temete-lui

Gesù Cristo ha detto ai suoi discepoli: “Ma a voi che siete miei amici, io dico: Non temete coloro che uccidono il corpo, e che dopo ciò, non possono far nulla di più; ma io vi mostrerò chi dovete temere: Temete colui che, dopo aver ucciso, ha potestà di gettar nella geenna. Sì, vi dico, temete Lui” (Luca 12:4-5).

Dunque, visto che coloro che uccidono il corpo ma che dopo avere fatto ciò non possono fare nulla di più sono gli uomini (dai quali Gesù ha detto che dobbiamo guardarci – Matteo 10:17), noi non dobbiamo temere gli uomini. Però dobbiamo temere colui che oltre ad uccidere può gettare nella geenna che è il fuoco eterno. Chi è costui? E’ Dio, infatti Egli uccide, secondo che dice Iddio: “Non maltratterai lo straniero e non l’opprimerai; perché anche voi foste stranieri nel paese d’Egitto. Non affliggerete alcuna vedova, né alcun orfano. Se in qualche modo li affliggi, ed essi gridano a me, io udrò senza dubbio il loro grido; la mia ira s’accenderà, e io vi ucciderò con la spada; e le vostre mogli saranno vedove, e i vostri figliuoli orfani” (Esodo 22:21-24), ed anche: “E tu dirai a Faraone: Così dice l’Eterno: Israele è il mio figliuolo, il mio primogenito; e io ti dico: Lascia andare il mio figliuolo, affinché mi serva; e se tu ricusi di lasciarlo andare, ecco, io ucciderò il tuo figliuolo, il tuo primogenito’” (Esodo 4:22-23); ed oltre a ciò Dio può gettare l’anima e il corpo nel fuoco eterno, e questo infatti Egli farà nel giorno del giudizio quando risorgeranno gli empi in resurrezione di giudizio, secondo che è scritto: “Poi vidi un gran trono bianco e Colui che vi sedeva sopra, dalla cui presenza fuggiron terra e cielo; e non fu più trovato posto per loro. E vidi i morti, grandi e piccoli, che stavan ritti davanti al trono; ed i libri furono aperti; e un altro libro fu aperto, che è il libro della vita; e i morti furon giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le opere loro. E il mare rese i morti ch’erano in esso; e la morte e l’Ades resero i loro morti, ed essi furon giudicati, ciascuno secondo le sue opere. E la morte e l’Ades furon gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda, cioè, lo stagno di fuoco. E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco” (Apocalisse 20:11-15).
Dunque, come dice il profeta Isaia: “L’Eterno degli eserciti, quello, santificate! Sia lui quello che temete e paventate!” (Isaia 8:13), e come dice l’apostolo Pietro: “Temete Iddio” (1 Pietro 2:17); perchè Egli è “colui che può far perire e l’anima e il corpo nella geenna” (Matteo 10:28).

Ricordatevi che “il timore dell’Eterno è il principio della scienza” (Proverbi 1:7), e chi Lo teme è felice, secondo che è scritto: “Beato l’uomo che teme l’Eterno” (Salmo 112:1).

A Dio sia la gloria in Cristo ora e in eterno. Amen


Tratto da: http://giacintobutindaro.org/2014/01/09/temete-lui/