destini-diversi

La Scrittura afferma che “per gl’increduli la pietra che gli edificatori hanno riprovata è quella ch’è divenuta la pietra angolare, e una pietra d’inciampo e un sasso d’intoppo; essi, infatti, essendo disubbidienti, intoppano nella Parola; ed a questo sono stati anche destinati” (1 Pietro 2:7-8), dunque Dio li ha destinati ad intoppare in Cristo, che per loro dunque è una pietra d’inciampo. Come aveva detto il profeta Isaia infatti: “Ed egli sarà un santuario, ma anche una pietra d’intoppo, un sasso d’inciampo per le due case d’Israele, un laccio e una rete per gli abitanti di Gerusalemme. Molti tra loro inciamperanno, cadranno, saranno infranti, rimarranno nel laccio, e saranno presi’” (Isaia 8:14-15). Gli increduli, ossia coloro che intoppano nella Parola, sono coloro di cui Dio ha accecato gli occhi e indurato i cuori per cui non possono credere, secondo che è scritto: “Perciò non potevano credere, per la ragione detta ancora da Isaia: Egli ha accecato gli occhi loro e ha indurato i loro cuori, affinché non veggano con gli occhi, e non intendano col cuore, e non si convertano, e io non li sani” (Giovanni 12:39-40). E questo affinchè si compia nei loro riguardi il disegno di Dio che è quello che essi vadano in perdizione, in quanto essi sono “dei vasi d’ira preparati per la perdizione” (Romani 9:22).
Ma la Scrittura afferma anche che questa stessa pietra, che è Cristo, per noi che crediamo è preziosa (1 Pietro 2:7), e questo perchè noi siamo stati destinati non ad inciampare ma ad essere rialzati, ossia ad essere salvati, secondo che dice Paolo: “Poiché Iddio non ci ha destinati ad ira, ma ad ottener salvezza per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo” (1 Tessalonicesi 5:9). Siamo infatti i “vasi di misericordia che avea già innanzi preparati per la gloria” (Romani 9:23). E questa è la ragione per cui Dio ha aperto il nostro cuore, e ci ha messo in grado di credere in Cristo Gesù: affinchè noi fossimo “edificati sul fondamento degli apostoli e de’ profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare, sulla quale l’edificio intero, ben collegato insieme, si va innalzando per essere un tempio santo nel Signore. Ed in lui voi pure entrate a far parte dell’edificio, che ha da servire di dimora a Dio per lo Spirito” (Efesini 2:20-22).
A Maria il vecchio Simeone mentre aveva il bambino Gesù nelle sue braccia disse: “Ecco, questi è posto a caduta ed a rialzamento di molti in Israele ….” (Luca 2:34), e dobbiamo riconoscere che queste parole si sono adempiute tra gli Ebrei. E la stessa cosa va detta essere accaduta tra i Gentili, perchè anche tra di essi ci sono quelli che sono inciampati e caduti e quelli che sono stati rialzati in Cristo.
Noi siamo per la grazia di Dio tra coloro che Dio ha rialzato e posto sopra il fondamento solido messo in Sion, perchè così Dio aveva decretato verso di noi.
Qualcuno forse dirà a questo punto: ‘Ma Dio è ingiusto nell’agire così!’ No, non è così “poiché Egli dice a Mosè: Io avrò mercé di chi avrò mercé, e avrò compassione di chi avrò compassione. Non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia. Poiché la Scrittura dice a Faraone: Appunto per questo io t’ho suscitato: per mostrare in te la mia potenza, e perché il mio nome sia pubblicato per tutta la terra. Così dunque Egli fa misericordia a chi vuole, e indura chi vuole” (Romani 9:15-18).
Dio dunque ha voluto avere misericordia di noi, e per questo Gli diamo la gloria ora e in eterno. Amen.

Giacinto Butindaro


Tratto da: http://giacintobutindaro.org/2014/01/09/due-destini-diversi/