ma la donna, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione; nondimeno sarà salvata partorendo figliuoli, se persevererà nella fede, nell’amore e nella santificazione con modestia” (1 Timoteo 2:11-15).
L’insegnamento di conservarsi puri dal mondo, il che significa non andare al cinema, al teatro, nelle spiagge e piscine (per prendersi la tintarella e farsi il bagno), allo stadio e nelle sale da ballo; come anche non giocare la schedina, il lotto, e di fare altre cose sconvenienti; in altre parole non darsi alle concupiscenze carnali e mondane, secondo che è scritto: “Non siate dunque loro compagni; perché già eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore. Conducetevi come figliuoli di luce (poiché il frutto della luce consiste in tutto ciò che è bontà e giustizia e verità), esaminando che cosa sia accetto al Signore. E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele” (Efesini 5:7-11), ed anche: “Poiché la grazia di Dio, salutare per tutti gli uomini, è apparsa e ci ammaestra a rinunziare all’empietà e alle mondane concupiscenze, per vivere in questo mondo temperatamente, giustamente e piamente” (Tito 2:11-12), ed ancora: “La religione pura e immacolata dinanzi a Dio e Padre è questa: visitar gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni, e conservarsi puri dal mondo” (Giacomo 1:27).
L’insegnamento secondo cui Dio si vendica di coloro che rifiutano di fare la Sua volontà: “Perché questa è la volontà di Dio: che vi santifichiate, che v’asteniate dalla fornicazione, che ciascun di voi sappia possedere il proprio corpo in santità ed onore, non dandosi a passioni di concupiscenza come fanno i pagani i quali non conoscono Iddio; e che nessuno soverchi il fratello né lo sfrutti negli affari; perché il Signore è un vendicatore in tutte queste cose, siccome anche v’abbiamo innanzi detto e protestato. Poiché Iddio ci ha chiamati non a impurità, ma a santificazione. Chi dunque sprezza questi precetti, non sprezza un uomo, ma quell’Iddio, il quale anche vi comunica il dono del suo Santo Spirito” (1 Tessalonicesi 4:3-8)
Quando dunque gli sentite dire che i Cristiani devono abbandonare la religiosità evangelica (o il legalismo, perchè questo è un altro termine che loro usano per indicare i suddetti insegnamenti biblici), dovete tenere bene a mente che costoro desiderano che voi rigettiate gli insegnamenti degli apostoli.
Essi dunque non servono il Signore Gesù Cristo ma il loro proprio ventre, perchè fomentano le dissensioni e gli scandali contro gli insegnamenti degli apostoli. E per questa ragione li dovete tenere d’occhio, e ritirarvi da essi.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro


Tratto da: http://giacintobutindaro.org/2013/12/25/insegnamenti-apostolici-che-gli-schernitori-e-irreligiosi-disprezzano-e-odiano/