peccato-dirittoLa Parola di Dio nega all’uomo il diritto o la libertà di avere relazioni carnali con un altro uomo, in quanto essa afferma: “Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole” (Levitico 18:22). Quindi l’uomo ha il dovere di non avere relazioni carnali con un altro uomo, ed è Dio questo a comandarlo. Ma questo cosiddetto diritto che gli omosessuali pretendono di avere (generalmente usano la frase ‘l’amore è un nostro diritto’), è uno dei tanti diritti che l’uomo pensa di avere ma Dio gli nega. Infatti Dio nega all’uomo anche il diritto di fornicare, di commettere adulterio, di dire menzogne, di uccidere un essere umano mentre è ancora nel seno di sua madre, di praticare arti occulte, e così via. Infatti questi comportamenti sono peccati agli occhi di Dio e Dio comanda all’uomo di non commetterli. Quindi qua è ora che la Chiesa cominci a proclamare i doveri dell’uomo agli occhi di Dio. Purtroppo però in mezzo alla Chiesa, i tanti massoni presenti spingono sempre affinchè si parli dei cosiddetti diritti dell’uomo, mettendo al centro di tutto l’uomo, e mai dei comandamenti dati da Dio la cui trasgressione costituisce un peccato agli occhi di Dio. E chi parla di questi comandamenti viene subito etichettato come ‘legalista’, ‘fondamentalista’, ‘integralista’, ‘fanatico’, e ‘talebano’. E così ormai in tante Chiese il peccato è diventato un diritto degli uomini. Queste Chiese hanno così trasformato la grazia in dissolutezza, e della libertà hanno fatto una occasione alla carne, per cui è imperativo uscirsene e separarsene.
Che si predichi dunque ai peccatori (omosessuali, fornicatori, adulteri, omicidi, bugiardi, maghi, ecc) che si devono ravvedere e convertire dalle loro opere malvagie, e credere nel Vangelo, altrimenti se ne andranno nelle fiamme dell’inferno.

Giacinto Butindaro


Tratto da: http://giacintobutindaro.org/2014/04/28/quando-il-peccato-viene-presentato-come-un-diritto/