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Nel 1960 a Roma si tenne un incontro storico, tra Geoffrey Francis Fisher (1887–1972), il 99esimo arcivescovo di Canterbury (il capo della Chiesa Anglicana) che era stato eletto tra i presidenti del Consiglio Mondiale delle Chiese ad Amsterdam nel 1948, e Giovanni XXIII (1881-1963), capo della Chiesa Cattolica Romana. Fu la prima volta in oltre 400 anni che un capo della Chiesa Anglicana visitava il papa, e quell’incontro fu una pietra miliare nell’ecumenismo. Nel 1962 poi Giovanni XXIII indisse il Concilio Vaticano II che fu una svolta storica per la Chiesa Cattolica Romana perché con esso si aprì al dialogo ecumenico con i protestanti e al dialogo interreligioso.
Ora, quello che pochi sanno è che Fisher era un massone – era stato gran maestro provinciale di Norfolk (cfr. William R. Denslow e Harry S. Truman, 10,000 Famous Freemasons from A to J Part One, pag. 51-52) -, come era massone anche Giovanni XXIII.
Secondo Luigi Villa infatti, prete cattolico romano morto nel 2012 e noto per essere stato un ‘cacciatore di massoni’, Giovanni XXIII era affiliato alla Massoneria e secondo quanto scrive il Villa nel suo libro Anche Giovanni XXIII beato? (Editrice Civiltà, Brescia 2000, pag. 56), Giovanni XXIII fu iniziato alla Massoneria a Parigi e partecipò alle Officine ad Istanbul (a tal proposito viene citata una dichiarazione fatta dal Gran Maestro del GOI Virgilio Gaito fatta ad un giornalista). Anche i cardinali e i vescovi che più si adoperarono per indirizzare il Concilio Vaticano II in senso ‘modernista’ erano tutti massoni, di grado più o meno elevato.
Che cosa ci insegna tutto questo? Che l’ecumenismo e il dialogo interreligioso nascono nelle logge massoniche, e vengono promossi tra i massoni appartenenti alle varie parti in lotta o contrapposizione tra di loro, e questo perché nelle Costituzioni massoniche del 1723, si legge: «L’idea della Massoneria è di riunire tutte le religioni e creare una religione universale: religione nella quale tutti gli uomini si accordano», e il massone Foster Bailey ha detto che la Massoneria ‘fu la prima Religione Mondiale Unita. Poi venne l’era della separazione di molte religioni e del settarismo. Oggi noi stiamo operando di nuovo verso una Religione Universale Mondiale’ (Foster Bailey, The Spirit of Masonry, pag. 31). Quindi l’ecumenismo e il dialogo interreligioso vengono promossi da prelati cattolici romani, da vescovi anglicani, da pastori evangelici, da rabbini ebrei, da imam dell’Islam, da monaci buddisti, ecc. che sono affiliati alla Massoneria. La Massoneria li «recluta» e li fa sentire fratelli all’interno della loggia, e li incita a promuovere rapporti di fratellanza universale anche all’esterno delle logge, da qui appunto il dialogo ecumenico e quello interreligioso dove tutti si sentono fratelli tra di loro! Ovviamente questi massoni trascinano dietro se stessi i gruppi che essi rappresentano o dirigono.
Ora, come noi sappiamo, all’inizio le Chiese e le denominazioni Pentecostali si sono mostrate in linea generale molto ostili al dialogo ecumenico e a quello interreligioso, ma la Massoneria non è rimasta a guardare, infatti nel tempo ha «acchiappato» anche pastori e predicatori pentecostali un pò per tutto il mondo, compresa l’Italia, e li ha mossi ad andare nella stessa direzione dei massoni anglicani, presbiteriani, metodisti, valdesi, battisti, ecc., e quindi adesso ci sono anche pastori e predicatori pentecostali – ma anche storici, giornalisti, avvocati, imprenditori e professori pentecostali che risultano essere sempre in posti «chiave» – appartenenti alla Massoneria, che dall’interno delle loro rispettive organizzazioni o denominazioni pentecostali le spingono all’ecumenismo e al dialogo interreligioso. Taluni lo fanno apertamente, altri invece lo fanno cautamente, non sbilanciandosi molto a livello ufficiale, ma dal loro modo di parlare e comportarsi è evidente che sono al servizio del mostro massonico. Da qui si spiega la sempre più crescente spinta verso l’ecumenismo e il dialogo interreligioso presente nelle Chiese Pentecostali. Quello quindi che fino a 70 anni fa rappresentava per i pentecostali un peccato, uno scandalo, un’opera del diavolo, adesso per molti di essi è considerato una opera che viene da Dio, e quelli che ancora rigettano ciò sono considerati malvagi, settari, fanatici, talebani, retrogradi, inquisitori, che non conoscono l’amore di Dio. Queste accuse naturalmente vengono dai massoni, sia da quelli con il grembiule che da quelli senza. I tempi sono proprio cambiati, in peggio naturalmente, ma questo è quello che compie la Massoneria nel tempo, fa cambiare le cose sempre in peggio per la Chiesa.
Fratelli, questi uomini (ed attenzione che ci sono anche donne appartenenti alla Massoneria) che appartengono alla Massoneria, e che si cercano, si appoggiano, si fanno i complimenti tra di loro, e si difendono, sono servi del diavolo, e vanno smascherati. Sono uomini malvagi che si travestono da uomini buoni, sono dei lupi vestiti da pecore, il cui obbiettivo è quello di distruggere il vero Cristianesimo e sostituirlo con uno finto. Quando parlano di noi parlano di pentecostali ‘fondamentalisti, integralisti e fanatici’, definendoci persone chiuse ad ogni progresso, già progresso, perché loro si definiscono pentecostali ‘progressisti’. La realtà è che il loro cosiddetto progresso invece non è altro che un regresso, è un essere tornati al vomito e al fango, loro sono la fonte di corruzione e falsità e ipocrisia presente nelle Chiese Pentecostali, sono loro la rovina delle Chiese Pentecostali con il loro cosiddetto progresso o come alcuni di loro la chiamano ‘lungimiranza’.
Fratelli, uscite e separatevi da queste organizzazioni massonizzate, dove regna la filosofia massonica perché dirette e controllate da massoni, non indugiate. Ma non lo avete ancora capito che siete in mano ai massoni? Ma non lo vedete che i vostri ‘pastori’ non condannano la Massoneria pubblicamente e ufficialmente? Non lo vedete che rifiutano di dire pubblicamente che la Massoneria è dal diavolo, che un Cristiano non può appartenere alla Massoneria, che la Chiesa non può mettersi con la Massoneria, e che i cosiddetti massoni cristiani vanno cacciati dal mezzo della Chiesa perché servono il diavolo? Domandatevi: come mai rifiutano di fare ciò? Come mai sono pronti a condannare pubblicamente il nostro fondamentalismo, ma non il relativismo dei massoni? Come mai condannano alcune nostre dottrine, che sono fondate sulla Parola di Dio come lo sono tutte quelle che insegniamo, ma non condannano le dottrine di demoni dei massoni ‘evangelici’? Come mai mettono in guardia dai fondamentalisti ma non dai massoni che sono in mezzo alla Chiesa? Come mai si vergognano di noi ma vanno fieri e orgogliosi dei massoni ‘evangelici’? Come mai parlano male di noi, ma parlano bene dei massoni? Non è ora che cominciate a riflettere seriamente sulla reale identità e opera di costoro?

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro


Tratto da: http://giacintobutindaro.org/2014/04/29/ecumenismo-e-dialogo-interreligioso-i-massoni-pentecostali-in-azione/