peccato-leggeSe l’apostolo Giovanni afferma che “il peccato è la violazione della legge” (1 Giovanni 3:4), ciò significa che la legge non è inutile sotto la grazia ma serve per fare conoscere che cosa è peccato. Non ha forse detto Paolo infatti che “mediante la legge è data la conoscenza del peccato” (Romani 3:20)? Ecco perchè sempre Paolo afferma che “la legge è buona, se uno l’usa legittimamente, riconoscendo che la legge è fatta non per il giusto, ma per gl’iniqui e i ribelli, per gli empî e i peccatori, per gli scellerati e gl’irreligiosi, per i percuotitori di padre e madre, per gli omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti, per i ladri d’uomini, per i bugiardi, per gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina, secondo l’evangelo della gloria del beato Iddio, che m’è stato affidato” (1 Timoteo 1:8-11). Non temete dunque di usare la legge, ma fatelo in maniera legittima. Non quindi per far ricadere sotto la legge coloro che sono stati affrancati dalla legge (come cercarono di fare taluni in seno alle Chiese della Galazia), perchè se faceste questo sareste da condannare, perchè vi mettereste a costringere i santi a giudaizzare.

Usate la legge per far conoscere cosa è peccato agli occhi di Dio, e per esortare quindi gli uomini a ravvedersi e convertirsi dai loro peccati. E usate la legge anche per confermare la sana dottrina che insegnavano gli apostoli. State dunque attenti a quei predicatori che usando come pretesto le parole di Paolo “non siete sotto la legge, ma sotto la grazia” (Romani 6:14), spingono i credenti a disprezzare la legge affinchè i credenti non riprovino – anche tramite la legge – la dissolutezza o certi peccati a cui questi predicatori sono dati e che giustificano.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro


Tratto da: http://giacintobutindaro.org/2014/01/16/se-il-peccato-e-la-violazione-della-legge/