Quartiere Coppedè

Il quartiere Coppedè a Roma abbonda di simbologia esoterica massonica e questo perché chi lo ha progettato, l’architetto Gino Coppedè, era un massone dedito all’esoterismo. Questo conferma per l’ennesima volta che i massoni lasciano la loro «firma» sulle loro opere, e se sono quindi architetti la loro firma la lasciano sulle loro opere architettoniche. Ecco una breve descrizione di questo quartiere e alcuni cenni biografici sul suo architetto.

«Una quarantina di edifici, poche strade, un’unica piazza, una sola fontana: un po’ piccolo per essere chiamato quartiere, ma enorme nel suo potenziale fantastico, pulsante di infiniti suggestivi dettagli. Il suo ideatore, l’architetto fiorentino Gino Coppedè, morì a Roma nel 1927. La biografia ufficiale riporta che morì di cancrena polmonare. La biografia non ufficiale parla invece di suicidio per questo architetto che sarebbe morto in “odore di satanismo”. In realtà COPPEDÈ ERA MASSONE E STUDIOSO DI ESOTERISMO, e dunque di simbologia, e nel realizzare questo Quartiere ha inteso tracciare un vero e proprio percorso iniziatico, segnato e contrassegnato da una ricca simbologia che attraversa secoli di tradizione: dalle coppie di colonne che si rifanno alle bibliche e massoniche colonne del Tempio di Salomone alle tanti torre e torrette che rimandano all’altrettanto biblica e massonica Torre di Babele, per non parlare dei mascheroni e grifoni dell’arte gotica delle cattedrali dei Templari e di un’infinità di richiami a miti classici e a tradizioni medievali come, ad esempio, cavalieri, dame, fate e streghe».
Fonte: http://060608.it/it/eventi-e-spettacoli/visite-guidate-e-didattica/il-fantastico-quartiere-coppede.html

Ecco una puntata della serie «Vivere l’architettura» che tratta il tema “L’architettura e i simboli dell’esoterismo” (min. 5:53) in cui si parla di questi simboli esoterici presenti in questo quartiere di Roma.

(Dopo il video clip sul quartiere Coppedè ascoltate attentamente quello che dice il professore Marcello Fagiolo, professore ordinario di Storia dell’Architettura presso l’Università di Roma “La Sapienza” e autore del libro «ARCHITETTURA E MASSONERIA. L’ESOTERISMO DELLA COSTRUZIONE», alla domanda della giornalista ‘Quanto il mestiere di architetto ha di fatto a che fare con l’esoterismo?’ perchè è VERAMENTE MOLTO INTERESSANTE – dal minuto 16)

Peraltro leggiamo su Wikipedia che «per la sua particolare architettura il Quartiere Coppedè fu scelto dal regista Dario Argento come sfondo per alcune scene dei suoi film Inferno e L’uccello dalle piume di cristallo e nel 1976 dal regista Richard Donner per le sequenze iniziali del film Il presagio» (http://it.wikipedia.org/wiki/Quartiere_Copped%C3%A8): tutti film questi genere HORROR!

La ragione di questo mio post è la seguente: mettervi in guardia dagli architetti massoni (e ce ne sono tanti), i quali mettono simboli esoterici-massonici nei locali di culto che essi progettano per le Chiese (e i pastori massoni – nel caso il pastore della Chiesa sia anche lui un massone – ne sono consapevoli), che ovviamente poi essi presentano ai «profani» (i non massoni) come dei semplici elementi decorativi o semplici forme architettoniche ma che per i massoni e coloro che sono dediti all’esoterismo hanno un significato occulto ben preciso, e questi simboli – che quindi sfuggono agli occhi dei profani – non sfuggono agli occhi dei massoni, che riconoscono immediatamente in essi la firma di un loro fratello massone.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Leggete il mio libro ‘La Massoneria smascherata’


Tratto da: http://giacintobutindaro.org/2015/03/02/il-quartiere-coppede-a-roma-e-i-suoi-simboli-esoterici-massonici/