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L’Alleanza Evangelica Italiana (AEI) ha «preso le distanze» dall’incontro ecumenico tra Giovanni Traettino e Francesco, capo della Chiesa Cattolica Romana, avvenuto il 28 luglio 2014 nel locale di culto della Chiesa della Riconciliazione di Caserta.

Ma Leonardo De Chirico, vicepresidente dell’AEI, in un suo discorso ha affermato tra le altre cose:
“È cambiato l’atteggiamento della chiesa romana, non la sostanza. La chiesa cattolica non è intervenuta in nessuno degli ambiti che, cinque secolo or sono, hanno portato alla Riforma protestante: sola Scrittura, solo Cristo, sola grazia. VA BENE L’AMICIZIA, VA BENE LA COLLABORAZIONE OVE POSSIBILE, ma bisogna fare attenzione”.
Fonte: http://www.buonanotizia.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=1002:il-papa-visita-i-pentecostali-l-alleanza-evangelica-persistono-le-divisioni&Itemid=516

Quanta ipocrisia! Ripeto, quanta ipocrisia! Solo i ciechi non vedono la grande ipocrisia presente in queste parole. Perché praticamente l’AEI è comunque a favore dell’ecumenismo, perché afferma che con la Chiesa Cattolica Romana si può collaborare, si può essere amici! E difatti l’AEI collabora con la Chiesa Cattolica Romana in diversi campi. Stefano Bogliolo infatti, che è un esponente dell’AEI, in un commento del 29 giugno 2014 presente sulla sua bacheca Facebook nel rispondere a qualcuno gli ha detto: ‘Scusa Davide, una cosa è la cobelligeranza su temi come giustamente tu hai precisato, come ad esempio la difesa dei cristiani perseguitati, la difesa della vita umana sin dal concepimento, ecc., oppure e il dialogo antireligioso, sui diritti civili, anche con i non cristiani, altro è la partecipazione al culto, come nel caso di Tunnicliffe alla messa di intronizzazione, dove si adorano gli idoli. Non cogli anche tu una differenza?’ (https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10203367085689362&set=a.1054459853234.9814.1577947136&type=1)

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Le parole dell’AEI dunque sono solo fumo negli occhi, tramite il quale cercano di far credere di essere quello che non sono. Loro infatti non sono antiecumenici, ma ecumenici nello spirito esattamente come lo è Traettino, solo che ancora certe cose che fa Traettino non le fanno, perché ancora non sono maturi i tempi qui in Italia. E’ solo una questione di tempo dunque, tanto è vero che Geoff Tunnicliffe, segretario generale dell’Alleanza Evangelica Mondiale, si è già incontrato personalmente con Francesco in Vaticano!

E assieme all’AEI ci possiamo mettere altre organizzazioni e denominazioni evangeliche anche pentecostali che vogliono far credere di essere antiecumeniche. Hanno infatti sostanzialmente lo stesso spirito e sentimento ecumenico. Bisogna quindi solo aspettare, per vederli anche loro in futuro fare le stesse cose di Traettino.

Prendiamo per esempio le ADI. Basta considerare che anni fa in seno alla Chiesa ADI di Matinella (SA), in occasione della dedicazione del nuovo locale di culto, fu fatto parlare un prete con il presidente delle ADI presente, che non batté ciglio al discorso perverso di quel prete, o che ci sono pastori ADI che partecipano alla preghiera per l’unità dei Cristiani con i Cattolici Romani, per capire quanta ipocrisia esiste nelle ADI che vorrebbero far credere di essere antiecumeniche quando non lo sono affatto! Davide Di Iorio, segretario nazionale delle ADI, infatti il giorno prima dell’incontro ecumenico tra Francesco e Traettino ha detto: «Allora, cominciamo a dire subito una cosa: noi con l’incontro di domani non c’entriamo niente. Nel massimo rispetto, prendiamo le distanze da un incontro privato che non può preludere in alcun modo ad un riavvicinamento tra le due chiese» (http://www.ilmattino.it/NAPOLI/CRONACA/evangelica-papa/notizie/820265.shtml). Ma le ADI non ci risulta abbiano detto pubblicamente niente del genere per condannare le iniziative ecumeniche dei sopracitati pastori delle ADI! Perché questo? Perché le ADI in realtà sono anche loro a favore dell’ecumenismo … con i preti! Per quello diretto con ‘il papa’ – quello promosso da Traettino pubblicamente per intenderci – ancora invece non si sentono pronte! Ma piano piano ci arriveranno pure le ADI!

E che le cose stiano così, è evidente anche dal fatto che dai pulpiti, dai programmi radio e quelli televisivi, dai siti internet, e dalle riviste di queste organizzazioni e denominazioni, non si sente condannare in maniera franca e potente il cattolicesimo, ossia non si sentono condannare e confutare le eresie, le superstizioni e l’idolatria della Chiesa Cattolica Romana, non si sente dire che i cattolici romani (con a capo il loro ‘papa’) sono degli idolatri che sono sulla via della perdizione, a cui va predicato il ravvedimento e il Vangelo affinché siano salvati dai peccati e dalle fiamme dell’inferno, come non si sentono inviti rivolti ai cattolici romani ad uscire e separarsi dalla Chiesa Cattolica Romana. E inoltre non si sente condannare l’ecumenismo IN TUTTE LE SUE FORME, ossia non si sente dire che è peccato agli occhi di Dio non solo quello che ha fatto Giovanni Traettino, ma anche ogni collaborazione con la Chiesa Cattolica Romana perché la Scrittura ci comanda di non metterci con gli infedeli (2 Corinzi 6:14).

Come mai? Perché spiritualmente sono ecumenici, hanno buoni rapporti di vicinato con la Chiesa Cattolica Romana, si sentono vicini spiritualmente ai Cattolici Romani, e si rifiutano quindi di fare polemica con essa, di entrare in collisione con essa. E come potrebbero farlo, quando ormai ci sono intere denominazioni evangeliche, come per esempio le ADI e la Chiesa Apostolica in Italia tra i Pentecostali, che si sono alleate con lo Stato Italiano, che è uno stato cattolico romano?

Fratelli, vi esorto dunque a non farvi sedurre da costoro, perché il loro obbiettivo è sedurvi. Uscite di mezzo a loro e separatevene, perché queste organizzazioni e denominazioni sono in una maniera o nell’altra controllate e dirette dalla Massoneria, che promuove l’unione tra le religioni in vista della creazione di una religione universale.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro


Tratto da: http://giacintobutindaro.org/2014/07/29/lipocrisia-dellaei/