pecore-maltrattateIn mezzo alla Chiesa vedo che ci sono tanti che lottano in una maniera o nell’altra a favore degli animali (in particolare cani e gatti), nel senso che levano la loro voce contro il maltrattamento e la tortura degli animali e quindi contro coloro che li maltrattano e torturano. Sulle loro bacheche di Facebook per esempio si trovano foto e appelli di ogni genere per questa causa. Ora, fermo restando che come Cristiani siamo contro il maltrattare e torturare gli animali voglio dirvi questo.
Gli stessi che lottano a favore dei cani e dei gatti però non muovono un dito o non dicono neppure una parola a favore delle pecore del Signore, quelle pecore per le quali l’Unigenito Figliuolo di Dio ha dato la Sua vita, infatti TACCIONO contro il maltrattamento e lo sfruttamento e la ‘tortura’ a cui sono sottoposti tante pecore del Signore da parte dei falsi ministri di Cristo. Sulle loro bacheche è assente qualsiasi protesta o riprovazione contro le ingiustizie, le oppressioni, i maltrattamenti, gli sfruttamenti, gli insulti, e le calunnie, che subiscono tante pecore del Signore a cagione di giustizia. Come mai, vi domanderete? Non amano Dio, ecco il motivo, perché se amassero Dio amerebbero pure le pecore di Dio, secondo che è scritto: “Chiunque ama Colui che ha generato, ama anche chi è stato da lui generato” (1 Giovanni 5:1). E sapete come viene da essi giustificato questo loro silenzio? Dicendo: ‘Noi non vogliamo fare polemica’. Al che dico io a costoro: ‘Come mai invece la polemica contro quelli che maltrattano o torturano gli animali la fate? Come mai fate polemica contro lo Stato quando aumenta le tasse? Come mai fate polemica contro le discariche abusive vicino a casa vostra? Come mai fate polemica contro gli stipendi alti che percepiscono i politici o certi dirigenti aziendali? Come mai fate polemica contro certi politici quando dicono cose palesemente false od operano scandali?’ Siete degli ipocriti, ecco cosa siete.
Ecco perché gli impostori in mezzo alla Chiesa qui in Italia si sono sentiti forti per tanti anni: perché nessuno levava la sua voce pubblicamente contro la loro cupidigia, contro la loro arroganza, contro la loro stoltezza. Ma grazie siano rese a Dio che quei tempi sono finiti, perché adesso ci sono tanti credenti che hanno capito che il silenzio contro il male e i malvagi presenti in mezzo alla Chiesa è peccato agli occhi di Dio e favorisce le opere infruttuose delle tenebre e la diffusione delle false dottrine, e quindi hanno deciso di parlare, o meglio di gridare. E Dio li sta onorando e confermando in ogni opera e parola buona. A Dio, che è Colui che opera in noi il volere e l’operare secondo la Sua benevolenza, sia la gloria ora e in eterno. Amen.

Giacinto Butindaro


Tratto da: http://giacintobutindaro.org/2014/04/29/lottate-a-favore-delle-pecore-del-signore/