fecondazione-eterologaLa fecondazione eterologa è «la fecondazione in cui il seme oppure l’ovulo che servono per la fecondazione non appartengono ai genitori ma a una persona esterna alla coppia. Esistono banche del seme in cui viene custodito il liquido seminale. I donatori lasciano dei campioni che poi vengono conservati e utilizzati dalle coppie» (http://www.lanazione.it/firenze/cos-e-fecondazione-eterologa-1.178157). Questa decisione presa dalla conferenza delle Regioni a favore della fecondazione eterologa si oppone dunque all’ordine naturale stabilito da Dio. Chi ha orecchi da udire, oda. Giacinto Butindaro

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Eterologa, varate le linee guida sulla fecondazione

La conferenza delle Regioni approva il documento dei tecnici. Zaia: “Si colma il vuoto legislativo”

04 settembre 2014

I governatori delle Regioni, riuniti questa mattina in conferenza, hanno approvato all’unanimità le linee guida sulla fecondazione eterologa, varate ieri da tecnici e assessori regionali alla salute. “Le Regioni – ha spiegato il presidente del Veneto, Luca Zaia, lasciando l’assemblea – hanno deciso all’unanimità di andare avanti con le linee guida, affinchè l’eterologa diventi una realtà e si colmi il vuoto legislativo. Sarà trattata come una cura normale e penso che si arriverà a un ticket uguale a livello nazionale”.
Il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, prima della conferenza ha incontrato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: “Ha condiviso le linee guida delle Regioni – ha detto il governatore del Piemonte – ed è del tutto d’accordo con noi a inserire la fecondazione eterologa nei Lea (i livelli essenziali di assistenza, ndr) e a regolamentarla con un ticket che andrà definito sulla base dei costi. Ma per farlo serve una legge del Parlamento”.
Ieri l’accordo tra tecnici e funzionari regionali sulle nuove norme, necessarie dopo la sentenza del 9 aprile della Corte Costituzionale che ha tolto il divieto di ricorrere a un donatore esterno di ovuli o spermatozoi nei casi di infertilità assoluta.
Per le linee guida, a fecondazione eterologa sarà gratuita o con ticket, ma solo per le donne ‘riceventi’ in età potenzialmente fertile. Il limite è stato fissato a 43 anni. Tre le altre novità il bambino nato da eterologa potrà chiedere di conoscere l’identità del padre o della madre biologici una volta compiuti i 25 anni. Il donatore verrà ricontattato e sarà libero di rivelare o meno la propria identità. Con l’eccezione di questo caso specifico, il documento prevede l’anonimato del donatore.
Intanto, nell’ospedale fiorentino di Careggi è il primo giorno di visite per l’eterologa. La Toscana è stata la prima regione a stilare le linee guida per applicare la fecondazione con un intervento esterno alla coppia.

Fonte: http://www.repubblica.it/salute/2014/09/04/news/eterolaga_varate_le_linee_guida_sulla_fecondazione-94984383/?ref=HREA-1


Tratto da: http://giacintobutindaro.org/2014/09/04/contro-la-fecondazione-eterologa/