Fratelli, voglio farvi sapere questo.

Il generale inglese Charles Beckwith (1789–1862) benefattore dei valdesi, curò la costruzione di alcuni templi valdesi. «Di grande rilievo fu anche l’attività edilizia del benefattore inglese. Accanto all’impegno per le scuole, egli curò la costruzione del tempio di Rodoretto (1845), di Rorà (1846), di Torre Pellice (1852) e di Torino (1853)». – http://www.studivaldesi.org/dizionario/evan_det.php?evan_id=285

templi-valdesi-massoneria

E Charles Beckwith era massone (Augusto Comba, Valdesi e Massoneria, Claudiana Editrice, Torino 2000, Seconda edizione, pag. 119).

Ora, notate nel tempio di Torino (foto in mezzo) il triangolo in alto con la stella a otto punte sotto, che come ben sappiamo sono due simboli della Massoneria?

Ma vediamo altri due templi valdesi curati e fatti costruire dal massone Beckwith: quelli di Rodoretto e Rorà: la riconoscete la forma architettonica usata dai massoni per costruire molti loro templi, cioè il frontone triangolare con quattro colonne sottostanti?

Spero che questa cosa faccia riflettere ulteriormente tanti credenti, e indurli a capire che dietro quei locali di culto costruiti con forme architettoniche o simboli legati alla Massoneria, c’è per forza di cose una mano o una mente massonica.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro


Tratto da: http://giacintobutindaro.org/2015/03/14/la-mano-di-un-massone-dietro-la-costruzione-di-alcuni-templi-valdesi/